La SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO, che la esercita nei modi e nei LIMITI della Costituzione." Oggi sappiamo che NON è vero che la sovranità appartiene al popolo e tutti lo abbiamo imparato a nostre spese. Art. 4 "La Repubblica riconosce e garantisce a tutti i cittadini il DIRITTO AL LAVORO e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto." Questo è un impegno che lo Stato non si può
prendere, a meno che non dica una BUGIA a cui tutti siano disposti a credere. Art. 3 "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." Non è vero che siamo tutti uguali e lo sappiamo bene. Siamo tuti diversi e vogliamo invece che lo STATO sia uguale per tutti, senza distinzione di categorie. Perchè solo i lavoratori? Perchè non tutti i cittadini? Non è vero che la Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale tra gli individui. La Costituzione (che è la legge fondante del nostro ordinamento giuridico) non ci rappresenta più nella realtà. Ha esaurito il suo compito. Oggi, nel presente, è bello pensare di poter gettare le basi di un Nuovo Paese che si fondi sulla realtà e non sulle speranze e che possa contare su una Nuova Costituzione, in pochi articoli ma VERI nella Realtà. La Costituzione attuale è vecchia, anacronistica, astratta, frutto di un compromesso tra forze politiche contrapposte e distaccata dalla realtà attuale. Soprattutto è costruita in modo tale che nessuno abbia effettivamente il potere di fare qualcosa e di assumersene la responsabilità, ma ogni azione passa da una infinita trafila di assemblee, tavoli, comitati, organismi e burocrazie che moltiplicano i costi e i tempi, senza assegnare a nessuno alcuna responsabilità. E' colma di contraddizioni in un ulteriore gioco di specchi, per inchiodare la realtà allo "status quo" immaginato allora come risposta ad un periodo storico particolare, affinchè nulla potesse più succedere, cambiare ed evolversi. Oggi ci meritiamo una Nuova Costituzione che parli al Presente e non ci tenga più legati ad un Passato che ci impedisce di vedere il Futuro. La Nuova Costituzione stabilisce i principi fondamentali ed essenziali ai quali devono attenersi sia lo Stato che i Cittadini. In essa il singolo individuo ha la possibilià di autodeterminarsi nel rispetto del prossimo. La Nuova Costituzione regola uno Stato semplice e snello, con funzioni determinate, pochi organi con precsi compiti e responsabilità e un Capo dello Stato che riceve la delega direttamente dai cittadini per espletare le funzioni proprie dello Stato, senza vincoli e burocrazie sclerotiche, se non i limiti dei principi della Costituzione, e licenziabile in qualunque momento. Il Presidente è affiancato da un'assemblea nazionale di 45 membri con funzioni consultive e propositive. La giustizia è amministrata da magistrati responsabili del proprio operato e licenziabili come il Capo dello Stato, e i verdetti sono emessi da una giuria popolare. Basta caste e poteri intoccabili.