11/06/2026
Ci addolora apprendere che nel dibattito pubblico siano state coinvolte vicende personali riguardanti la famiglia Dessì, una famiglia che ha sempre goduto della nostra sincera stima e del nostro affetto.
Abbiamo scelto di non intervenire immediatamente nel confronto sviluppatosi sui social perché, leggendo con attenzione i contenuti pubblicati, non vi erano elementi che potessero far ritenere che determinate accuse o allusioni fossero rivolte ai componenti della lista contrapposta, dunque a noi. Non avevamo, quindi, alcun motivo per interpretarle in tal senso.
Purtroppo, accade spesso che nel dibattito pubblico, tra commenti che si susseguono, interpretazioni e ricostruzioni personali, si finisca per cercare ad ogni costo un responsabile ed anche il silenzio venga interpretato come un indizio di colpevolezza.
A maggior ragione riteniamo doveroso affermare con chiarezza che non accettiamo né condividiamo insinuazioni, attribuzioni o ricostruzioni che ci vengono impropriamente accostate.
Rinnoviamo la nostra vicinanza a Emanuela e alla sua famiglia, certi che il rispetto delle persone debba sempre prevalere sulle dinamiche della polemica politica. Lo ribadiremo formalmente anche nel primo Consiglio utile.
Siamo concordi che il confronto politico debba misurarsi sulle idee, sui programmi e sulle scelte amministrative, non sulle vicende personali. Per questo continuiamo a scegliere la strada del rispetto, della responsabilità e della correttezza, con affetto, stima e rinnovata vicinanza verso chi oggi si trova coinvolto in una situazione che non avrebbe dovuto assumere questa piega.
IL gruppo