Biblioteca Regionale Universitaria Giacomo Longo - Messina

Biblioteca Regionale Universitaria Giacomo Longo - Messina Fondata da Giacomo Longo come “Pubblica Libraria” nel 1731, nel 1869 diventa statale col nome Biblioteca Governativa Universitaria.

Nel 1975 le sue competenze passano alla Regione Sicilia e assume così il nome Biblioteca Regionale Universitaria di Messina

Nei due volumi “L’Italia in treno” - recente acquisizione della Biblioteca e disponibili per laconsultazione e il presti...
04/09/2026

Nei due volumi “L’Italia in treno” - recente acquisizione della Biblioteca e disponibili per la
consultazione e il prestito (Collocazione: I P 1052/1-2), Guido Magenta, ingegnere
meccanico specializzato in trasporti, affascinerà i lettori calandoli nell’epoca dei primi anni
della ferrovia italiana, tra racconti, immagini e disegni.

“A fine ‘800, l’Italia, giovane nazione nel concerto delle potenze europee, sentiva forte ilbisogno di superare in frett...
04/09/2026

“A fine ‘800, l’Italia, giovane nazione nel concerto delle potenze europee, sentiva forte il
bisogno di superare in fretta ritardi e divisioni secolari, di sviluppare una solida struttura
economica e agevolare la proliferazione dei propri commerci: di inserirsi, insomma, in quel
flusso di modernità che in Europa e nel mondo era andata avanti in modo drammatico.
La ferrovia, nel segno emblematico della velocità, fu uno dei principali strumenti di questo
processo di emancipazione e costituì un fattore determinante nel processo di
industrializzazione che trasformò in pochi anni il nostro Paese, modernizzandolo e
ponendolo all’avanguardia nel progresso tecnologico europeo.” Mauro Moretti, Presidente
del CIFI (Presentazione del libro “L’Italia in treno”di Guido Magenta-Vol. 1)

Con la scomparsa di Teresa Pugliatti, Messina perde una delle figure più autorevoli della sua cultura. Figlia del grande...
31/08/2026

Con la scomparsa di Teresa Pugliatti, Messina perde una delle figure più autorevoli della sua cultura. Figlia del grande giurista, umanista e rettore Salvatore Pugliatti, storica dell’arte e docente nelle Università di Messina e Palermo, ha dedicato gran parte della sua attività alla conoscenza e allo studio del patrimonio artistico siciliano.

Tra gli oltre duecento scritti restano fondamentali i volumi sulla Pittura del Cinquecento in Sicilia, dedicati alla Sicilia orientale e occidentale, Pittura della tarda Maniera nella Sicilia occidentale, Antonello da Messina. Rigore ed emozione e la più recente Pittura medievale in Sicilia. Studi che hanno contribuito a ricostruire autori, opere e contesti, riservando sempre particolare attenzione a Messina e al suo territorio.

Alla ricerca e all’insegnamento affiancò un altrettanto tenace impegno civile e politico. Donna di sinistra, militò nel PCI e successivamente in Rifondazione Comunista, facendo della difesa dei beni culturali una delle sue battaglie più appassionate, anche attraverso il Comitato per la salvaguardia dei Beni Culturali di Messina e provincia.

Profondo fu anche il legame con la Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”. Grazie al suo interessamento, nel 1980 vi giunse il prezioso nucleo musicale raccolto dal padre, costituito da circa duemila pubblicazioni di storia e critica musicale che, insieme al patrimonio già posseduto dalla Biblioteca, hanno contribuito a fare del suo Fondo Musicale uno dei più importanti e consistenti d’Italia. A questo si aggiunsero successivamente oltre seimila opere della biblioteca privata di Salvatore Pugliatti, oggi raccolte nel Fondo a lui intitolato: una straordinaria eredità culturale custodita a Messina e messa a disposizione della città e degli studiosi.

Alla famiglia, agli amici e ai tanti allievi di Teresa Pugliatti giungano le più sentite condoglianze della Direttrice della Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina, Adriana Pizzino, e di tutto il personale.

Avviso all'utenza della Biblioteca Regionale di Messina Giacomo Longo
10/08/2026

Avviso all'utenza della Biblioteca Regionale di Messina Giacomo Longo

07/08/2026

SI AVVISA L'UTENZA CHE DAL 10 AL 21 AGOSTO SARA' TEMPORANEAMENTE SOSPESO IL SERVIZIO DI PRESTITO LOCALE.

Continua sino al 12 nel Salone Eventi del nostro Istituto l'Esposizione Bibliografica e Iconografica “Dal torchio alla t...
05/06/2026


Continua sino al 12 nel Salone Eventi del nostro Istituto l'Esposizione Bibliografica e Iconografica “Dal torchio alla terra di mezzo: l’eredità delle Cronache di Norimberga” a cura di Carmen Puglisi e Luigi Sturniolo per il Fondo Antico mentre Patrizia Maiorana ha curato la parte dedicata al Fondo Moderno e tutta la grafica

Si avvisa la gentile utenza che la Biblioteca Regionale di Messina Giacomo Longo  (via Primo Settembre, 117-Palazzo Arci...
20/05/2026

Si avvisa la gentile utenza che la
Biblioteca Regionale di Messina Giacomo Longo
(via Primo Settembre, 117-Palazzo Arcivescovile)
rimarrà chiusa al pubblico Venerdì 29 Maggio e
Mercoledì 3 giugno così come, negli stessi giorni,
la mostra Cronache di Norimberga

19/05/2026

è in corso nel Salone Eventi del nostro Istituto l'Esposizione Bibliografica e Iconografica “Dal torchio alla terra di mezzo: l’eredità delle Cronache di Norimberga” a cura di Carmen Puglisi e Luigi Sturniolo per il Fondo Antico mentre Patrizia Maiorana ha curato la parte dedicata al Fondo Moderno e tutta la grafica.

Ieri 14 maggio è stata inaugurata l'Esposizione Bibliografica e Iconografica “Dal torchio alla terra di mezzo: l’eredità...
15/05/2026



Ieri 14 maggio è stata inaugurata l'Esposizione Bibliografica e Iconografica “Dal torchio alla terra di mezzo: l’eredità delle Cronache di Norimberga” a cura di Carmen Parisi e Luigi Sturniolo per il Fondo Antico mentre Patrizia Maiorana ha curato la parte dedicata al Fondo Moderno e tutta la grafica.

A partire dall’Incunabolo “Liber Chronicarum”, conosciuto in italiano con il titolo di “Cronache di Norimberga”, opera quattrocentesca del medico ed erudito tedesco Hartmann Schedel, il percorso espositivo attraverserà le produzioni letterarie successive, per mostrarne l’utilizzo nella tradizione e nel genere fantasy.

La mostra rimarrà aperta con gli stessi orari della Biblioteca sino al 12 giugno.

Nel 1493, a Norimberga, veniva stampato uno dei libri più ambiziosi mai concepiti: il Liber Chronicarum. Non era solo una cronaca del mondo, ma il primo vero tentativo di mappare l'ignoto attraverso l’unione rivoluzionaria di testo e immagini. Con le sue 1.809 xilografie, le Cronache di Norimberga hanno dato un volto alla storia, mescolando città reali e creature leggendarie, geografia e mito.
Questa mostra esplora il filo invisibile che connette gli scrittori classici ai grandi creatori di mondi contemporanei. Come Hartmann Schedel, anche J.R.R. Tolkien comprese che per rendere "reale" un mito non bastano le parole: servono mappe, genealogie e una coerenza visiva che dia peso al sogno. Dai confini del mondo conosciuto di Schedel ai sentieri di Mordor, la cartografia è l'atto di nascita di ogni universo.
Nel Rinascimento, il mostro non era un’invenzione letteraria, ma una possibilità zoologica. Per Hartmann Schedel popolazioni fantastiche e creature mostruose servono a completare la cronologia della Creazione. Se Dio è infinito, lo sono anche le sue forme.
Nelle bacheche si passano in rassegna attraverso la letteratura alcune delle creature mostruose che si pensava abitassero le terre inesplorate o gli Antipodi:
I cinocefali (uomini con la testa di cane)
Rappresentati fin dagli antichi egizi in Anubi, guida delle anime dei morti, sono presenti nella tradizione cristiana che raffigura così S. Cristoforo e sono narrati anche nel Milione da Marco Polo.
Gli Sciapodi (creature con una sola gamba ed un enorme piede) e i Blemmi (uomini senza testa)
Sono individuati, rispettivamente, nell’attuale Sri Lanka e in Libia. Isidorio di Siviglia li descrive insieme ad una vasta gamma di altri mostri basandosi anche su fonti classiche come Plinio il Vecchio. Nelle Cronache di Narnia Lewis li raffigura riprendendo esattamente l’estetica del Liber Chronicarum.
Centauri, pigmei ed androgini
Ovidio nelle sue Metamorfosi racconta attraverso il mito di Ermes ed Afrodite la nascita dell’Ermafrodito unione fra il maschile e il femminile, un genere descritto anche da Platone nel Simposio. Tolkien, Jonathan Swift e Joanne Rowling nei loro scritti ci trasportano in mondi abitati da esseri piccolissimi e esseri metà uomini e metà cavalli.

Nell'ambito dell’edizione 2026 de “Il Maggio dei Libri” giovedì 14 maggio alle ore 17 nel Salone Eventi della Biblioteca...
11/05/2026



Nell'ambito dell’edizione 2026 de “Il Maggio dei Libri” giovedì 14 maggio alle ore 17 nel Salone Eventi della Biblioteca Regionale di Messina” sarà inaugurata l’Esposizione Bibliografica e Iconografica “Dal torchio alla terra di mezzo: l’eredità delle Cronache di Norimberga”.

A partire dall’Incunabolo “Liber Chronicarum”, conosciuto in italiano con il titolo di “Cronache di Norimberga”, opera quattrocentesca del medico ed erudito tedesco Hartmann Schedel, il percorso espositivo attraverserà le produzioni letterarie successive, per mostrarne l’utilizzo nella tradizione e nel genere fantasy.
L’evento si inserisce nel Cartellone “Il Maggio dei Libri a Messina 2026”, stilato dalla Città Metropolitana di Messina, sulla scorta del tema già scelto per l’ultima edizione di Libriamoci, “Ogni
libro è una creatura viva” – dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi – che celebra la lettura come strumento di relazione e armonia.
La Biblioteca “Giacomo Longo”, che aderisce al “Patto per la Lettura” della Città di Messina, darà, così, l’opportunità di scoprire testi antichi e moderni che afferiscono al mondo reale e fantastico; il ricco percorso espositivo, corredato da un impianto didascalico, sarà in grado di evocare l’universo immaginario che pulsa in ciascuno noi.
La mostra resterà fruibile fino a venerdì 12 giugno 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13; mercoledì anche nel pomeriggio, dalle 15 alle 17:30.
E’ consigliabile la prenotazione per gruppi organizzati o scuole. IlMaggioDeiLibri

Indirizzo

Via Primo Settembre 117
Messina
98122

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