13/08/2026
🇮🇹
Nell’antica Roma, alle Idi di agosto (13 agosto) si celebravano i Nemoralia, feste in onore Diana, che si svolgevano in un bosco sacro (nemus) presso il lago di Nemi. Il culto era particolarmente sentito dalle donne, che si rivolgevano alla dea, in qualità di protettrice del parto e della gestazione.
Dea di origine italica, Diana fu successivamente assimilata dai Romani ad Artemide, dea greca della caccia, dalla quale deriva diversi attributi. È in genere raffigurata come una giovane fanciulla con una corta tunica, arco e freccia, spesso accompagnata da cervi.
📷 Statuetta in bronzo con rifiniture in argento, raffigurante Diana nell’atto di saettare una freccia. Arco e faretra, come il braccio destro e parte degli arti inferiori sono mancanti. Il bronzetto di notevole fattura fu scoperto nel 1924 a Casaloldo (MN). I-II secolo d.C.
🇬🇧
In ancient Rome, the Nemoralia were celebrated on the Ides of August (13 August). These festivals honoured Diana and took place in a sacred grove (nemus) near Lake Nemi. The cult was especially important to women, who prayed to the goddess as a protector of pregnancy and childbirth.
Originally an Italic deity, Diana was later identified with the Greek goddess Artemis, from whom she inherited many of her attributes. She is usually depicted as a young woman wearing a short tunic and carrying a bow and arrows, often accompanied by deer.
📷 Bronze statuette with silver details depicting Diana shooting an arrow. The bow and quiver, as well as the right arm and part of the lower legs, are missing. This finely crafted statuette, discovered in 1924 at Casaloldo (Mantua province), dates from the 1st-2nd century AD.