19/08/2026
📖 DOVE METTONO RADICI I RICORDI: UNA SERATA DI MEMORIA, IDENTITÀ E COMUNITÀ
Si è svolta, in una sala gremita e profondamente partecipe, la presentazione del libro di Tommaso Cantafio, Dove mettono radici i ricordi.
Non una semplice presentazione letteraria, ma un incontro intenso e coinvolgente, durante il quale le pagine del romanzo hanno offerto l’occasione per riflettere sul valore della memoria, sulla forza delle proprie radici e sul significato più autentico dell’appartenenza a una comunità.
Dopo i saluti del Sindaco e del Presidente della Pro Loco, l’incontro è stato moderato con sensibilità e competenza dalla Dott.ssa Veriska Pingiotre, che ha accompagnato l’autore e il pubblico in un dialogo ricco di emozioni, riflessioni e suggestioni.
I diversi interventi hanno evidenziato quanto sia importante custodire i ricordi, perché in essi vivono le persone incontrate, i luoghi abitati, gli affetti, le esperienze e le storie che hanno contribuito a renderci ciò che siamo. Ricordare significa preservare un patrimonio intimo e collettivo, impedendo che il tempo cancelli le tracce del nostro cammino e la memoria di chi ci ha preceduti.
Allo stesso tempo, dalla discussione è emerso un messaggio altrettanto importante: le radici devono sostenerci, non trattenerci; i ricordi devono illuminare il nostro cammino, non trasformarsi in catene.
È proprio questo uno dei significati più profondi del percorso compiuto dal protagonista del romanzo. Egli ritorna alle proprie radici, attraversa i luoghi e le emozioni della memoria, si confronta con ciò che è stato, ma non rimane prigioniero del passato. Impara, invece, ad accoglierlo e a riconoscerlo come parte della propria identità, trovando proprio nei ricordi la consapevolezza e la forza necessarie per guardare avanti.
Il passato, dunque, non è un luogo nel quale rifugiarsi per sottrarsi al presente. È una terra fertile nella quale affondano le nostre radici e dalla quale può nascere una nuova capacità di immaginare il futuro. Custodire la memoria non significa vivere di nostalgia, ma comprendere meglio il presente e scegliere con maggiore consapevolezza la direzione verso cui procedere.
La partecipazione attenta e sentita del pubblico ha reso la serata ancora più significativa. Ognuno, attraverso le parole dell’autore e gli interventi proposti, è stato invitato a ripensare alle proprie radici, ai volti, ai luoghi e alle vicende che hanno segnato il proprio cammino. Da questa riflessione individuale è nato un sentimento condiviso, capace di unire generazioni ed esperienze differenti.
Iniziative culturali come questa sono preziose perché rafforzano il senso di comunità. Creano occasioni di incontro, alimentano il dialogo e restituiscono centralità alle storie, alle persone e ai legami che costituiscono l’identità di un territorio.
Una comunità diventa più forte quando sa custodire la propria memoria senza chiudersi nel passato; quando riconosce le proprie radici, ma continua a far crescere nuovi rami verso il futuro.
Perché i ricordi non sono soltanto ciò che lasciamo alle nostre spalle: sono la terra dalla quale ripartiamo, insieme, per costruire ciò che ancora deve ve**re. 🌿