14/12/2025
L’amministrazione comunale colpisce ancora.
Dopo gli aumenti di TARI e asili nido, in un momento già critico per la crisi Stellantis e il crollo dell'indotto, l’Amministrazione decide di introdurre 293 parcheggi a pagamento. E lo fa proprio in aree delicate come il centro storico, che avrebbe bisogno di incentivi e sostegno, non di nuovi ostacoli.
Che fine hanno fatto le promesse di valorizzazione e riqualificazione del centro storico fatte in campagna elettorale?
Ad oggi, non è stata messa in campo alcuna strategia di rilancio e, nonostante ciò, si sceglie di penalizzare chi prova ancora a frequentare il centro, danneggiando ulteriormente le attività commerciali che lottano quotidianamente per sopravvivere.
Non regge l’alibi della “rotazione più fluida”. La rotazione non si impone con un ticket: si costruisce con visione e programmazione, attraverso servizi, eventi e sostegno ai commercianti. Di tutto questo, oggi, non vi è traccia.
Se l’obiettivo fosse davvero la rotazione, esistono strumenti alternativi e gratuiti come il disco orario, già adottato in molte città per garantire ricambio senza gravare sui cittadini. Invece, è stata scelta la strada più costosa per le famiglie.
E c’è di più: le strisce blu sono state collocate persino su via foggia, ad altezza ospedale. Un paradosso che colpisce proprio chi si trova in situazioni di fragilità, tra visite e controlli.
Davvero questo è il modo di rendere la città più “fruibile”?
Il risultato di questi anni di gestione è evidente: Melfi è più cara, più difficile da vivere e meno attrattiva per le famiglie.
I cittadini chiedono ascolto. È chiaro, invece, che questa Giunta continui ad ascoltare soltanto le esigenze di cassa del Comune, senza offrire nulla in più in cambio in termini di servizi.