17/08/2021
IL Curriculum è anche un tipo di carretto napoletano ; questo carretto è quindi un Arringo , cioè una Seggia ( è l' antico nome del rione Montepiselli di Messina ) .
DUMAS, 'O CORRICOLO: UN ANEDDOTO DIVERTENTE
'O corricolo (termine derivato da un tardo latino carrus), originariamente destinato a una sola persona e tirato da un solo cavallo, poteva arrivare a contenere ben 15 passeggeri se trainato da due cavalli; talvolta, era usato anche come trasporto funebre destinato al ai parenti dello scomparso.
Alessandro Dumas padre, quello dei Tre Moschettieri, per intenderci, visse diverso tempo a Napoli: girò per tutta la Campania; fu direttore del Museo Archeologico e degli Scavi di Pompei; pubblicò una rivista, "l'Indipendente"; vi scrisse un libro su Luisa Sanfelice e "Il corricolo", 600 pagine di commenti e ricordi, edito da Colonnese. Questo è uno dei tanti aneddoti; che fotografa la filosofia napoletana e il modo di vivere nella Napoli ottocentesca, che forse, ancora oggi, ci caratterizza.
"Vi sono tre modi per visitare Napoli: a piedi, in corricolo [parente d' 'o sciaraballo], in calesse. A piedi, si passa dovunque. In corricolo, si passa quasi dovunque. In calesse, si passa soltanto per le strade di Chiaia, Toledo e Forcella. Di camminare a piedi non m'andava a genio: a piedi si vedono troppe cose. Di andare in calesse nemmeno: in calesse non se ne vedono abbastanza. Rimaneva il corricolo, termine medio, giusto mezzo, anello intermedio che riuniva i due estremi. Mi fermai dunque al corricolo. Fatta la mia scelta, chiamai Martino Zir [proprietario della casa dove aitava] – Mio caro ospite – gli dissi – ho deciso nella mia saggezza di visitare Napoli in corricolo.– Magnifico! - disse Martino – Il corricolo è una vettura nazionale che risale alla piú alta antichità. È la b**a dei Romani e vedo con piacere che apprezzate il corricolo. – Al piú alto grado, mio caro ospite. Soltanto vorrei sapere quanto è il nolo di un corricolo al mese. – Non si noleggia a mese un corricolo – mi rispose Martino. – Allora, a settimana. – Non si noleggia a settimana un corricolo. – Ebbene, a giornata. – Non si noleggia a giornata un corricolo. - Come si noleggia il corricolo? - Ci si sale dentro quando passa e si dice: «Per un carlino». Finché il carlino dura, il cocchiere vi porta a spasso; consumato il carlino, vi sbarca. Volete ricominciare? Dite: «per un altro carlino»; il corricolo riparte, e così di seguito. - Ma, mediante quel carlino, si va dove si vuole? - No, si va dove il cavallo vuol andare. Il corricolo è come il pallone: non s'è trovato ancora il modo di dirigerlo. - Ma allora, perché si va in corricolo? - Per il piacere di andarci. - Come! È per il loro piacere che quegli sciagurati si stipano in quindici in una vettura dove in due già si sta scomodi? - Non per altra cosa. - È originale! - Ed è proprio così. - Ma se io proponessi a un proprietario di corricoli di noleggiare uno dei suoi trabaccoli a mese, a settimana o a giornata? - Rifiuterebbe. - Perché? - Non c'è l'abitudine. - La prenderebbe. - A Napoli non si prendono abitudini nuove: si conservano le vecchie".