31/07/2022
Pubblichiamo il testo inviato alla Gazzetta e quanto invece pubblicato dal giornale. NO COMMENT🤬
MEDOLE, CONTINUANO LE MINACCE AI CONSIGLIERI.
Giovedì 21 u.s. durante l'ultimo argomento all'ordine del giorno, comunicazioni del sindaco, abbiamo dovuto subire un feroce attacco da parte dello stesso Morandi con minacce di azioni legali perché in precedenza avevamo denunciato sulla stampa l’inopportunità che il sindaco abbia fatto richiesta al Comune di contributo COVID per la sua azienda, quando già percepisce lo stipendio pieno più la recente aggiunta. L'altra nostra protesta riguarda il sabotaggio della festa de l'Unità incominciato sin dal 2019 appena eletto.
Il comportamento più grave e sprezzante è giunto alla fine delle contumelie, quando ha chiuso la seduta del Consiglio dichiarando che a noi consiglieri era vietato intervenire. Abolita brutalmente in un attimo la libertà di parola.
Mercoledì 27 u.s. si è riunito il Consiglio dell'unione Castelli Morenici con la presidenza di Germano Bignotti. Questi al primo argomento, lettura ed approvazione verbali seduta precedente ha esordito rimbrottando il sottoscritto per la dichiarazione finale che avevo espresso su un argomento del Consiglio precedente, riguardante l'approvazione del regolamento per dotare di armi il corpo di polizia locale dell'Unione dei tre comuni. Su quella proposta avevo illustrato in modo molto articolato tutti gli aspetti che, anziché migliorare, avrebbero portato maggior pericolo ai cittadini con l'introduzione di armi nella comunità. Prima di tutto perché gli agenti possono sparare solo dopo che l'eventuale malvivente abbia sparato per primo. Inoltre elencati i costi diretti e indiretti dell'iniziativa con spreco enorme di denaro pubblico e con riduzione del servizio pubblico a causa di tutti gli adempimenti connessi. Conclusi dichiarando di ritenere l'operazione talmente f***e da abbisognare di trattamento sanitario obbligatorio.
È evidente che è un’opinione, infatti la maggioranza non si è spaventata ed ha approvato compatta la sua proposta, mentre noi due consiglieri di opposizione abbiamo espresso coerentemente voto contrario.
Ciò è bastato per un duro rimbrotto concluso con le minacce che in caso del ripetersi di dichiarazioni che lui ritiene non conformi provvederà a farmi espellere dall'aula. Evidentemente ho replicato respingendo le minacce e ricordando che si tratta sostanzialmente di un doppione di quanto sentito la settimana prima dal sindaco di Medole, e che mi lasciano indifferente in quanto palesano il tentativo di eliminare la libertà di parola a cui non mi sottomettero' mai.
Infatti, in quest'ultimo consiglio dell'Unione, come ritorsione hanno approvato il regolamento per il funzionamento del consiglio al fine di bruciare di fatto la libertà di parola dei consiglieri: 5 minuti per intervenire ed eventualmente 2 minuti per la replica. Abbiamo argomentato l'insensatezza oltre all'inutile ritorsione in quanto il consiglio dell'Unione è composto da 9 persone compresa l'opposizione e normalmente c'è un intervento da parte della maggioranza per introdurre l'argomento ed al massimo brevi interventi dei due consiglieri di opposizione per argomentare l'espressione di voto.
Essendo anche questa una premeditata prevaricazione ho esplicitato che è un'arroganza inqualificabile contraria alla Costituzione e dà il segno dell'orientamento della maggioranza verso la fascistizzazione politica.
Medole, 30.07.2022 Giovanni B. Ruzzenenti