PD Milano Metropolitana

PD Milano Metropolitana www.pdmilano.it
Segretario Metropolitano Alessandro Capelli

È ora del settimo appuntamento del nostro percorso condiviso per innamorarci ancora di Milano e della nostra città metro...
05/06/2026

È ora del settimo appuntamento del nostro percorso condiviso per innamorarci ancora di Milano e della nostra città metropolitana. Questa volta ci occupiamo di inclusione, in una città per tutte per le persone.

Ci vediamo domenica 7 giugno alle ore 17:00 presso circolo ARCI Fiocchi, in viale Lombardia 65.
Non mancare!

Trovi il calendario di tutte le prossime tappe sul nostro sito e al link in bio!

È ora del sesto appuntamento del nostro percorso condiviso per innamorarci ancora di Milano e della nostra città metropo...
04/06/2026

È ora del sesto appuntamento del nostro percorso condiviso per innamorarci ancora di Milano e della nostra città metropolitana. Questa volta affrontiamo il tema del lavoro nella città in transizione, all’interno di quattro tavoli tematici: orientamento, politiche attive del lavoro, salari e diritti e trasformazioni.

Ci vediamo sabato 6 giugno a partire dalle 9:30 presso Arci Milano, in via Giovanni Bellezza 16.
Non mancare!

Trovi il calendario di tutte le prossime tappe sul nostro sito e al link in bio!

È ora del quinto appuntamento del nostro percorso condiviso per innamorarci ancora di Milano e della nostra città metrop...
04/06/2026

È ora del quinto appuntamento del nostro percorso condiviso per innamorarci ancora di Milano e della nostra città metropolitana. Questa volta per parlare di mobilità giusta, accessibile, sostenibile e connessa.

Ci vediamo domenica 7 giugno alle 10:00 al Circolo Gino Giugni (Via Astesani 27).
A seguire pranzo sociale, non mancare!

Trovi il calendario di tutte le prossime tappe sul nostro sito e al link in bio!

Schiavismo nel 2026, a Milano. Sembra incredibile, invece è successo.Operai reclutati in India, costretti a pagare migli...
03/06/2026

Schiavismo nel 2026, a Milano. Sembra incredibile, invece è successo.

Operai reclutati in India, costretti a pagare migliaia di euro per arrivare in Italia, fino a 12 ore di lavoro al giorno per sei giorni alla settimana, senza i più elementari diritti, con una paga reale di circa 2 euro l’ora e sotto il ricatto costante del permesso di soggiorno e della perdita del lavoro.

Per costruire il nuovo Consolato degli Stati Uniti. Dietro il quale c’è una società dell’Alabama già coinvolta in passato in contestazioni e polemiche internazionali.

L’inchiesta della Procura di Milano racconta una realtà che sembra appartenere a un altro secolo. Invece è il nostro!
Per questo oggi CGIL, CISL e UIL hanno manifestato davanti al cantiere per chiedere verità, giustizia e rispetto per centinaia di lavoratori sfruttati. E noi siamo con loro.

Milano non può accettare zone franche sui diritti delle persone. Non esistono cantieri extraterritoriali quando si parla di dignità del lavoro, sicurezza e legalità.

La destra al governo continua a ignorare richieste semplici e concrete: più ispettori del lavoro (a Milano solo solo 20), più controlli, regole più rigorose negli appalti e nei subappalti, maggiore trasparenza nei grandi cantieri.

E continua a difendere una legge come la Bossi-Fini, che rende migliaia di persone ricattabili, legando il permesso di soggiorno al rapporto di lavoro e creando le condizioni ideali per sfruttamento, illegalità e insicurezza.

Milano è una città aperta, internazionale e solidale. Proprio per questo non possiamo tollerare che nel nostro territorio si costruiscano opere da centinaia di milioni di euro comprimendo i diritti fondamentali di chi lavora.

Chi non ha mai visto, almeno una volta, la copertina del Corriere con una ragazza che sventola una prima pagina: «È nata...
02/06/2026

Chi non ha mai visto, almeno una volta, la copertina del Corriere con una ragazza che sventola una prima pagina: «È nata la Repubblica»? Con un'intuizione quasi profetica, quella nuova forma di Stato fu subito associata a un volto femminile.

Ottant'anni fa, il 2 giugno 1946, il suffragio divenne davvero universale. Dopo le prime elezioni amministrative dell'Italia liberata, il 10 marzo 1946, al referendum istituzionale poterono finalmente votare anche le donne, a partire dai 21 anni d'età, come già avveniva per gli uomini.

Con oltre il 54% dei voti prevalse la Repubblica. Nello stesso giorno venne eletta l'Assemblea Costituente e, per la prima volta, entrarono in Parlamento 21 donne: le Madri Costituenti.

Molti dei diritti che oggi consideriamo persino naturali esistono perché quelle donne e quegli uomini, eletti liberamente dagli italiani dopo la dittatura, seppero trasformare la sofferenza della guerra, della persecuzione e della Resistenza in principi e leggi.

Quei diritti, però, non si conservano da soli. La democrazia non è un bene acquisito una volta per tutte: è una conquista che vive nella consapevolezza dei cittadini e nella loro partecipazione.

La Repubblica e la Costituzione nascono da quella scelta collettiva. La Repubblica è nostra madre, e la Costituzione è figlia della volontà degli italiani e della visione di quelle donne e di quegli uomini.

Figlia del 2 giugno.

28 maggio 1974. 10:12. In piazza della Loggia a Brescia una bomba esplode nel mezzo di una manifestazione antifascista. ...
28/05/2026

28 maggio 1974. 10:12.
In piazza della Loggia a Brescia una bomba esplode nel mezzo di una manifestazione antifascista. Otto persone non torneranno a casa. Erano lavoratori, sindacalisti, insegnanti. Erano lì per dire no alla violenza.

Cinquantadue anni dopo, quella piazza ci ricorda che la democrazia si difende ogni giorno nelle strade, nelle scuole, nelle piazze.
Noi non dimentichiamo.

Tutte e tutti insieme per Lorenzo Radice.A Legnano il centrosinistra arriva al ballottaggio con 2.000 voti in più rispet...
27/05/2026

Tutte e tutti insieme per Lorenzo Radice.

A Legnano il centrosinistra arriva al ballottaggio con 2.000 voti in più rispetto al primo turno della scorsa volta.

Le amministrative di questi giorni raccontano anche questo. Mantova vinta al primo turno. Segrate, Corsico e Bollate confermate. Parabiago riportata al centrosinistra dopo 26 anni di centrodestra.

«Penso che il centrosinistra, pur nelle differenze, abbia molti più punti di unione che di divisione».

Anche da qui passa la costruzione di un progetto comune per il futuro.

Nell’intervista di oggi a Repubblica la segretaria regionale Silvia Roggiani torna sul voto amministrativo e parla anche di Milano, che ha davanti ancora un anno di lavoro e una f***a agenda di progetti da chiudere fino a fine mandato.

«Le persone si aspettano da chi governa risposte sui temi e non discussioni politiciste».

Siamo davvero orgogliosi e orgogliose dei risultati della nostra Città Metropolitana: che vittorie!Il centrosinistra vin...
25/05/2026

Siamo davvero orgogliosi e orgogliose dei risultati della nostra Città Metropolitana: che vittorie!

Il centrosinistra vince in tutti i Comuni sopra i 15 mila abitanti, con risultati importanti del PD e una conferma della forza del lavoro fatto in questi anni sui territori. Corsico, Segrate e Bollate riconfermate, Parabiago vinta dopo 26 anni di centrodestra.

A tutte le amministratrici, agli amministratori, alle candidate, ai candidati, alle volontarie e ai volontari che hanno reso possibile questi risultati va il nostro più grande grazie.

Un grazie speciale anche a Luca Elia e Laura Bonfadini, per l’impegno, la tenacia e il lavoro fatto sui territori.

E un augurio di buon lavoro a chi da oggi avrà la responsabilità di guidare le proprie comunità.

Ora si continua tutti insieme fino al ballottaggio a Legnano con Lorenzo Radice!

23 maggio 1992, ore 17:58. Mille chili di tritolo squarciano l’autostrada A29 a Capaci. In quel frammento di tempo l’Ita...
23/05/2026

23 maggio 1992, ore 17:58. Mille chili di tritolo squarciano l’autostrada A29 a Capaci. In quel frammento di tempo l’Italia cambia per sempre: perdono la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco di Cillo e Vito Schifani.

Oggi ricordiamo il loro sacrificio, ma fare memoria significa anche guardare oltre la superficie. Dietro la strage di Capaci non c’è solo la mano spietata di Cosa Nostra, ma una f***a rete di misteri che, a distanza di anni, attende ancora una verità completa.
Trent’anni dopo, Capaci non è solo il simbolo del dolore, ma il promemoria di una ricerca della verità che non si è ancora conclusa.
Ci sono domande che pesano ancora sulla nostra storia:
❓ Perché l’ordine di ucciderlo cambiò strategia all’ultimo momento?
❓ Chi ha fornito le altissime competenze tecniche per l’esplosione?
❓ Chi è entrato nei computer di Falcone, facendo sparire 20 floppy disk con le indagini più riservate (come quelle su Gladio)?
❓ Cosa si disse il giudice con Tommaso Buscetta nel suo ultimo, segreto viaggio negli Stati Uniti?

Giovanni Falcone diceva che “gli uomini passano, le idee restano”. Ma le idee camminano sulle gambe di chi esige la verità. Sempre.

Onorare la sua memoria oggi significa non smettere di fare domande. Perché la giustizia non si ferma alle sentenze, cerca la verità profonda.

Indirizzo

Via Alessandro Sauli 24
Milan
20125

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando PD Milano Metropolitana pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi