14/05/2026
📢 NON È SOLO UNO SLOGAN: È UNA PRESA DI POSIZIONE CULTURALE, METODOLOGICA E, RECENTEMENTE, ANCHE NORMATIVA.
🗣️ “Nulla su di noi senza di noi” è un principio storico nato nell’ambito del movimento internazionale per i diritti delle persone con disabilità che mette in discussione un’idea che per troppo tempo abbiamo dato per scontata: che altri – seppur con le migliori intenzioni - possano decidere al posto delle persone con disabilità, raccontarle, definirle, progettarne la vita.
♾️ E naturalmente è un principio che riguarda anche le persone autistiche: non possono essere escluse dalla narrazione e dalle decisioni a tutti i livelli che riguardano la loro vita.
🔄 Un principio che ci obbliga a cambiare sguardo, a considerare le persone non più come soggetti da assistere cercando di alleviare il più possibile il disagio delle famiglie, ma come soggetti che hanno il diritto di essere titolari di un proprio progetto di vita.
📜 Un principio che parte da lontano: dall’articolo 3 della Costituzione italiana, dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per arrivare più di recente alla Legge 22 di Regione Lombardia e alla Riforma della Disabilità del 2024.
🏗️ Un principio che porta al superamento di modelli sanitari, assistenzialistici e standardizzati, e si traduce concretamente nella costruzione del progetto di vita individuale che pone al centro la persona e che non può essere costruito senza la sua partecipazione diretta.
🔍 Questo cambio di prospettiva non è astratto.
🤝 Significa che il progetto di vita non può più essere pensato per una persona, ma con la persona.
💬 Significa riconoscere che desideri, priorità, esigenze e aspirazioni non sono elementi accessori, ma il punto di partenza di ogni scelta educativa, sociale, abitativa e lavorativa.
🏛️ “Nulla su di noi, senza di noi” diventa così un criterio concreto di lavoro per servizi, professionisti e istituzioni, per rendere i percorsi più sostenibili e più rispettosi.