15/06/2026
Trasformare il dolore in impegno, custodire la memoria e darle voce ogni giorno: è questa la missione di Giovanna Cardile, che ha scelto di non lasciare che la storia di sua madre cada nell’oblio.
Oggi, al liceo Basile, Giovanna ha ricevuto il diploma alla memoria di sua madre, Rosalba Tedesco, vittima di femminicidio nel 1985. Rosalba fu uccisa nella propria casa, nel rione Sant’Elena, dal marito che si presentò alla porta armato di fucile, togliendo la vita a lei e alla suocera. Giovanna aveva solo cinque anni.
Da quel dolore immenso è nata una donna forte e consapevole. Oggi Giovanna è un’insegnante, vive a Piacenza ed è cresciuta grazie all’amore di una famiglia che le ha restituito affetto e stabilità. Con coraggio, porta avanti la battaglia per i diritti degli orfani di femminicidio e si fa testimone di una memoria che chiede giustizia e dignità.
Il diploma consegnato oggi non è solo un simbolo, ma il compimento di un sogno interrotto: quello di Rosalba, che aveva dovuto abbandonare gli studi. Attraverso sua figlia, quel traguardo prende finalmente forma, restituendole voce e riconoscimento.
La cerimonia si è svolta alla presenza della dirigente Caterina Celesti e di numerose autorità, tra cui il provveditore Zingales, la rettrice Spatari, il sindaco Basile e Maria Andaloro dell’associazione “Posto Occupato”. È intervenuto anche il presidente della Regione, Renato Schifani, con un videomessaggio.
Il diploma è stato realizzato dal professor Fabio Di Bella, docente di discipline grafico-pittoriche: un gesto che unisce arte, memoria e impegno civile.
Oggi non è solo un giorno di ricordo, ma un atto d’amore che attraversa il tempo. Perché finché qualcuno continuerà a raccontare la sua storia, Rosalba non sarà mai dimenticata.