MIANE (Treviso)

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ll Santuario del CarmineSantuario Madonna del CarmineIl Santuario Madonna del Carmine, sorge a circa m. 500 s.l.m., nell...
19/08/2017

ll Santuario del Carmine

Santuario Madonna del CarmineIl Santuario Madonna del Carmine, sorge a circa m. 500 s.l.m., nella Valletta di Visnà di Miane (TV), dove il fitto bosco di pini e faggi fa da naturale cornice al tempio che, nel 1819, i Mianesi vollero erigere nel luogo da tempo immemorabile dedicato alla Madonna. Non abbiamo una data precisa (comunque tra ‘500 e ‘600), ma le memoria conserva il ricordo di un pubblico voto dei Mianesi a protezione da una grave calamità; in seguito alla speciale grazia ricevuta venne eretta una piccola chiesetta con annessa abitazione del custode eremita in un luogo di poco superiore al Capitello. Nel 1696 un documento ecclesiastico riportava per la prima volta l’esistenza del Romitorio del Carmine affidato alla custodia dell’Eremita Fra Mattio. Non vi sono altri documenti a testimonianza di particolari interventi fino al 1820 quando, con grande concorso di popolo, vennero intrapresi lavori di ingrandimento ed abbellimento della struttura. La venerazione per la Madonna custodita nella Chiesa crebbe ulteriormente e le esigenze di culto e di ricezione dei devoti portarono, nel 1913, a nuovi ed importanti lavori con i quali la chiesa assumeva il tono e le vesti solenni di un Santuario. Grazie al continuo e generoso concorso dei fedeli, il Santuario continuò a essere oggetto di cure ed attenzioni a testimonianza della continuità della pratica devozionale profondamente radicata nello spirito religioso degli abitanti di Miane.

La Madonna del Carmine

L’intitolazione del Santuario trae origine dal monte Carmelo in Palestina. Nel 1155 alcuni pellegrini in Terra Santa (siamo all’epoca delle Crociate) fondarono sul monte Carmelo, che in ebraico significa “giardino”, un eremo per vivervi in solitudine, ascesi e preghiera contemplativa, ad imitazione del profeta biblico Elia.
Negli anni successivi quel piccolo gruppo si trasformò nell’Ordine Monacale Carmelitano al cui superiore generale, San Simone Stock, nel 1257, apparve la Beata Vergine accompagnata da una schiera di angeli a fargli dono dello Scapolare dell’Ordine con l’assicurazione che l’indossarlo avrebbe garantito, grazie alla sua protezione, la salvezza dal fuoco eterno.
Lo scapolare è una specie di distintivo che si compone di due piccoli rettangoli di stoffa spesso con immagini sacre, pendenti sul petto e sul dorso mediante due nastri. Lo scapolare carmelitano, ridotto col tempo alle piccole dimensioni di un “abitino”, si diffuse presso ogni genere di fedeli riuniti in confraternite o liberamente o spiritualmente affiliati all’Ordine e influì enormemente sulla spiritualità e sulla devozione popolare.
La diffusione dei Carmelitani in Europa si verificò soprattutto per opera dei reduci dalla Terra Santa, che, allontanati dall’invasione musulmana, propagarono con particolare zelo apostolico il culto della madonna del Carmelo insieme all’uso dello scapolare. Nacquero allora numerose chiese intitolate alla Madonna del Carmine (o Carmelo). Nel 1726 il Papa Benedetto XII introdusse in tutta la Chiesa, la celebrazione della Beata vergine del Carmelo in data 16 luglio. In quel giorno festeggiano il proprio onomastico tutti coloro che portano il nome Carmelo o Carmela, Carmine, Carmen e composti come Maria Carmela.

L’immagine - Origine e Leggenda

L’origine dell’immagine custodita nel Santuario ci riporta alla storia che abbiamo qui per sommi capi raccontato: narra infatti la leggenda che ai pastori un giorno apparve un vecchio viandante, pellegrino della Terra Santa, che fece loro dono di un umile simulacro in legno della Madonna a ricordo proprio del Monte Carmelo.
La statua, probabilmente, trovò prima dimora in una grotta(denominata Lantrel, piccolo antro, la cui apertura è possibile scorgere anche ad occhio n**o di fianco alla Croda Maor sotto la cima di Salvedella) e, successivamente, in un luogo espressamente indicato dalla statua stessa, che rese impossibile ai Mianesi che la volevano trasportare a valle di proseguire, presso quello che ancora oggi è conosciuto come il Capitel vecio. Là l’immagine venne custodita e venerata come Madonna dei Pastori e sul breve piano antistante si celebrava la Sua festa. La devozione popolare con gli anni crebbe fino a far desiderare una sede più decorosa e onorifica in sostituzione dell’umile Capitello.

Madonna del Carmine via Crucis Al Santuario - La Via Crucis

Un’ampia e comoda strada rende oggi agevole il transito agli automezzi e ai pedoni, ma è certamente più suggestivo raggiungere il Santuario percorrendo a piedi la vecchia strada, che sale sul costone sinistro della valletta, fiancheggiata dai capitelli della via crucis riportati all’antica dignità da un recente restauro.

Borgo COLMELLEREIl borgo ha origini antichissime. Il nome deriva da Mellìus, il proprietario del fondo (Col de Mèlleris ...
13/08/2017

Borgo COLMELLERE

Il borgo ha origini antichissime. Il nome deriva da Mellìus, il proprietario del fondo (Col de Mèlleris [fundo]): siamo in epoca medioevale, attorno all’anno 950. Si stacca da Pradamur, la cui origine è ancora più vetusta.
Conserva ancor oggi la tipologia della struttura medievale, a corte aperta con il cortile, il pozzo ed il forno promiscui. Le case conservano pressochè tutte la ritonda, i pioi e altri elementi caratteristici.
Ecco come il parroco di Combai descrive borgo Colmellere l’8 dicembre 1762 in una lettera che invia al nuovo cooperatore, che sta per arrivare e vuole informazioni sul paese :
“(..)Borgo Col de Melere ha le case dal numero 44 al numero 67 e vi piacirà subito perché ha de capitelli, l’uno verso Combayo, di San Vitore martire, l’altro dicato alla Madonna del Castagno a Pardolino, proprio sopra, dove v’è un ampio raduro dove si può celebrar messa tant’è detto capitello consacrato e col tabernacolo per conservar l’Ostia consacrata. Esso ha le radici di Combayo ed ha un forno commun per il pane, idem un pozo, un lavatojo, un abbeveratoio, due fontanelli communi, uno di sopra e uno di sotto, ambi con dericto de tuti de andar a prender acqua, un moraro grande e tanti figari. V’è una riva bella di gran poduzione della pereira. A Col de Melere si arriva da quattro viottole . Una da Combayo, una va verso il Roaz e si incrosa la strada per Guietta, una va a Pra’ da Mur e la quarta va in Pardolin. Colà vi stanno i Col de Melere, i Meneghel tutti, i Pieri tutti, i Canzian, i Dalla Vedova, gl’Iseppon tutti, i Pieruzzo tutti. Il Roaz è insoto Col de Melere buta acqua quando piove molte volte e tanto mentre insopra, l’acqua sgorga sempre e rientra in terra. Col de Melere ha quatro cortivi e doi prese per i cavalli. Havaria anche una hostaria dove si sta in Sete e deta in tal modo, che tien tal familia dei Meneghel.
Fonte "sito Comune di Miane"

13/08/2017

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Ottimo posto, si mangia bene e il fresco è assicurato!!

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Vista di Miane dall'alto!!
13/08/2017

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SAGRA DI SANT'ANDREA - Campea di Mianeda Venerdì 25 Novembre a Domenica 4 Dicembre 2016
18/11/2016

SAGRA DI SANT'ANDREA - Campea di Miane
da Venerdì 25 Novembre a Domenica 4 Dicembre 2016

Appuntamento culturale -  Teatro J. Antiga - ingresso liberoDomenica 20 Novembre 2016 - Ore 16:00
18/11/2016

Appuntamento culturale - Teatro J. Antiga - ingresso libero
Domenica 20 Novembre 2016 - Ore 16:00

02/06/2016

Cimitero Italiano Caduti 1 Guerra Mondiale di Breslavia (o Wroclaw) in Polonia.Tomba di BORTOLINI Samuele Massimo (di Antonio) (Soldato 36 Regg. Fanteria) nato il 14.10.1886 a Miane e deceduto il 27.01.1918 in prigionia per malattia. Si chiede di pubblicare tale foto al fine di portare a conoscenza gli eventuali parenti/discendenti (qualora non sapessero) dell'esistenza della tomba e affinché il caduto venisse commemorato nel luogo in cui nacque. Il cognome e alcuni dati del caduto sono lievemente alterati in quanto trascritti male dai .seppellitori che erano stranieri (tedeschi).

Serata IMPORTANTISSIMA in compagnia del noto Dr. Rommel Jadaan organizzata dall'associazione Due Mani Per Un Cuore!!NON ...
06/03/2016

Serata IMPORTANTISSIMA in compagnia del noto Dr. Rommel Jadaan organizzata dall'associazione Due Mani Per Un Cuore!!
NON POTETE MANCARE!!

18/02/2015

Entra nella nuova pagina della Pro Loco Miane e metti "Mi Piace" sarai informato su tutte le attività che verranno svolte.

Promozione e tutela del territorio, storia e tradizioni locali, enogastronomia, eventi, iniziative culturali e didattiche.
www.prolocomiane.it

13/02/2015

RIFUGIO CON CUCINA TIPICA E POSSIBILITA' DI SOGGIORNARE NELLE CAMERE DISPONIBILI

11/02/2015

Ieri sera, venerdì 6 febbraio, in un'aula magna non proprio gremita, l'assemblea dei soci ha votato il nuovo consiglio direttivo della Pro Loco di Miane che resterà in carica per gli anni 2015-2018.Questa la composizione del nuovo consiglio: Denny Buso (26 preferenze), Attilio Simoni (25), Stefano

Cartina Sentieri di Miane.
28/01/2015

Cartina Sentieri di Miane.

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Miane
31050

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