Galleria Tettamanti

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Quest'anno il 15° Premio Città di Menaggio dedicato a Franca Panizza è cambiato: da estemporanea è diventato Concorso di...
04/06/2026

Quest'anno il 15° Premio Città di Menaggio dedicato a Franca Panizza è cambiato: da estemporanea è diventato Concorso di pittura. Ed è stata una scelta azzeccata da parte dell'Associazione Artelario che ne è l'organizzatrice e che ha dato i suoi frutti. Infatti le opere in gara quest'anno erano ben 53 e per gli 8 giurati , decidere quali fossero le 3 opere da premiare è stato piuttosto difficile. Alle fine l'hanno spuntata: Stefano Venturini (Terzo posto), Giovanna Mancini (Secondo posto) e Alison Frottell (Primo posto). Il tema proposto era “ Chiare ,fresche et dolci acque di Menaggio” e Villa Govone a Loveno ha fatto da cornice alla premiazione di sabato 30 maggio.

02/06/2026

Tra muri, messaggi e paradossi, Banksy continua a parlare al nostro tempo.
Un viaggio affascinante tra arte, denuncia e umanità nelle sale di Palazzo Fava a Bologna.

Sabato 30 maggio ci prendiamo una pausa ma non faremo vacanza il 2 giugno e saremo aperti in quella occasione.
26/05/2026

Sabato 30 maggio ci prendiamo una pausa ma non faremo vacanza il 2 giugno e saremo aperti in quella occasione.

Una piccola curiosità di lessico da corniciai che spesso genera confusione: la differenza tra "passe-partout" e "Marie-L...
14/05/2026

Una piccola curiosità di lessico da corniciai che spesso genera confusione: la differenza tra "passe-partout" e "Marie-Louise" e il motivo per cui in Italia e in Francia questi termini vengono usati in modo un po’ diverso.
Partiamo dal passe-partout.

In Francia il termine "passe-partout" indica, in senso tecnico preciso, il classico cartoncino finestrato che si inserisce tra l’opera e la cornice. Serve a separare il foglio dal vetro, creare una distanza fisica di protezione, dare respiro visivo al soggetto e valorizzarlo dentro una cornice più ampia.
È il suo significato originario, ed è da lì che il termine è arrivato anche da noi.

In Italia però, nell’uso comune, “passe-partout” è diventato una parola molto elastica. Spesso viene usata per indicare genericamente qualsiasi elemento di raccordo tra opera e cornice: cartoncini, distanziatori, bordi lignei interni, persino soluzioni che tecnicamente sarebbero altro.

Ed è qui che entra in gioco la "Marie-Louise"
Nel lessico francese dell’incorniciatura, la "Marie-Louise" non è un semplice passe-partout. È una cornice interna vera e propria, spesso inclinata, sagomata o rivestita, inserita tra il dipinto e la cornice esterna. Può essere lignea, dorata, laccata, telata, oppure rivestita in carta o tessuto. Ha una funzione sia estetica sia strutturale: accompagna lo stacco visivo e crea profondità.

In Italia questa distinzione spesso si perde. Molti chiamano “passe-partout” anche una Marie-Louise, soprattutto fuori dall’ambito strettamente professionale.

Quanto al nome, “Marie-Louise” deriva quasi certamente da Maria Luisa d’Austria, seconda moglie di Napoleone. Il termine nasce nell’ambiente decorativo francese di epoca Impero, dove questo tipo di rifinitura interna divenne molto diffuso. Come accade spesso nella storia delle arti decorative, il nome di una figura di corte è finito per identificare uno stile o un dettaglio tecnico.
In breve:

Il "passe-partout"è un cartoncino finestrato.
La "Marie-Louise" è una cornice interna, spesso più strutturata e architettonica.

In Francia la distinzione è netta.
In Italia, molto spesso, si chiama “passe-partout” un po’ tutto.

È uno di quei casi in cui il mestiere conserva sfumature che il linguaggio quotidiano tende a semplificare.

Pietro Virgilio Lietti nacque il 31-08- 1928 a Monza, dove visse fino all'età di 47 anni. Apprese le prime nozioni del d...
08/05/2026

Pietro Virgilio Lietti nacque il 31-08- 1928 a Monza, dove visse fino all'età di 47 anni. Apprese le prime nozioni del disegno sotto la guida del padre, il professor Guido Lietti, scultore, decoratore e insegnante alla Villa Reale di Monza. All'inizio della sua carriera, in età adolescenziale, avendo delle doti anche nel campo della scultura, decise di portar avanti una delle caratteristiche più amate dell'arte: la “pittura”. Tutto ciò che creò fu frutto della propria dote naturale. È vissuto in Brianza e sono stati soprattutto i suoi luoghi ad ispirargli i paesaggi della sua produzione artistica, dipinti col suo stile post-impressionista.

Aperti anche domani con il consueto orario
30/04/2026

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25/04/2026

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24/04/2026

Rinnovare con la foglia oro..

L'Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Biblioteca Amici di Anna e il Centro Artistico Culturale Carlo Mira ...
23/04/2026

L'Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Biblioteca Amici di Anna e il Centro Artistico Culturale Carlo Mira propone la XVI Elizione dell'iniziativa LA VOCE DEL COLORE.
Alla mostra partecipano artisti di Maslianico e dei paesi vicini che secondo i propri percorsi coltivano l'espressione artistica.
Venerdì 24 aprile 2026 alle ore 18.00 inaugurazione della Mostra presso la Scuola Primaria "G. Rodari" di Maslianico.

18/04/2026

The best paintings of Lake Como? You'll find them here with us!

Indirizzo

Via Per Loveno 11
Menaggio
22017

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:00
14:00 - 19:00
Martedì 08:30 - 12:00
14:00 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 12:00
14:00 - 19:00
Giovedì 08:30 - 12:00
14:00 - 19:00
Venerdì 08:30 - 12:00
14:00 - 19:00
Sabato 08:30 - 12:00
14:00 - 19:00

Telefono

+39034432480

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