Giovanni Romano - Movimento Civico Sanseverinese

Giovanni Romano - Movimento Civico Sanseverinese MOVIMENTO CIVICO
SANSEVERINESE
LA CITTÀ PRIMA DI TUTTO

UN AGGIORNAMENTO…Lo scorso 24 agosto, a seguito della segnalazione pubblica di una cittadina, chiedemmo alla dis-amminis...
09/09/2026

UN AGGIORNAMENTO…

Lo scorso 24 agosto, a seguito della segnalazione pubblica di una cittadina, chiedemmo alla dis-amministrazione di accertare le condizioni di sicurezza del passaggio pedonale posto a lato del sottopasso ferroviario di Curteri.

Ieri ci hanno risposto informandoci che “è stato effettuato un sopralluogo da personale della Polizia Municipale e dell’Ufficio Tecnico Comunale ed è stato richiesto preventivo di spesa per i necessari interventi a farsi relativi alla pavimentazione e agli avvallamenti presenti”.

Nessuna indicazione sulle condizioni di staticità del passaggio pedonale.

Restiamo in attesa…

ASILI-NIDO A GOGO- PARTE SECONDA Lo scorso anno informammo la Comunità delle “anomalie” che avevano caratterizzato il fi...
04/09/2026

ASILI-NIDO A GOGO- PARTE SECONDA

Lo scorso anno informammo la Comunità delle “anomalie” che avevano caratterizzato il finanziamento con i fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ottenuto dalla dis-amministrazione per abbattere il Centro Polifunzionale Comunale denominato “Lions Club” in Via Paolo Borsellino per costruire un fantomatico “Centro polifunzionale per la famiglia”.

Il bando era scritto a chiare lettere: era possibile ottenere il finanziamento in base a due condizioni: la prima riguardava la “Demolizione e ricostruzione di edifici pubblici GIA’ DESTINATI AD ASILI-NIDO E SCUOLE D’INFANZIA” oppure, ed è la seconda condizione, per realizzare edifici “DA DESTINARE AD ASILI-NIDO E/O SCUOLE D’INFANZIA”.
Il “Centro Lions Club” non è mai stato destinato ad asilo-nido o a scuola d’infanzia.
Di conseguenza, risulta evidente che il finanziamento è stato concesso per il secondo caso: al posto del “Centro Lions Club” doveva essere realizzato un immobile da destinare ad asilo-nido o a scuola dell’infanzia.
Ma il fabbricato in costruzione, in base al progetto originario, non avrebbe avuto le caratteristiche edilizie per essere adibito ad asilo-nido o a scuola dell’infanzia.
La dis-amministrazione riscontrò la nostra interrogazione attestando che… andava tutto bene e che tutto era possibile.

Informammo le Autorità Europee ed è arrivato… il colpo di teatro!
Con una variante approvata il 19 giugno scorso (undici giorni prima della scadenza del termine di ultimazione dell’opera in base alle regole del PNRR!) il progetto mandato in gara è stato modificato con una variante.
Cosa ha previsto la variante?
Che il “Centro polifunzionale per la famiglia” è improvvisamente SCOMPARSO per fare posto… ad un ASILO NIDO!

Avevamo ragione!
Quindi, al Capoluogo abbiamo due asili-nido a distanza di qualche decina di metri l’uno dall’altro: l’asilo-nido che ha preso il posto del Centro Lions e l’asilo-nido realizzato in Piazza Caduti di Nassirya, costruito quest’ultimo senza variante urbanistica, sottraendo alla Comunità un altro parcheggio.

Quanto fin qui esposto, consente una ulteriore riflessione a proposito dell’incapacità e della inadeguatezza della dis-amministrazione ad adoperarsi per il bene della nostra Comunità.
Dunque, con i fondi europei del PNRR sono stati realizzati quattro asili-nido nuovi: i due al Capoluogo di cui abbiamo appena parlato, uno a S. Vincenzo e un altro a S. Angelo-Valle.
Le quattro nuove strutture si aggiungono ai due micro-nidi di Ciorani e Curteri esistenti da alcuni anni.
Quindi, complessivamente, i posti disponibili sono 234.
Lo scorso 20 agosto è scaduto il termine (prorogato) per le pre-iscrizioni per l’anno scolastico che sta per iniziare.
Sono pervenute… 91 richieste!
Al Capoluogo, uno dei due asili-nido, distanti poche decine di metri l’uno dall’altro, resterà chiuso.
Così come resterà certamente chiuso l’asilo-nido di S. Angelo-Valle.

Ci chiediamo: prima di decidere di costruire quattro nuovi asili-nido (tutti privi delle suppellettili e delle attrezzature), a qualcuno della dis-amministrazione è venuto in mente di valutare se il numero delle nascite degli ultimi dieci anni era tale da giustificare l’investimento per realizzare quattro strutture?
Visto che la destinazione d’uso non può essere modificata, un asilo-nido che non può essere utilizzato per lo scopo per cui è stato finanziato, a cosa servirà e quanto costerà alla Comunità per mantenerlo nelle migliori condizioni?
Non sarebbe stato meglio sforzarsi per utilizzare i fondi del PNRR per la riqualificazione delle nostre frazioni?

Nei prossimi giorni proseguiranno le “inaugurazioni” già iniziate a S.Vincenzo con la solita fascia tricolore d’ordinanza, le foto di gente sorridente che si metterà in posa per pubblicare post sui social e raccogliere i “mi piace” dei tifosi.
Alla Comunità intera resterà solo il costo di un altro FALLIMENTO di dis-amministratori privi di visione e di prospettive per il futuro.

TUTTO REGOLARE? Sono in corso interventi di sicurezza sismica alla Chiesa dei Santi Vincenzo, Bartolomeo e Martino in lo...
03/09/2026

TUTTO REGOLARE?

Sono in corso interventi di sicurezza sismica alla Chiesa dei Santi Vincenzo, Bartolomeo e Martino in località S. Martino (come si legge sul tabellone posto all’ingresso del cantiere).

La notizia più antica della Chiesa risale al 1309. Nel 1688 la Chiesa subisce gravi danni dal terremoto.
Tant’è che nel 1760 risulta ricostruita dalle fondamenta da maestranze campane.

La Chiesa, insieme alla canonica dell’antica Congrega e ad una Ca****la laterale all’ingresso, costituisce un complesso architettonico di significativa importanza dal punto di vista culturale, storico e architettonico.
L’intervento è stato finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è stato appaltato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino.
Le foto dimostrano chiaramente che gli unici lavori in corso (che, peraltro, sarebbero dovuti terminare il 30 giugno scorso, considerato che i fondi sono del PNRR) riguardano l’intonacatura delle mura perimetrali della Chiesa in tufo a faccia a vista, un elemento architettonico di grande pregio.
Nessun lavoro alla canonica (priva del tetto e ridotta quasi ad un rudere) e nessun lavoro alla Ca****la latistante.

Ci chiediamo: la realizzazione di un intonaco rientra nella categoria degli “interventi di sicurezza simica”?
Prima dell’intervento risultava intonacata solo la facciata della Chiesa che, allo stato, non è interessata da alcun intervento.
Com’è noto, le mura in tufo “a faccia a vista” sono lasciate volutamente scoperte, senza intonaco o rivestimento esterno, per valorizzare le pietre di origine vulcanica (quasi certamente provenienti dall’antica tufara di Costa) e conferire un aspetto rustico, caldo e naturale, molto apprezzato in architettura.

Ci chiediamo: l’intonacatura delle mura antiche di tufo “a faccia a vista” può essere considerato un intervento di “restauro”?
Rivolgiamo, pertanto, un invito alle Autorità preposte alla tutela del patrimonio storico, artistico e culturale della nostra Comunità (Comune e Soprintendenza ABAP) affinché verifichino se quanto effettivamente realizzato presso la Chiesa dei Santi Vincenzo, Bartolomeo e Martino, in località S. Martino, sia compatibile con le tutele previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e se, soprattutto, i lavori effettuati sono conformi al progetto originario.

SEMPRE PIU’ ULTIMI!La Regione Campania ha pubblicato l’elenco dei Comuni in cui le Aziende Sanitarie non hanno realizzat...
30/08/2026

SEMPRE PIU’ ULTIMI!

La Regione Campania ha pubblicato l’elenco dei Comuni in cui le Aziende Sanitarie non hanno realizzato le strutture finanziate con i fondi europei del PNRR.
Come temevamo, tra le Città che hanno perso i finanziamenti, c’è anche la nostra.

L’ASL ha ricevuto finanziamenti europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per realizzare a S. Vincenzo la Casa di Comunità (CDC) e il Centro Operativo Territoriale (COT).
I lavori furono annunciati lo scorso anno con la solita “grancascia” propagandistica e le foto sul cantiere.
Dovevano essere conclusi entro il 30 giugno di quest’anno.

Qualche mese fa abbiamo segnalato i ritardi e alcune evidenti “anomalie” nell’esecuzione dei lavori nella speranza (vana!) che la dis-amministrazione si attivasse.
Abbiamo anche chiesto di sapere:
1. se sono stati regolarmente rilasciati dal Comune i permessi di costruire per gli immobili in costruzione e se erano in corso i normali controlli da parte degli Organi comunali;
2. se sono state rispettate le distanze, previste per legge, dalla strada extra-urbana e dall’alveo del torrente Lavinaio;
3. se sono stati rispettati i parametri, previsti dalla legge, riguardo alle dotazioni di parcheggi e di aree scoperte a verde, in rapporto alle superfici coperte dagli immobili in costruzione.

Nessuno ci ha risposto!

Abbiamo chiesto di accedere agli atti e ci siamo recati al Comune per prendere visione della documentazione.
Quello che abbiamo “scoperto” è incredibile!

Il Comune non ha mai rilasciato nessun permesso a costruire per realizzare la Casa di Comunità e il Centro Operativo Territoriale.
Gli unici permessi rilasciati riguardano la sede del Distretto Sanitario di cui è stato realizzato solo un primo lotto costituito da uno “scatolone” di cemento prefabbricato. Dei lavori del secondo lotto, nonostante i due permessi a costruire rilasciati TRE ANNI FA, nessuna traccia.

Il 9 giugno 2026, in seguito ad una segnalazione di un cittadino del 16 aprile (quasi due mesi per decidere di controllare!), un tecnico del Comune ha effettuato un primo sopralluogo nell’area non pervenendo ad alcuna determinazione.
In data 16 luglio, anche a seguito della nostra segnalazione, e’ stato effettuato un secondo sopralluogo.
E’ stato accertato che:
a) il fabbricato in costruzione non rispetta la distanza minima di legge dalla strada extraurbana (ex regionale) di 10 metri perché e’ posizionato a 5,90 metri;
b) non è stata formalizzata nessuna variante urbanistica per l’intera area dove, lo ricordiamo, sono stati rilasciati unicamente i permessi a costruire per la sede del Distretto Sanitario;
c) di conseguenza, si configura un grave difetto urbanistico nel computo complessivo degli standard urbanistici obbligatori per legge (parcheggi pubblici e privati e verde pubblico);
d) addirittura, le aree destinate a verde e parcheggi dei primi tre permessi a costruire (relativi alla sede del Distretto Sanitario) oggi sono materialmente occupate, ridotte o del tutto cancellate dal sedime e dalle pertinenze del nuovo manufatto in corso di edificazione (Casa di Comunità) e, di conseguenza, i permessi a costruire già rilasciati sarebbero da annullare.

Una situazione gravissima, comunicata al Responsabile dell’Area Tecnica quale unico organo titolare, per legge, del potere di diffida, vigilanza e repressione dell’abusivismo edilizio.
Cosa abbia fatto il Responsabile dell’Area Tecnica non lo sappiamo.
I fatti dimostrerebbero che non è stato fatto nulla.
Sappiamo, invece, che la dis-amministrazione ha ignorato completamente la situazione, impegnata nelle festicciole private (sempre con fascia tricolore al collo!), nello struscio al Corso riqualificato (e non ancora collaudato!) e nelle sagre delle polpette e dei panzarotti.

Si avviano lavori di opere pubbliche strategiche come quelle sanitarie, del valore di decine di milioni di euro, sul territorio comunale senza che vengano rilasciati i permessi a costruire e senza che si controlli quello che si sta facendo?

Cosa è stato fatto per promuovere e controllare l’efficace andamento dei lavori vista la scadenza del 30 giugno?

Un’amministrazione comunale degna di questo nome, quotidianamente, promuove e controlla quel che si realizza sul proprio territorio.
Soprattutto quando gli attori sono altri Enti pubblici.
E provvede ad informare, in modo trasparente, la Comunità.
Se non ci fosse stata la denuncia di un cittadino e la nostra segnalazione, non avremmo mai saputo come stanno veramente le cose.

Invieremo un dettagliato esposto all’Autorità Giudiziaria per chiedere di accertare se vi siano responsabilità anche a carico di chi doveva controllare e non ha fatto nulla.
Ma, al di la’ dell’aspetto giudiziario, resta enorme e chiaro, il fallimento politico e amministrativo di tutti i dis-amministratori di maggioranza che, con la loro incapacità e il loro disinteresse, danneggiano la nostra Città.

PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE!Il “civico” dis-amministratore capo della nostra disgraziata Città, nella veste di consi...
19/08/2026

PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE!

Il “civico” dis-amministratore capo della nostra disgraziata Città, nella veste di consigliere provinciale, insieme ad un suo collega di Partito, ha scritto al Prefetto per non aver avuto risposta alle interrogazioni presentate sull’andamento di alcuni lavori pubblici.
Hanno fatto bene a denunciare “il disprezzo per le regole democratiche” e a rivendicare il diritto ad essere informati su atti e procedure pubbliche nei tempi stabiliti dalle leggi e dai regolamenti.

Peccato che lo stesso soggetto, nella veste di sindaco, stia violando da anni quelle stesse regole democratiche.
I consiglieri comunali di opposizione della nostra Città aspettano da anni le risposte alle interrogazioni presentate.
Per ottenere i documenti pubblici citati nei provvedimenti della Giunta, che molto spesso si ha la cattiva abitudine di non allegare alle deliberazioni, siamo costretti a ricorrere sistematicamente alle intimazioni in base al Codice Penale.
Tant’è che ci siamo visti costretti, sin dall’inizio di questa consiliatura, a ricorrere spesso all’Autorità Giudiziaria denunciando tali omissioni.
Al fine di eludere verifiche e controlli, da anni si assiste nella nostra Città alla sistematica violazione delle più elementari regole democratiche di trasparenza.
Si predica bene altrove e si razzola male in casa propria!

NESSUNO ASCOLTA…I residenti nel Parco Residenziale di Oscato chiedono, da tempo, piccoli interventi per assicurare decor...
17/08/2026

NESSUNO ASCOLTA…

I residenti nel Parco Residenziale di Oscato chiedono, da tempo, piccoli interventi per assicurare decoro delle aree pubbliche.
Non li ascolta nessuno!
E’ troppo chiedere l’efficace ritiro dei rifiuti ingombranti ed evitare le “mini discariche” che inevitabilmente si formano quando “saltano” i turni di raccolta?
E’ davvero così difficile garantire la costante pulizia degli spazi pubblici e la cura delle aiuole?
Basterebbe qualche spicciolo delle decine di migliaia di euro spese per le fioriere del “riqualificato” Corso Armando Diaz al Capoluogo.
I cittadini, anche quelli di Oscato, meritano attenzione e rispetto!

DOMANDE CHE MERITANO RISPOSTE!
13/08/2026

DOMANDE CHE MERITANO RISPOSTE!

ANALISI ACCURATA CHE MERITA RISPOSTE!
11/08/2026

ANALISI ACCURATA CHE MERITA RISPOSTE!

A PIAZZA DEL GALDO È GIÀ ARRIVATO L’AUTUNNO!Ieri, nonostante le vivaci proteste di numerosi cittadini residenti, sono st...
31/07/2026

A PIAZZA DEL GALDO È GIÀ ARRIVATO L’AUTUNNO!

Ieri, nonostante le vivaci proteste di numerosi cittadini residenti, sono stati potati gli alberi lungo Via Caracciolo a Piazza del Galdo.
Sono intervenuti non meglio qualificati operai che, chiaramente, non hanno nessuna colpa perché eseguivano ordini non si sa di chi.
Non occorre essere esperti di agraria o di botanica per sapere che il 30 luglio non vanno effettuate le potature perché gli alberi sono nel pieno dello sviluppo e della crescita.
Queste normali attività vanno programmate per il tardo autunno o all’inizio dell’inverno quando inizia la fase di letargo delle essenze arboree.
Evidentemente, a Piazza del Galdo, ieri è arrivato, per mezza giornata, l’autunno…

POVERA PIAZZA!Sono trascorsi quasi vent’anni dalla riqualificazione di Piazza Garibaldi.Furono utilizzati VERI basoli di...
24/07/2026

POVERA PIAZZA!

Sono trascorsi quasi vent’anni dalla riqualificazione di Piazza Garibaldi.
Furono utilizzati VERI basoli di pietra vesuviana, VERI cubetti di porfido e VERA pietra bianca di Trani per le zanelle di raccolta delle acque.
Da dieci anni ZERO manutenzioni!
Nonostante i milioni di euro pagati alle imprese private che hanno effettuato la “gestione globale” del nostro patrimonio pubblico.
Possiamo sperare che qualcuno intervenga prima di dover vedere rappezzi di CEMENTO al posto delle PIETRE?

Indirizzo

Via Vanvitelli, 42
Mercato San Severino
84085

Orario di apertura

Lunedì 17:30 - 20:00
Martedì 17:30 - 20:00
Mercoledì 17:30 - 20:00
Giovedì 17:30 - 20:00
Venerdì 17:30 - 20:00

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