Mele2050

Mele2050 Lista Civica Mele2050 - capogruppo Rodolfo Ferrante
Comune di Mele (GE)
Per migliorare bisogna RINNOVARE

23/07/2026

Fado frazione del Comune di Mele – Il Turismo

A partire dall'inizio del XX secolo il Fado è diventato anche meta di villeggiatura; infatti a questi anni risalgono la costruzione delle villette che si trovano lungo il corso della strada. Queste erano in possesso delle ricche famiglie genovesi del tempo che trascorrevano lì l'estate. Durante la seconda guerra mondiale però le ville furono abitate tutto l'anno per i pericoli della guerra: il Fado infatti si trovava in una posizione favorevole e facilmente raggiungibile dal momento che esisteva già la stazione ferroviaria. (mia aggiunta – Infatti la stazione di Mele si trova nella frazione di Fado basso) . Con la fine della guerra iniziò a popolarsi in quanto una parte degli sfollati decise di rimanere in questo borgo. Fino al secondo conflitto bellico era presente sia l'asilo che le prime tre classi della scuola elementare gestita dalle suore. Dopo la guerra fu costruita una nuova struttura vicino alla chiesa dove era presente la scuola elementare fino alla quinta.(Tratto da Tratto da Fado (Mele) – Wikipedia)
Nella foto Wikimedia Commons - File:CTI E.483.002 in stazione a Mele.jpg – Fonte https://www.flickr.com/photos/danielevaltorta/51631179083/ - Autore Daniele Valtorta - Questo file è concesso in licenza sotto la licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic.

22/07/2026

In occasione della nostra festa di Ferragosto, invitiamo tutti i melesi a partecipare a questa iniziativa per illuminare il nostro paese e perché no, anche le case e le vie delle nostre frazioni e valli!🌟🌟🌟

01/07/2026

AMMINISTRAZIONE COMUNALE
ISCRIZIONE SERVIZI SCOLASTICI 2026-2027

Si informa la cittadinanza che da mercoledì 1 LUGLIO 2026 e fino a lunedì 10 AGOSTO 2026 (compreso) sono aperte le iscrizioni ai servizi di mensa scolastica e trasporto scolastico (scuolabus) per il nuovo anno scolastico.

Le famiglie interessate sono invitate ad effettuare l’iscrizione entro il termine indicato, utilizzando le modalità previste dal Comune.

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli uffici comunali negli orari di apertura al pubblico (ore 9:00-11:00 dal lunedì al venerdì).

02/06/2026

La Festa della Repubblica italiana si celebra ogni anno il 2 giugno per ricordare il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, attraverso il quale, come sappiamo, i cittadini italiani scelsero di abolire la monarchia e instaurare la Repubblica. La festa del 2 giugno celebra perciò la fondazione stessa dello Stato nel quale viviamo ed ha un valore simile a quello che ha il 4 luglio per gli americani (anniversario della Dichiarazione di indipendenza nel 1776) o il 14 luglio per i francesi (anniversario della presa della Bastiglia durante la Rivoluzione nel 1789).
La festa del 2 giugno è intrinsecamente collegata all’altra grande festa civile italiana, quella del 25 aprile, che celebra la liberazione dal fascismo e dall’occupazione nazista. Infatti, fu proprio la liberazione che permise di indire il referendum istituzionale e di instaurare la Repubblica; senza la liberazione, in Italia non ci sarebbe stata una Repubblica democratica, ma una dittatura autoritaria di stampo fascista e i cittadini non godrebbero delle libertà e dei diritti garantiti dalla Costituzione.
La festa del 2 giugno è uno dei riti più importanti della religione civile italiana: come tutti gli Stati moderni, anche la nostra Repubblica ha bisogno di simboli e celebrazioni che consolidino il senso di appartenenza dei cittadini e celebrino le istituzioni.
Una festa per celebrare l’instaurazione della Repubblica italiana fu organizzata già nel 1946, pochi giorni dopo il referendum: poiché i risultati furono proclamati dalla Corte di Cassazione il 10 giugno, il governo dichiarò festivo l’11 giugno, nonostante la Repubblica non fosse stata ancora instaurata ufficialmente e il sovrano Umberto II, teoricamente, fosse ancora capo dello Stato.
La festa del 2 giugno fu celebrata per la prima volta nel 1947, primo anniversario del referendum, in un momento nel quale l’Assemblea costituente non aveva ancora terminato i lavori e la Costituzione della Repubblica non era stata scritta. Principale protagonista della celebrazione del 1947 fu il Capo provvisorio dello stato, Enrico De Nicola (non aveva ancora la qualifica di Presidente della repubblica, non essendo in vigore la Costituzione).
Nel 1949 la festa fu istituita ufficialmente e il 2 giugno divenne un “giorno rosso” sul calendario, con scuole e uffici chiusi. Rimase tale fino al 1977, quando, a causa delle ristrettezze economiche (era il periodo degli shock petroliferi e dell’austerity) il governo stabilì di trasformare la celebrazione in una festa mobile: si celebrava la prima domenica di giugno (non più il giorno 2), in maniera da non perdere un giorno di lavoro. La festività del 2 giugno è stata ripristinata nel 2001 per impulso del presidente Carlo Azeglio Ciampi, particolarmente attento alla valorizzazione dei simboli nazionali. Da allora la festa si è sempre celebrata.

21/05/2026
Sono perfettamente d’accordo con la linea dell’amministrazione, vorrei però evidenziare che anche AMIU dovrebbe fare la ...
20/05/2026

Sono perfettamente d’accordo con la linea dell’amministrazione, vorrei però evidenziare che anche AMIU dovrebbe fare la sua parte perché spesso i contenitori per la raccolta sono stracolmi e talvolta mal dimensionati alle reali esigenze della comunità.

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Mele
Mele
16010

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