02/04/2026
ADESSO BASTA DIRE BUGIE AI CITTADINI PER PURA PROPAGANDA!
Diciamo le cose come stanno:
La mozione discussa oggi avrebbe impegnato il Sindaco e la Giunta ad esprimere la più totale contrarietà del Comune di Matera rispetto ad una decisione assunta dal Consiglio regionale della Basilicata in materia di trattamento economico dei consiglieri regionali, i cosiddetti “mini vitalizi”.
Riteniamo opportuno richiamare preliminarmente il quadro ordinamentale entro cui si colloca la questione.
Ai sensi dell’articolo 114 della Costituzione, Comuni e Regioni sono enti autonomi, dotati di propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione stessa.
Il principio di autonomia istituzionale implica il rispetto delle competenze attribuite a ciascun livello di governo e l’esercizio delle relative funzioni senza indebite interferenze.
La disciplina concernente lo status giuridico ed economico dei consiglieri regionali rientra nella potestĂ normativa regionale, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legislazione statale.
Si tratta, pertanto, di una materia che attiene all’autonomia organizzativa e regolamentare della Regione Basilicata e che non coinvolge competenze dirette del Comune.
Tali valutazioni devono essere ricondotte agli ambiti di competenza propri di ciascun ente, nel rispetto del principio di leale collaborazione e dell’equilibrio tra autonomie territoriali.
Non si tratta di sottrarsi ad una riflessione generale sui principi di contenimento della spesa pubblica o di sobrietà nell’esercizio delle funzioni elettive, principi che costituiscono valori condivisi e che devono orientare l’azione di tutte le istituzioni.
La responsabilità nell’esercizio delle funzioni elettive è un tema serio, che merita rispetto e approfondimento, non semplificazioni o strumentalizzazioni politiche.
Riteniamo, tuttavia, che la mozione sia inopportuna per diverse ragioni.
In primo luogo, invita il Consiglio comunale ad assumere una posizione su una decisione che rientra nella piena autonomia legislativa della Regione Basilicata.
Il Comune di Matera non è un organo di controllo dell’attività del Consiglio regionale, né può trasformarsi in una sede permanente di giudizio su scelte compiute da altri livelli istituzionali.
Il rispetto delle competenze è un principio fondamentale del nostro ordinamento e va difeso sempre, non solo quando è conveniente farlo.
In secondo luogo, appare evidente il tentativo di utilizzare un tema particolarmente sensibile per l’opinione pubblica con finalità prevalentemente polemiche, con il rischio concreto di alimentare una sfiducia generalizzata verso le istituzioni.
Abbiamo il dovere di contribuire a rafforzare la credibilitĂ degli enti pubblici, non di inseguire dinamiche di facile consenso che finiscono per delegittimare indistintamente chi ricopre incarichi istituzionali.
Forse, mai come nell’attuale consiliatura siedono, in questo Consiglio Comunale numerosi consiglieri che vantano una significativa e qualificata esperienza amministrativa, avendo ricoperto incarichi istituzionali a diversi livelli di governo: vi sono sindaci, attuali ed ex consiglieri regionali, ex assessori e presidenti del Consiglio regionale, nonché consiglieri comunali di lungo corso.
Un patrimonio di esperienza istituzionale che dovrebbe tradursi in un ancora piĂą rigoroso senso di responsabilitĂ e in una maggiore attenzione al rispetto dei distinti ambiti di competenza tra i livelli istituzionali.
Infine, ritengo che il Consiglio comunale debba concentrare la propria attivitĂ sulle questioni che riguardano direttamente la comunitĂ materana: sviluppo economico, qualitĂ dei servizi, coesione sociale, politiche urbane, sostegno alle famiglie e alle imprese, valorizzazione culturale del territorio, opportunitĂ per i giovani.
Sono queste le prioritĂ per le quali siamo stati eletti e sulle quali i cittadini ci chiedono un impegno concreto.
L’adozione di prese di posizione formali su atti legislativi regionali, in assenza di un diretto coinvolgimento delle funzioni comunali o di effetti immediati sull’ordinamento dell’ente, rischia di configurarsi come un atto meramente politico, che non produce alcun effetto concreto per la comunità amministrata.
Si tratta di un atto privo di efficacia amministrativa, non coerente con le priorità dell’attività consiliare, utile soltanto ad alimentare una polemica pubblica su un tema certamente sensibile, ma che non trova nel Consiglio comunale la sede istituzionale competente per esprimere valutazioni formali.
Ciò non significa sottrarsi al confronto sui temi dell’etica pubblica, ma evitare che il Consiglio comunale diventi il luogo di mozioni simboliche che poco incidono sulla vita reale dei cittadini materani o una tribuna politica permanente su questioni estranee alle competenze dell’ente, con il solo risultato di alimentare polemiche e ricerca di visibilità .
Pretendere che il Comune di Matera si pronunci formalmente contro una scelta del Consiglio regionale significa forzare il ruolo dell’ente e piegare l’attività consiliare a finalità prevalentemente propagandistiche.
Il nostro compito è lavorare per Matera con serietà , equilibrio e senso delle istituzioni, assumendo decisioni utili per la città e coerenti con il mandato ricevuto dai cittadini, senza inseguire dinamiche di contrapposizione sterile.
Per tali motivazioni, riteniamo che la mozione non sia condivisibile, riaffermando la necessità di mantenere l’attività consiliare nell’ambito delle competenze proprie dell’ente e orientata esclusivamente all’interesse della comunità materana.