Casa del Popolo - Messina

Casa del Popolo - Messina Un luogo di resistenza e di trasformazione sociale e politica contro la barbarie capitalista!

07/06/2026
Non ci credevamo neanche noi ma siamo arrivat3 a TRE anni di attività sociali, culturali e politiche. 🎂🎉🎈Vieni a festegg...
31/05/2026

Non ci credevamo neanche noi ma siamo arrivat3 a TRE anni di attività sociali, culturali e politiche. 🎂🎉🎈
Vieni a festeggiare con noi tra birrette socialità e le note psichedeliche dei

Live set h19:30
A seguire Jam Session Musicale:
PORTA IL TUO STRUMENTO! 🎷 🪕🪉🪗🪈

Mercatino dell’Artigianato in piazzetta!
Porta la tua Arte, se vuoi unirti con un banchetto la formula è sempre la stessa :) scrivici per più informazioni! 🖌️🖼️🎨🎭

Vieni e fai venire😎

Vuoi

25/05/2026

Prossima assemblea DOMANI ore 18:30
presso la sede di via Mario Giurba, 15 🌊

25/05/2026

Vicenza, martedì 26 maggio, ore 20.30 - Vicenza città militarizzata. Il ruolo della 207th Military Intelligence Brigade - Con Antonio Mazzeo (giornalista e saggista No War)

Lo sfruttamento dei lavoratori migranti soprattutto a ridosso della stagione estiva è un fenomeno molto diffuso sui nost...
23/05/2026

Lo sfruttamento dei lavoratori migranti soprattutto a ridosso della stagione estiva è un fenomeno molto diffuso sui nostri territori.

Vogliamo opporre la solidarietà tra i popoli alla dilagante xenofobia e al sistema di sfruttamento che si innesca all’interno del sistema di accoglienza italiano.

Per questo, insieme a ._sol._sociale , l’Avvocato e l’INCA CGIL MESSINA
vogliamo riflettere sulla situazione attuale e condividere pratiche per essere di supporto a lavoratrici e lavoratori migranti.

23/05/2026
23/05/2026
🧵 LABORATORIO DI CUCITO🗓️ OGNI MERCOLEDÌOre 18:30📍 Casa del Popolo - Messina (Via degli Amici n. 21)A cura di: Giovanna ...
19/05/2026

🧵 LABORATORIO DI CUCITO

🗓️ OGNI MERCOLEDÌ
Ore 18:30
📍 Casa del Popolo - Messina (Via degli Amici n. 21)
A cura di: Giovanna Reale

NON SOLO CUCITO...
Ogni Martedì mattina, passa a trovarci per scoprire il Banchetto delle sue Autoproduzioni 🧺❤️‍🔥
Creazioni uniche, etiche e fatte con cura.

(Per info e iscrizioni, scrivi in DM o passa a trovarci)

Post di Abolizione del suffragio universale Guardatela bene, questa foto.Guardateli in faccia, uno per uno.Ieri pomerigg...
17/05/2026

Post di Abolizione del suffragio universale


Guardatela bene, questa foto.

Guardateli in faccia, uno per uno.

Ieri pomeriggio, a Modena, in via Emilia centro, un uomo lancia un’auto a cento all’ora contro la folla. Falcia otto persone. Poi scende, tira fuori un coltello, e prova a scappare.

Luca Signorelli gli si butta addosso. Prende una coltellata alla testa, ne schiva un’altra. Sanguina, ma non lo molla.

E in quel momento, dietro di lui, arrivano loro.

Quei ragazzi nella foto. Stranieri. Venuti da lontano. Quelli che secondo Salvini sarebbero “il problema dell’Italia”, “l’invasione”, “la sostituzione etnica”.

Sono loro che si gettano addosso all’aggressore.

Sono loro che gli bloccano la testa con un ginocchio mentre Signorelli, ferito, gli tiene il polso.

Sono loro che permettono alla polizia di arrivare e di portarsi via il responsabile prima che faccia altri danni.

Senza di loro, oggi staremmo contando altri morti.

Salvini e la Lega, prima ancora di sapere chi fosse l’aggressore, prima ancora che si chiarisse che si trattava di un trentunenne con disturbi psichiatrici in cura da anni, prima ancora che gli investigatori escludessero la pista terroristica, erano già là fuori a sparare la solita filastrocca.

E intanto i veri eroi di ieri pomeriggio, quelli senza i quali oggi parleremmo di altri morti, restano senza nome e senza ringraziamenti.

I loro volti non finiranno nei post di Salvini e della Lega con una grafica con scritto “EROI”.
Perché rovinerebbero la narrazione.

Quella narrazione che da quindici anni divide il mondo in due caselle: italiani brave persone, stranieri criminali.

E invece la realtà, ieri a Modena, ha fatto quello che fa sempre: si è messa di traverso.

Un italiano di seconda generazione si è messo al volante per ammazzare la gente. Un altro italiano si è buttato sull’aggressore per fermarlo. E accanto a lui, fianco a fianco, ci sono finiti dei ragazzi stranieri che avevano una scelta semplice, girarsi dall’altra parte, e che hanno scelto di rischiare la pelle per gente che non conoscevano.

Questa è l’Italia vera. Quella che non sta nei comunicati della Lega.

A quei ragazzi, di cui ancora non sappiamo i nomi, va detto grazie. Forte.

E va detto adesso, prima che il rumore degli sciacalli copra tutto.
Guardatela bene, questa foto.

Guardateli in faccia, uno per uno.

Ieri pomeriggio, a Modena, in via Emilia centro, un uomo lancia un’auto a cento all’ora contro la folla. Falcia otto persone. Poi scende, tira fuori un coltello, e prova a scappare.

Luca Signorelli gli si butta addosso. Prende una coltellata alla testa, ne schiva un’altra. Sanguina, ma non lo molla.

E in quel momento, dietro di lui, arrivano loro.

Quei ragazzi nella foto. Stranieri. Venuti da lontano. Quelli che secondo Salvini sarebbero “il problema dell’Italia”, “l’invasione”, “la sostituzione etnica”.

Sono loro che si gettano addosso all’aggressore.

Sono loro che gli bloccano la testa con un ginocchio mentre Signorelli, ferito, gli tiene il polso.

Sono loro che permettono alla polizia di arrivare e di portarsi via il responsabile prima che faccia altri danni.

Senza di loro, oggi staremmo contando altri morti.

Salvini e la Lega, prima ancora di sapere chi fosse l’aggressore, prima ancora che si chiarisse che si trattava di un trentunenne con disturbi psichiatrici in cura da anni, prima ancora che gli investigatori escludessero la pista terroristica, erano già là fuori a sparare la solita filastrocca.

E intanto i veri eroi di ieri pomeriggio, quelli senza i quali oggi parleremmo di altri morti, restano senza nome e senza ringraziamenti.

I loro volti non finiranno nei post di Salvini e della Lega con una grafica con scritto “EROI”.
Perché rovinerebbero la narrazione.

Quella narrazione che da quindici anni divide il mondo in due caselle: italiani brave persone, stranieri criminali.

E invece la realtà, ieri a Modena, ha fatto quello che fa sempre: si è messa di traverso.

Un italiano di seconda generazione si è messo al volante per ammazzare la gente. Un altro italiano si è buttato sull’aggressore per fermarlo. E accanto a lui, fianco a fianco, ci sono finiti dei ragazzi stranieri che avevano una scelta semplice, girarsi dall’altra parte, e che hanno scelto di rischiare la pelle per gente che non conoscevano.

Questa è l’Italia vera. Quella che non sta nei comunicati della Lega.

A quei ragazzi, di cui ancora non sappiamo i nomi, va detto grazie. Forte.

E va detto adesso, prima che il rumore degli sciacalli copra tutto.

Indirizzo

Via Degli Amici N° 21
Messina
98100

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