14/06/2026
Vi chiedo un attimo di attenzione perchรฉ questa โassurditร โ voluta dallโEuropa puรฒ riguardare ognuno di noi.
Noi Millennials siamo la generazione che ha iniziato a costruire il proprio futuro negli anni segnati dalla grande crisi finanziaria del 2008. Trovare un lavoro stabile era sempre piรน difficile e, per molti, aprire una partita IVA non era una scelta di comodo ma lโunica opportunitร per lavorare.
ร successo in tanti settori: dallโimmobiliare alle assicurazioni, dalla consulenza alle professioni.
Poi, nel 2015, รจ arrivato il primo esperimento di regime forfettario. Semplice ma importante, pensato per dare ossigeno a chi decide di mettersi in proprio e assumersi il rischio di fare impresa o di lavorare come professionista. Negli anni รจ migliorato molto e oggi รจ un fondamento fiscale per molti.
Oggi conta circa 2 milioni di aderenti e la maggioranza delle nuove partite IVA sceglie questo regime. Circa 6 su 10.
Non รจ difficile capirne il motivo.
LโItalia รจ fatta di micro e piccole imprese. ร questa la spina dorsale della nostra economia.
Eppure da Bruxelles arrivano osservazioni e pressioni per superare o ridimensionare il regime forfettario. Si sostiene che favorisca lโevasione, che costi troppo e che non incentivi la crescita. Falso!
Io credo che si stia guardando il problema dalla prospettiva sbagliata.
Dietro una partita IVA non cโรจ un privilegio. Cโรจ una persona che investe sul proprio futuro, si assume responsabilitร e crea valore.
E mentre si mette sotto accusa il forfettario italiano, in Europa esistono Paesi che attraggono imprese e capitali con regimi fiscali che diventano una vera e propria concorrenza sleale.
Davvero il problema dellโEuropa sono gli artigiani, i professionisti e le piccole attivitร italiane?
Come SUD chiama NORD difenderemo sempre il regime forfettario e chi ogni giorno sceglie di mettersi in gioco.
Perchรฉ dietro una partita IVA ci sono persone, famiglie, sacrifici e progetti di vita.
Il lavoro resta la piรน importante forma di libertร .