30/10/2023
Buongiorno.
Pubblichiamo questo articolo apparso sulla Gazzetta del Sud in data odierna,non per questioni di marketing, nemmeno per strumentalizzare la disabilità,ma per mettere a conoscenza dell' opinione pubblica l'indifferenza delle istituzioni pubbliche regionale e cittadine, nei confronti di persone meno fortunate di noi ed in atto ricoverate presso la casa di Don Orione a Messina.
Stiamo parlando di servizi rivolti alla persona, stiamo parlando di disabili che puntualmente sono dimenticati da chi dovrebbe tutelarli e rendere loro una vita più serena, considerando anche le condizioni personali compromesse che molti di loro già vivono sin dalla nascita.
Eh già i disabili non hanno diritto di voto, eh già sono disabili e non possono avere diritto di replica alle azioni non sempre a loro favorevoli che vengono tramandate nel tempo.
Purtroppo non hanno voce per esprimere il loro dissenso a ciò che li circonda,ma chi li assiste ha sia la parola che il modo per esprimere la disapprovazione nei confronti di chi non compie il loro dovere,o si fa scudo della burocrazia che (a loro dire) è la base della cattiva amministrazione della cosa pubblica.
I nostri ragazzi sono famiglia non a parole ma con fatti concreti. Basti solo pensare che tanti di loro riconoscono negli operatori la figura genitoriale chiamando gli stessi mamma e papà.
Questo è il risultato di una politica e di un assessorato alla salute che svolgono il proprio operato in discrepanza con l opera dei padri costituenti che tanto hanno lottato a scrivere la nostra costituzione che giornalmente viene disattesa.