12/08/2023
“Gargamella odia la primavera”.
Cosa è un falso?
Il consigliere comunale Valvano pubblica ieri, su un suo blog, un violento testo di commento al cartellone estivo fin qui svolto, infarcito di attacchi anche personali all’Amministrazione.
Ci sta, è nello stile del personaggio: su questo mai lo seguiremo.
L’unico giudizio che ci preme, sul cartellone estivo come su tutta l’azione amministrativa, è quello dei cittadini.
C’è però un passaggio che ci incuriosisce: Valvano afferma che gli uffici comunali avrebbero affidato un incarico di “progettazione” degli eventi per un importo di 20.000 euro più IVA.
Lo avrebbe dedotto dal “quadro economico” (tutti i documenti sono pubblici e visionabili sull’albo pretorio), dove compare una voce “progettualità serate itineranti e di degustazione”, appunto per un costo di 20.000 euro più IVA.
È falso. Non esiste nessun incarico di progettazione.
Eppure a Valvano, che non dovrebbe essere a digiuno in materia amministrativa e finanziaria, sarebbe bastato leggere, come abbiamo fatto noi, la determina del responsabile dell’ufficio n. 178 del 21 luglio 2023, anch’essa all’albo pretorio online, per rendersi conto dell’ “errore” commesso.
Un “errore” in cui rischia di far cadere anche i cittadini con queste sue spericolate, anzi false affermazioni, che necessitano quindi di una risposta.
Eh sì, perché 20.000 euro più IVA non è il costo di un fantomatico “incarico di progettazione”, ma è il costo di realizzazione dell’intero evento “La trasonna”, cioè è la somma complessiva di tutte le prestazioni artistiche fornite dai vari soggetti selezionati dall’ufficio con un avviso pubblico: musicisti, artisti di strada, teatrodanza e così via.
Si tratta di decine di operatori, di provenienza locale e non, amatoriali e professionisti, che hanno animato le scorse serate, ai quali si sono aggiunti i tanti cittadini che volontariamente e gratuitamente hanno allestito spazi espositivi, di artigianato, del gusto: ogni giorno uno in più.
L’ “errore” è comprensibile: come il simpatico Gargamella che odia la primavera, Valvano non riesce proprio a capacitarsi che con poco più di 50 centesimi al giorno per ogni cittadino - tanto è costata la manifestazione “La Trasonna” compresi i servizi tecnici - questa Amministrazione sia riuscita ad animare per cinque serate consecutive il borgo antico, con risultati che solo i cittadini meritano di giudicare.
Un fatto è certo: l’epoca degli acquisti di spettacoli su catalogo, dal costo di centinaia di migliaia di euro per una sola serata, oppure degli affidamenti diretti a ripetizione di “creazioni artistiche”, quelle sì da decine di migliaia di euro ciascuno, è passata di moda alla fine del 2021.
Non è questa la strada che intendiamo percorrere. Non è questo che serve a Melfi.
Lo sforzo vero, quello che conta, è verso la costruzione di iniziative di partecipazione collettiva, corale e di popolo: è l’unica via per rendere la nostra città davvero attrattiva sul piano culturale e turistico e per fare in modo, finalmente, che non tutto debba essere organizzato e pagato soltanto dall’ente pubblico.
Ci riusciremo, con i cittadini.
Abbiamo cominciato a tracciare questa strada: un percorso più difficile, ma l’unico possibile.
Non sarà certamente il nervosismo di Valvano che, nel suo consueto stile da avvelenatore di pozzi, sconfina ormai in qualche “errore” di troppo, a farci cambiare idea.
Avanti tutta!
L’amministrazione comunale e i gruppi consiliari di maggioranza.