13/06/2022
🔴 Finanziarizzazione del disastro! Chi investe e guadagna sulla crisi ecologica e la guerra?
👉Il vecchio mondo sta morendo e quello nuovo tarda a comparire.. e in questo chiaroscuro nascono i mostri! Tra finanziamenti verdi e numerose azioni di greenwashing, il settore finanziario ed i suoi protagonisti rimangono gli attori principali della crisi climatica ed ecologica.
È stata la finanza privata a guidarci nell’economia del petrolio, e ci sta trainando in quella del gas: non ha bandiere, fiuta un trend sul mercato e cerca di farlo diventare dominante, con l’obiettivo di trarne il massimo vantaggio attraverso gli interessi sui prestiti erogati e la cedola derivante dagli investimenti nelle multinazionali del fossile. Per queste ragioni è uno dei pilastri del modello estrattivista.
Con la guerra in Ucraina, si è compreso realmente quanto l’Europa dipenda dagli idrocarburi prodotti in altri paesi, in questo caso quelli russi. Una novità solo agli occhi di chi non ha mai voluto vedere. Le risposte istituzionali rischiano di spingere numerosi paesi europei, inclusa l’Italia, da una dipendenza a un’altra.
Il nuovo business su cui dirottare prestiti e investimenti che rischiano di stringere il cappio della prossima dipendenza fossile europea, compresa quella italiana, è il gas statunitense, prodotto in gran parte attraverso l’utilizzo di pratiche ultra-invasive come il fracking o la trivellazione orizzontale. Senza contare contesti quali Algeria, Mozambico, Angola e Australia.
Sul piano strettamente italiano, il Governo Draghi ha sancito che il Pnrr sarà affidata alla finanza, grazie al connubio privato-pubblico: le banche commerciali erogano i prestiti e gli enti pubblici li garantiscono, decidendo di comune accordo quali aziende possano trarne beneficio e quali no, cosa è ‘green’ e cosa no.
📍Ci vediamo lunedì 20 Giugno 2022, ore 18.00
a ECOLAB, in chiostro Legnaia
Via Festa del Perdono 7
Musica e aperitivo a seguire
Fridays For Future Milano ReCommon Extinction Rebellion Milano