1. MINIMALE Inps e TASSAZIONE:
- Piccola partite Iva (fino 100.000 €): abolizione totale minimale Inps e abolizione totale tassazione
- Micro Impresa ex art 2435 ter (fino € 350.000) Aliquota Inps 1% su fatturato e tassazione 1 % del fatturato
2. INCENTIVO ALLA COMPETITIVITA’
Tutti i dipendenti dei titolari di Partita Iva con un fatturato annuo fino € 2.000.000 (quindi fino alle microimprese secondo la identificazione della Direttiva Comunitaria) hanno la facoltà di autoridursi la retribuzione fino ad un massimo del 20% del CCNL, per permettere all’impresa di essere maggiormente competitiva.
3. SANATORIA dei DEBITI ISCRITTI A RUOLO:
Le Piccole Partite Iva (fino a € 100.000) e la Micro Impresa ex art 2435 ter (fino € 350.000) possono chiudere la posizione debitoria nei confronti degli Enti entro i limiti di 200.000 e della somma capitale pagando le prime il 10% e le seconde il 30% della somma capitale iscritta a ruolo. Il pagamento potrà essere effettuato anche con una rateizzazione in 18 mesi con una maggiorazione di interessi del 1% su base annua. Con il pagamento della prima rata eventuali procedure penali decadono.
Tutte le altre categorie di partite Iva nonché per debiti iscritti a ruolo eccedenti i 200.000 e la sanatoria potrà essere svolta con il pagamento del 50% della somma capitale iscritta a ruolo, ferma restando la rateizzazione secondo i criteri già esistenti e con interessi al 1% su base annua.
4. FLAT TAX al 20% Per imprese con fatturato oltre i 350.000 € annui è prevista una flat tax al 20%.
5. COMPENSAZIONE DEBITI-CREDITI possibilità di compensare debiti fiscali con i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. Attualmente è previsto ma di fatto manca decreto attuativo. Snellire le procedure per la compensazione.
6. DURC: Abolire DURC per i titolare di partite Iva che non hanno personale assunto alle proprie dipendenze.
7. Abrogazione delle norme che prevedono la responsabilità solidale tra committente e appaltatore (o utilizzatore e somministratore) sul costo del lavoro e sui contributi
8. Abolizione della norma sugli accertamenti fiscali “prima paghi e poi ti difendi” (solve et repete). Pertanto chi decide di impugnare una cartella esattoriale o atto esecutivo non dovrà pagare prima che sia intervenuta la sentenza definitiva.
9. Abolizione del contributo Unificato per impugnazioni presso le Commissioni Tributarie per titolari di Piccole Partite Iva (fino € 100.000 annui)
10. Impossibilità di ricorrere in appello per ente statale soccombente in primo grado
11. TRANSAZIONE CON ENTI: può capitare che il contribuente contesti l’applicabilità di una certa norma che prevede maggiori imposte/tassazione/contribuzione. L’Ente procede sulla sua strada anche se informalmente ammette di avere dubbi interpretativi. Allo stato attuale i responsabili pubblici non hanno poteri transattivi e, quindi, il contribuente è costretto a lunghe e costose cause. Inserimento della possibilità per gli enti di transare quando c’è incertezza sulla fondatezza delle proprie ragioni o sulla corretta della interpretazione della norma. Questo sgraverebbe anche le Commissioni Tributarie o i Giudici del Lavoro (per Inps e Inail). L’opportunità di una transazione sarà da valutare anche in caso di obiettiva impossibilità di recuperare l’integrale.
12. Sospensione pagamenti per tassazione in periodi di inattività per MALATTIA – INFORTUNIO I titolari di Piccole Partita Iva e le micro Imprese ex art 2435 ter (fino € 350.000) possono chiedere la proroga dei termini di pagamento, anche riferibili a rateazioni accordate, se hanno un periodo di inattività per malattia o infortunio superiore a 30 giorni debitamente certificato.
13. ABOLIZIONE solidarietà si tassa di registro tra debitore e creditore nel decreto ingiuntivo I titolari di partite Iva hanno il serio problema degli incassi e spesso devono tentare il recupero giudiziale del credito con gravosi costi per avvocato e tassa di registro (che attualmente è un’imposta solidale tra debitore e creditore). Il creditore non deve essere gravato dalla solidarietà su questa tassa, motivo per cui deve trattarsi di una tassa che lo Stato deve recuperare esclusivamente da colui che è stato accertato quale debitore.
14. VOUCHER Per i titolari di Piccole Partita Iva e le micro Imprese ex art 2435 ter (fino € 350.000 annui) deve essere più semplice accedere all’utilizzo di voucher. Gli attuali voucher sono di fatto quasi inutilizzabili, troppi vincoli, troppo complesse le procedure per attivare sia il Libretto famiglia che i nuovi contratti di prestazione occasionale (e richiedono l’intervento costoso di un professionista)
15. DECADENZA per IMPUGNARE CARTELLE E LIMITI ALLA DISCREZIONALITA’ dell’AUTOTUTELA della PA In caso di cartelle non impugnate nei termini, se il contribuente dimostra in autotutela che le somme non sono dovute per essere state pagate o per essere frutto di evidente errore di calcolo, non ci deve essere discrezionalità della PA di annullare. In caso di somme pagate o di evidenti errori lo Stato deve annullare la cartella, anche a termini di impugnazione scaduti. Deve prelevare il principio della buona fede dell’ente pubblico.
16. SPESE LEGALI in caso di VITTORIA del CONTRIBUENTE Se un contribuente impugna una cartella e questa viene annullata totalmente o parzialmente i Giudici devono condannare la PA al pagamento delle spese legali facendo riferimento al tariffario professionale. Il principio deve essere che l’ente soccombente deve essere condannato a pagare delle spese legali in linea con le tariffe professionali, in quanto il contribuente non deve trovarsi ingiustamente a pagare la parte aggiuntiva. Se una cartella viene ridotta ma non annullata integralmente, questa non deve essere considerata come soccombenza del contribuente ma come vittoria parziale. Quindi le spese legali devono essere parzialmente rimborsate.
17. Costituzionalizzazione dei diritti del contribuente è il caso che assurgano al rango costituzionale i principi fondamentali di tutela del contribuente: ci riferiamo ai principi di fissità, di chiarezza e trasparenza ed efficacia temporale delle disposizioni tributarie, di chiarezza e conoscenza degli atti, di collaborazione e buona fede. Una legge che garantisse un rango costituzionale a tali principi avrebbe anche l’effetto di contribuire a creare la cultura del rispetto delle regole, necessaria e indispensabile per un regolare funzionamento di una società civile.
18. ELIMINAZIONE IMU, TASI su negozio, ufficio e capannone per titolari di Piccole Partita Iva e le micro Imprese ex art 2435 ter (fino € 350.000)
19. ABOLIZIONE IRAP per titolari di Piccole Partita Iva e le micro Imprese ex art 2435 ter (fino € 350.000)
20. Revisione dei premi Inail, per titolari di Piccole Partita Iva e le micro Imprese ex art 2435 ter (fino € 350.000) in funzione del rischio reale e sulla base di un criterio bonus-malus
21. Incentivare la produttività nella Pubblica Amministrazione e definire sanzioni per il mancato rispetto dei tempi di risposta a famiglie e imprese.
22. Separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti
23. Vera responsabilità civile dei magistrati
24. Carriera dei magistrati e in generale dei funzionari della PA basata più sul merito che sulla anzianità
25. Tassazione delle entrate dei sindacati maggiormente rappresentativi (comprese le quote associative) e pubblicazione dei bilanci degli stessi con certificazione obbligatoria