11/11/2024
📖“Era Perpetua, come ognun se n’avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l’occasione, tollerare a tempo il brontolìo e le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di giorno in giorno più frequenti, da che aveva passata l’età sinodale dei quaranta [16], rimanendo celibe, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche.”
Nella giornata di oggi dedicata ai singles ci diverte analizzare il cambiamento dei tempi riguardo l’essere “zittelli”, come si diceva una volta, partendo proprio dalla figura della Perpetua, descritta nei Promessi Sposi di Manzoni come una donna che, pur essendo rimasta nubile, non era priva di forza e dignità.
La società del tempo vedeva il rimanere single, soprattutto per le donne, con tutti i pregiudizi legati a questa condizione, ma oggi la stessa condizione non ha più lo stesso stigma.
Nel 2024 a Milano più della metà della popolazione è single: il 57% delle famiglie è di una sola persona, età media 48 anni.
Non si tratta più (fortunatamente) di un difetto o di una mancanza, ma di una scelta legittima, che riflette nuove priorità, più autonomia e una visione diversa della realizzazione personale.
Il cambiamento dei tempi ci insegna che la solitudine non è mai una condanna: può essere una fase della vita da vivere con soddisfazione, un'opportunità per crescere, esplorare e investire su se stessi.
📷 Don Abbondio e la Perpetua, illustrazione tratta da I Promessi sposi illustrati da Francesco Gonin per l’edizione del 1840, conosciuta come Quarantana.