30/07/2020
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Il 14 Settembre, quando riapriranno le scuole, si avvicina.
Le misure cautelative da adottare sono moltissime e ancora non sono complete.
Fra queste ci sono la divisione delle classi in gruppi e la conseguente necessità di individuare spazi alternativi alle aule scolastiche, già sovraffollate, dove ospitare sia gli alunni che il personale scolastico.
Il Governo ha dato ampio mandato agli enti locali di individuare, scegliere e preparare adeguatamente questi spazi.
Il tempo stringe ma mentre i comuni limitrofi, come è giusto che sia, hanno fatto interrogazioni cercando spazi adatti dal Comune di Mentana ancora non arriva nessuna segnalazione e/o comunicati, interrogazioni insomma ancora non sappiamo nulla.
Intanto moltissimi genitori, docenti e personale scolastico in genere si rivolge a me chiedendo cosa sta succedendo e cosa succederà.
Il tempo stringe. Oramai manca un mese e mezzo c.ca e a Mentana ancora nessuno sa nulla sui passi che sta seguendo il comune. Comune che, come buon senso e logica imporrebbe, dovrebbe collaborare con il personale scolastico per adeguare le ricerche alle reali esigenze.
Per questo mi sento in obbligo, in qualità di consigliere Comunale, ma anche da mamma, di presentare questa interrogazione urgente che mi viene continuamente sollecitata, come ho detto, anche da genitori ed insegnanti.
Queste le domande principali.
Il testo completo lo trovate alla fine di questo post.
- QUALI siano le scelte e le attività già intraprese dall’Amministrazione Comunale di Mentana per poter affrontare la ripartenza, tenendo conto del dovuto distanziamento sociale, obbligatoriamente da garantire internamente ad ogni singolo plesso scolastico;
- QUALI siano le ricerche e analisi svolte sul territorio comunale dall’Amministrazione per affrontare fattivamente il reperimento degli spazi necessitanti e finanziariamente il reperimento degli spazi e l’acquisto di arredi?
- QUALI siano le attività di ricerca ed interazione già svolte dall’Amministrazione per poter affrontare le modalità di acquisto degli arredi scolastici necessitanti?
- QUALI siano le fasce orarie di ingresso ed uscita, già condivise con le Dirigenze Scolastiche digli Istituti di vario grado, al fine di poter garantire per gli Istituti con unico punto di accesso/uscita lo scaglionamento degli studenti in ottemperanza al mantenimento delle obbligatorie norme sulle distanze di sicurezza.
Questa interrogazione l'ho presentata il giorno 28 Luglio.
Non appena avrò delle risposte ve le comunicherò.
Un caro abbraccio “accaldato” Arianna Plebani
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QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA INTERROGAZIONE
Comune di Mentana
Consiglio Comunale
Capogruppodi Forza Italia Plebani Arianna
Al Sindaco del Comune di Mentana
Al Presidente del Consiglio Comunale
Alla Giunta
INTERROGAZIONE URGENTE CON RISPOSTA SCRITTA
considerato che
E’ interesse della sottoscritta conoscere che tutti gli atti e le scelte intraprese da questa Amministrazione siano improntati nel pieno rispetto dei principi fondamentali di legalità, imparzialità, pari opportunità nei confronti di tutti i cittadini residenti, trasparenza e buon andamento
Premesso che:
già dai primi giorni del mese di settembre 2020, le attività scolastiche riprenderanno su tutto il territorio nazionale in modalità di presenza nel rispetto delle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento tecnico, elaborato dal Comitato tecnico scientifico (CTS) istituito presso il Dipartimento della Protezione civile, recante “ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico e le modalità di ripresa delle attività didattiche per il prossimo anno scolastico”, approvato in data 28 maggio 2020 e successivamente aggiornato.
La ripresa delle attività dovrà essere effettuata in un complesso equilibrio tra sicurezza, in termini di contenimento del rischio di contagio, benessere socio emotivo di studenti e lavoratori della scuola, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione. Centrale, pertanto, sarà il ruolo dei singoli Istituti, affiancati dall’Amministrazione centrale e periferica nonchè dagli Enti Locali, nel tradurre le indicazioni nello specifico contesto di azione, al fine di definire soluzioni concrete e realizzabili tenendo in considerazione il complesso scenario di variabili.
L’organizzazione dell’avvio dell’anno scolastico sarà articolata con la istituzione di appositi Tavoli regionali operativi, insediati presso gli Uffici Scolastici Regionali del Ministero dell’Istruzione cui partecipano: il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o il dirigente titolare preposto1, individuato come coordinatore, l’Assessore regionale all’istruzione o un suo delegato, l’Assessore regionale ai trasporti o un suo delegato, l’Assessore regionale alla salute o un suo delegato, il Rappresentante regionale UPI – Unione delle Provincie d’Italia, il Rappresentante regionale ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia, il Referente regionale della Protezione Civile.
Gli Istituti scolatici nell’ambito della loro autonomia e nel rispetto delle misure di prevenzione sopra citate, possono predisporre probabili ed eventuali scaglionamenti per gli ingressi e per le uscite dagli Istituti scolastici.
L’ Ufficio Scolastico Regionale ha predisposto in data 12/07/2020 un documento necessario a fornire un’opportuna sintesi delle ultime indicazioni in tema di distanziamento nelle aule, nonché indicazioni di massima che aiutino ad organizzare la suddivisione degli spazi.
A seguito delle conferenze di servizi già tenute con molte delle scuole del Lazio, si è riscontrato che alcune domande di carattere generale sono poste con particolare frequenza e pertanto in data 23/07/2020 sempre L’ Ufficio Scolastico Regionale ha trasmesso una nota aggiuntivi dove ha risposto ai quesiti più frequenti tra cui:
- Quanto tempo occorrerà per disporre dei locali aggiuntivi richiesti? A chi spetta adeguare gli spazi aggiuntivi reperiti?
La fornitura degli spazi, per legge, è di competenza dei comuni e delle province, a seconda del grado di istruzione. Le scuole devono rivolgersi ai predetti enti per ogni informazione. Si prega di segnalare eventuali difficoltà al riguardo sia all’ufficio scolastico provinciale sia a quello regionale. Per aiutare i predetti enti, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, su richiesta del Ministero, ha bandito una gara per 3 milioni di banchi mono-posto e sedute di tipo innovativo e il Governo ha stanziato risorse finanziarie, sia con fondi nazionali sia con fondi PON, e altre risorse saranno assegnate entro breve a valere sugli stanziamenti di cui all’articolo 232 del decreto-legge n. 34 del 2020. Inoltre, entro pochi giorni sarà disponibile un protocollo di intesa con il Vicariato di Roma, che nel frattempo ha già mostrato ampia e apprezzatissima disponibilità, invitando i Parroci a collaborare con le scuole per il reperimento di spazi. Ulteriori protocolli potranno essere resi disponibili nel prossimo futuro.
- Le scuole possono organizzarsi in autonomia per reperire gli spazi e per comperare gli arredi? La fornitura degli spazi e degli arredi, per legge, è di competenza dei comuni e delle province. Comunque, le scuole possono provvedere in proprio, purché in raccordo con l’ente proprietario, utilizzando le risorse di cui all’articolo 231 del decreto-legge n. 34 del 2020, già assegnate. Attenzione! Occorre evitare di acquistare banchi mono-posto di cui sia stato anche chiesto l’acquisto al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 con il monitoraggio concluso il 21 luglio scorso.
- È possibile prevedere anche didattica a distanza?
Si consiglia di evitare la didattica a distanza nel primo ciclo di istruzione, soprattutto con riferimento alla scuola dell’infanzia e primaria. Le scuole secondarie, particolarmente quelle di secondo grado e quelle che hanno vissuto esperienze particolarmente positive a tal riguardo, potranno prevedere anche periodi di didattica a distanza. In tal caso, si consiglia di tutelare maggiormente gli anni di corso più a rischio di dispersione e l’anno dell’esame di Stato.
Pertanto la possibilità che l’attività scolastica debba riprendere in presenza, relativamente alla scuola primaria, è concreta e potrebbe comportare la divisione delle classi in gruppi con la conseguente necessità di individuare spazi adatti e confortevoli per i bambini e il personali scolastico.
A tal proposito, ho sentito la necessità ed obbligo in qualità di Consigliere Comunale presso codesto Comune, di presentare questa interrogazione urgente sollecitata anche da genitori e insegnanti preoccupati dalla mancanza di spazi e pertanto chiedo riposte certe ed univoche riguardo a:
- quali siano le scelte e le attività già intraprese dall’Amministrazione Comunale di Mentana per poter affrontare la ripartenza, tenendo conto del dovuto distanziamento sociale, obbligatoriamente da garantire internamente ad ogni singolo plesso scolastico;
- quali siano le ricerche e analisi svolte sul territorio comunale dall’Amministrazione per affrontare fattivamente il reperimento degli spazi necessitanti e finanziariamente il reperimento degli spazi e l’acquisto di arredi?
- quali siano le attività di ricerca ed interazione già svolte dall’Amministrazione per poter affrontare le modalità di acquisto degli arredi scolastici necessitanti?
- quali siano le fasce orarie di ingresso ed uscita, già condivise con le Dirigenze Scolastiche digli Istituti di vario grado, al fine di poter garantire per gli Istituti con unico punto di accesso/uscita lo scaglionamento degli studenti in ottemperanza al mantenimento delle obbligatorie norme sulle distanze di sicurezza.
Mentana, 28 Luglio 2020
Il Consigliere
Arianna Plebani