Divergo

Divergo DiVERGO promuove cultura e rispetto per la neurodivergenza per una società realmente inclusiva

27/05/2026

2 APRILE | TEATRO SAN BABILA | LA DIVERGENZA È RECIPROCA

L’Assessore Lamberto Bertolé parla del progetto di vita.

Il progetto di vita non deve essere definito alla fine del percorso scolastico.
O “quando serve”.

Deve essere costruito il prima possibile, fin dall’inizio.

Coinvolgendo le persone, che devono essere protagoniste.
E le famiglie, come parte attiva del percorso.

CI SONO LUOGHI CHE INVITANO A RESTARE.Nell’albo illustrato “L’altalena” di Britta Teckentrup, edito da uovonero  c’è un’...
25/05/2026

CI SONO LUOGHI CHE INVITANO A RESTARE.

Nell’albo illustrato “L’altalena” di Britta Teckentrup, edito da uovonero c’è un’altalena affacciata sul mare 🌊

Un punto fermo che attraversa il tempo.
🍂 Le stagioni.
👥 Le persone.

È un luogo sospeso.
Fa volare in alto e poi ritornare sulla terra.
Invita a restare, da soli o in compagnia.

Non fa domande.
Non dà spiegazioni.
Semplicemente accoglie:
• 👧 Bambini che giocano, fanno amicizia, litigano
• 🧑 Ragazzi che si interrogano sul futuro che li aspetta, con tanti sogni e anche tante preoccupazioni
• 👨‍👩‍👧 Adulti che diventano a loro volta genitori

Persone che si fermano.
Vite che cambiano, stagione dopo stagione. 🍃

L’altalena sta sempre lì e accoglie tutti.
Ciascuno col proprio sguardo.
Ciascuno col proprio modo di stare al mondo.

📅 Il 2 Aprile 2026, questo libro ha aperto l’evento “La divergenza è reciproca”, al Teatro San Babila di Milano.

In una serata che ha invitato a riflettere su cosa significhi la parola “normale” e su cosa sia davvero “divergente”, l’altalena diventa il simbolo di uno spazio che accoglie le differenze senza doverle, per forza, spiegare e normalizzare. 🌱

Uno spazio che non chiede chi sei.
Ma lascia a ciascuno la possibilità di essere sé stesso.

📚 Un libro che parla a tutte le età, dai 5 anni in su.

19/05/2026

⏱️ NON È SUPERFICIALITÀ. È UN TEMPO DIVERSO DI RISPOSTA.

💬 Quando una persona risponde subito, senza “filtri”, siamo portati a pensare che non rifletta abbastanza.
Che manchi di tatto o di sensibilità.

In alcuni casi, però, non è così.

🎙️ Come spiega la Dott.ssa Enza Crivelli, Direttrice di Divergo insieme al Dr. Oreste Ferrari Ginevra, in questa clip tratta dal webinar “Neurodiversità e disabilità cognitive: perché è così cruciale essere colleghi attenti e rispettosi?”, organizzato da Wolters Kluwer , nel funzionamento autistico – a causa delle sue specificità - può esserci una difficoltà a dilazionare nel tempo la risposta rispetto ai codici di comunicazione socialmente condivisi.

🧠 Quello che si pensa emerge con forza e fatica a essere trattenuto, riorganizzato o rimandato.

Per questo ciò che viene in mente, viene espresso nel momento stesso in cui prende forma.

Non è irruenza o impulsività.
Non è mancanza di rispetto.

➡️ È un passaggio più diretto tra pensiero e parola, meno mediato.

Questo può rendere la comunicazione non solo più immediata, ma anche più spiazzante per chi è abituato a tempi diversi.

🔄 Ciò deriva da un funzionamento diverso.

Riconoscerlo significa cambiare prospettiva:
non fermarsi alla modalità di comunicazione,
ma comprendere il funzionamento che la genera
e leggere ciò che c’è dietro, non solo come viene espresso.

🌱 Un piccolo cambio di sguardo che è anche un passo in avanti verso una cultura della neurodiversità più rispettosa e più consapevole.

📩 divergo.riabilitatoriassociati.org
📞 375 722 1861

💗 16 MAGGIO | GIORNATA CONTRO IL BODY SHAMINGIl body shaming riguarda il corpo.Ma ci interroga anche, più in generale, s...
15/05/2026

💗 16 MAGGIO | GIORNATA CONTRO IL BODY SHAMING

Il body shaming riguarda il corpo.
Ma ci interroga anche, più in generale, sul modo in cui guardiamo le differenze.

Ogni volta che una persona viene derisa perché non corrisponde a un modello atteso — fisico, comportamentale o sociale — il problema non è la persona.
È lo sguardo che giudica. 👀

Per questo anche Divergo sostiene la Giornata Internazionale contro il Body Shaming.

Per promuovere una cultura del rispetto che non chieda alle persone di conformarsi per sentirsi accettate. ♾️

📢 NON È SOLO UNO SLOGAN: È UNA PRESA DI POSIZIONE CULTURALE, METODOLOGICA E, RECENTEMENTE, ANCHE NORMATIVA.🗣️ “Nulla su ...
14/05/2026

📢 NON È SOLO UNO SLOGAN: È UNA PRESA DI POSIZIONE CULTURALE, METODOLOGICA E, RECENTEMENTE, ANCHE NORMATIVA.

🗣️ “Nulla su di noi senza di noi” è un principio storico nato nell’ambito del movimento internazionale per i diritti delle persone con disabilità che mette in discussione un’idea che per troppo tempo abbiamo dato per scontata: che altri – seppur con le migliori intenzioni - possano decidere al posto delle persone con disabilità, raccontarle, definirle, progettarne la vita.

♾️ E naturalmente è un principio che riguarda anche le persone autistiche: non possono essere escluse dalla narrazione e dalle decisioni a tutti i livelli che riguardano la loro vita.

🔄 Un principio che ci obbliga a cambiare sguardo, a considerare le persone non più come soggetti da assistere cercando di alleviare il più possibile il disagio delle famiglie, ma come soggetti che hanno il diritto di essere titolari di un proprio progetto di vita.

📜 Un principio che parte da lontano: dall’articolo 3 della Costituzione italiana, dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, per arrivare più di recente alla Legge 22 di Regione Lombardia e alla Riforma della Disabilità del 2024.

🏗️ Un principio che porta al superamento di modelli sanitari, assistenzialistici e standardizzati, e si traduce concretamente nella costruzione del progetto di vita individuale che pone al centro la persona e che non può essere costruito senza la sua partecipazione diretta.

🔍 Questo cambio di prospettiva non è astratto.

🤝 Significa che il progetto di vita non può più essere pensato per una persona, ma con la persona.

💬 Significa riconoscere che desideri, priorità, esigenze e aspirazioni non sono elementi accessori, ma il punto di partenza di ogni scelta educativa, sociale, abitativa e lavorativa.

🏛️ “Nulla su di noi, senza di noi” diventa così un criterio concreto di lavoro per servizi, professionisti e istituzioni, per rendere i percorsi più sostenibili e più rispettosi.

12/05/2026

2 APRILE | TEATRO SAN BABILA | LA DIVERGENZA È RECIPROCA

L’Assessore Lamberto Bertolé lo dice in modo molto chiaro:
La consapevolezza, da sola, non basta.

Le persone autistiche e le loro famiglie hanno bisogno di strumenti concreti.

Hanno bisogno di servizi.
Di diagnosi tempestive.
Di percorsi di sostegno e interventi terapeutici.

Il punto non è solo “riconoscere”
È non lasciare sole le persone dopo il 2 Aprile, negli altri 364 giorni dell’anno.

07/05/2026

NON È DISATTENZIONE. È UNA FORMA DIVERSA DI ATTENZIONE 👀

Quando parliamo, siamo abituati a dare per scontato che chi ascolta riesca a cogliere subito il punto centrale di quello che stiamo dicendo.
Se questo non accade, è facile pensare a distrazione o mancanza di attenzione.

In alcuni casi, però, succede qualcosa di diverso.

Per una persona autistica, l’attenzione può essere molto ampia e dettagliata, capace di cogliere molti più elementi contemporaneamente rispetto a quei pochi su cui siamo abituati a concentrarci 🔍

Non è “meno attenzione”.
È, spesso, molta più attenzione.

Un’attenzione rivolta a tutti i dettagli contemporaneamente.

Il punto è che, quando tutto arriva con la stessa intensità, diventa più difficile distinguere ciò che è centrale da ciò che è secondario.

Per questo può accadere che il focus si sposti, o che si perda il filo del discorso.

Non è disinteresse.
Non è superficialità.
È una diversa modalità di elaborare le informazioni.

Riconoscerlo significa cambiare prospettiva 🔄
non semplificare il contenuto,
ma aiutare a orientare l’attenzione,
rendendo più chiari i passaggi e ciò che è davvero importante.

Un piccolo cambio di sguardo che è anche un passo in avanti verso una cultura della neurodiversità più consapevole 🌱

📩 divergo.riabilitatoriassociati.org
📞 375 722 1861

05/05/2026

NON È LENTEZZA. È UN TEMPO DIVERSO. ⏳

Quando le persone neurotipiche fanno una domanda, sono abituate a ricevere una risposta quasi immediata.
Allo stesso modo, quando chiedono di svolgere un compito, formulano la richiesta verbalmente e si aspettano che venga eseguito in tempi abbastanza rapidi.

Se questo non accade, è facile pensare a disattenzione, disinteresse e si possono formulare dei giudizi affrettati. ⚠️

Tuttavia ciascuna persona ha dei tempi - sia nel rispondere ad una domanda sia nel portare a termine un compito – che possono non coincidere con le aspettative della maggior parte delle persone.

Nel funzionamento autistico, ad esempio, questi tempi sono mediamente più lunghi, come ci spiega la Dott.ssa Enza Crivelli - Direttrice di Divergo insieme al Dr. Oreste Ferrari Ginevra - in questa clip tratta dal webinar “Neurodiversità e disabilità cognitive: perché è così cruciale essere colleghi attenti e rispettosi?”, organizzato da

Si parla di tempo di latenza:
il tempo necessario per elaborare una richiesta, organizzare una risposta o portare a termine un’azione. 🧠

Non è pigrizia. ❌
Non è mancanza di interesse. ❌

È una diversa modalità di elaborare le informazioni.

Riconoscerlo significa cambiare prospettiva: 🔄
non sollecitare risposte più veloci,
non anticipare o sostituirsi nell’azione,
ma lasciare il tempo necessario perché le cose possano accadere.

Un piccolo cambio di sguardo che è anche un passo in avanti verso una cultura della neurodiversità più consapevole e più rispettosa. 🌱

📩 divergo.riabilitatoriassociati.org
📞 375 722 1861

30/04/2026

2 APRILE | TEATRO SAN BABILA | LA DIVERGENZA È RECIPROCA

L’Assessore Lamberto Bertolé richiama un cambiamento molto concreto.

Cambiare prospettiva significa mettere in discussione ciò che diamo per scontato, anche all’interno di un teatro.

Non è detto che si debba stare fermi.
Non è detto che non ci si possa alzare
Non è detto che il consenso si esprima battendo le mani.

Piccoli cambiamenti.
Che però fanno spazio a modi diversi di esserci.

AUTISMO AL FEMMINILE | UNO SGUARDO CHE FATICA A EMERGERE 👀Oggi la Dott.ssa Enza Crivelli (Direttrice di Divergo insieme ...
28/04/2026

AUTISMO AL FEMMINILE | UNO SGUARDO CHE FATICA A EMERGERE 👀

Oggi la Dott.ssa Enza Crivelli (Direttrice di Divergo insieme al Dr. Oreste Ferrari Ginevra) ha partecipato all’incontro “Autismo al femminile: il ruolo della scuola a sostegno del progetto di vita” 🎓, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia presso l’Università Cattolica di Milano.

Quando si parla di autismo al femminile, uno degli elementi che emerge con più forza è la capacità - spesso sviluppata fin da piccole - di adattarsi ai contesti.

Di imitare il comportamento degli altri.
Di “stare dentro” le situazioni.

È ciò che viene definito masking. Un processo che permette di aderire alle aspettative sociali, ma che ha un costo cognitivo molto alto. ⚠️

Richiede un’attenzione continua.
Un controllo costante.
Un grande dispendio di energie. 🔋

E proprio il masking può rendere più difficile riconoscere l’autismo: ciò che si vede dall’esterno non restituisce la fatica che c’è sotto.

Durante l’incontro è emersa con forza la necessità di cambiare prospettiva. 🔄

Di riconoscere anche le forme di autismo che non corrispondono agli stereotipi più diffusi.
Di intercettare ciò che non è immediatamente visibile.
Di non confondere adattamento con benessere.

È qui che si inserisce un approccio neuroaffermativo:
non chiedere alle persone di aderire a un modello, ma costruire contesti in cui sia possibile appartenere senza rinunciare a sé. 🧠

Un passaggio che riguarda la scuola, ma che accompagna tutta la vita. Anche nei contesti di lavoro. 💼

Perché è lì che, troppo spesso, ciò che non è stato riconosciuto prima continua a restare invisibile - o spesso viene letto nel modo sbagliato.

Diventa quindi fondamentale costruire ambienti capaci di accogliere modi diversi di funzionare, senza chiedere alle persone di nascondersi. 🤝

Per informazioni
divergo.riabilitatoriassociati.org 🌐
375 722 1861 📞

Indirizzo

Via Macedonio Melloni, 49
Milan
20129

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