ANPI Bovisa Sezione "F.Severgnini"

ANPI Bovisa Sezione "F.Severgnini" Sezione F. Severgnini BREVE STORIA DELLA SEZIONE ANPI BOVISA

Nel 1945 si formò la sezione ANPI intitolata a Franco Severgnini, collegata con l’ANPI centrale.

La prima sede fu presso la Casa del Popolo. Il primo presidente fu Mandelli, coadiuvato da Meroni Mario e Massimini Renato. Nel tempo si aggregarono Cazzulani e Boniardi Luciano, Gilardoni Orazio, Maffioli Andrea, Massera Bruno e Lamagni. Nel 1983 fu eletto Presidente Sabbadin Francesco che restò in carica per 15 anni. Non c’era una sede adeguata e i compagni si riunivano nell’Officina di Massimin

i. Nel momento più basso venne loro concesso il locale pattumiera per tenere i documenti. Per un lungo periodo la sezione fu ospitata nella sede dei Democratici di Sinistra in Via Mercantini 15. Nel 2007, in seguito alla chiusura della sezione del partito, il locale fu preso in affitto dall’ANPI e divenne la sede della sezione Severgnini.

Un grande Grazie anche dalla Bovia
06/08/2026

Un grande Grazie anche dalla Bovia

Ciao Francesco, ci hai regalato voli di bellezza, passione civile, umanità, amore da vivere fino in fondo.
Grazie.

Usare le morti di povera gente a fini politici , lo schifo
31/07/2026

Usare le morti di povera gente a fini politici , lo schifo

Il modo in cui la destra italiana e di governo - Meloni e il ministro degli Esteri Tajani in testa - sta strumentalizzando la crisi migratoria di Ceuta è quanto di più politicamente vergognoso, abietto e demagogico abbiamo visto negli ultimi anni. E sì che ne abbiamo viste di ogni.

Usare un caso serissimo come leva e arma di ritorsione nei confronti di un dichiarato avversario politico, Pedro Sánchez, evocando addirittura lo stop all’area Schengen, è un esercizio di pura demagogia che riduce un tema complesso e sfaccettato come questo in mera clava politica e propaganda da dare in pasto a orde di razzistelli da tastiera che straparlano di invasioni e “remigrazioni” e non saprebbero neanche indicare Ceuta su una cartina geografica.

Ripetiamo insieme.

Non c’è nessuna invasione dell’Europa.

Non c’è nessuna reale minaccia ai confini italiani, figuriamoci.

Di più, non c’è nessuna possibilità che queste migliaia di migranti salgano su un traghetto, attraversino lo stretto di Gibilterra e sbarchino nella pen*sola iberica e sul continente europeo senza un titolo, una protezione internazionale o il riconoscimento del diritto d’asilo. È follia (o malafede) anche sol pensarlo. O entrambe le cose.

E, soprattutto, non c’entra nulla né “il fallimento del modello Sánchez” - come straparlano i giornali di destra - né la recente regolarizzazione di 500.000 nuovi spagnoli voluta dal governo spagnolo.

Se decine di migliaia di migranti - tra cui anche donne e bambini - all’improvviso sono riusciti ad oltrepassare il confine via mare la ragione è semplice: che chi doveva controllare i confini nella parte marocchina non ha fatto letteralmente NULLA, lasciando migliaia di persone libere di passare.

Se mai dovremmo chiederci perché.
E le ragioni possono essere molte.

C’è chi parla della storica rivendicazione territoriale del Marocco sulle enclave spagnole Cueta e Melilla.

Chi punta il dito sui legami tra la monarchia marocchina e Israele e di una crisi artatamente costruita e voluta per mettere politicamente in difficoltà la più grande spina nel fianco di Israele in Europa, ovvero Pedro Sànchez, nonché l’unico a parlare di genocidio a Gaza e a rispettare il mandato di cattura internazionale nei confronti di Netanyahu. Una ripicca politica, quindi.

Ma potrebbero esserci anche altre questioni legali.
Due in particolare che si incrociano.
In primis, il ricorso vinto alla Corte Suprema da un migrante algerino che ha contestato l’espulsione in quanto arrivato a Ceuta a nuoto, poiché non è entrato violando una barriera fisica. Un precedente che potrebbe aver spinto altri a tentare la stessa strada, rendendo giuridicamente più difficile il respingimento immediato. Ma, anche se fosse, non significa affatto che potranno entrare in Spagna, solo che i tempi e i modi del rimpatrio sono più lunghi e non automatici.

Secondo: l’annullamento di alcuni articoli del Regolamento sugli stranieri con cui la stessa Corte suprema ha imposto un rafforzamento della tutela dei minori migranti.

L’unica cosa che non c’entra assolutamente nulla è la regolarizzazione dei migranti voluta da Sánchez, che non riguarda minimamente le migliaia di migranti che hanno superato il confine a nuoto in un’enclave sp****la in Africa.

Come è puro sciacallaggio politico della peggior specie, tuonare contro la Spagna ed evocare la sospensione di Schengen per una crisi, seria ma non certo nuova (era già capitato nel 2021 per una cris diplomatica tra Spagna e Marocco) e limitata a un territorio politicamente europeo ma geograficamente in Africa, separato dalla Spagna e dall’Europa dallo stretto di Gibilterra, e che sarà come tutte le altre volte controllato - c’è da pretendere con umanità e rispetto dei diritti umani - da parte del governo spagnolo.

Quella di Ceuta non è una crisi che riguarda l’Unione europea e men che meno l’Italia, ma solo e soltanto la Spagna.

Che ha risposto a Tajani convocando immediatamente l’ambasciatore. È il minimo.

Questo è quello che c’è da dire oggi su Ceuta.

Tutto il resto è pura speculazione politica, autentica disinformazione e sguaiata propaganda da parte di avvoltoi che volteggiano sulle disgrazie per cibare le viscere di gente che esulta per la morte di decine di migranti (“diciotto di meno”) e augura che diventino “pasto per gli squali”.

E il livello di barbarie che si sta toccando non ha nulla a che vedere con la richiesta di controllo dei confini ma moltissimo con il razzismo più becero e ormai sdoganato dalle destre estreme in Italia, in Spagna e in tutta Europa.

E va combattuto con la legge, il diritto, con il ragionamento, con la verità. Ma anche con umanità.

30/07/2026

Dopo il comunicato congiunto UCEI/ANPI, assistiamo ad una nuova provocazione. Infatti, che significato ha, il giorno successivo al comunicato UCEI/ANPI, una conferenza stampa che preannuncia una denuncia contro ignoti intentata dalla Brigata Ebraica sui fatti del 25 aprile di quest’anno? Perché si va consapevolmente contro il comunicato congiunto, ove si afferma “l'impegno in generale ad abbassare i toni”?
Il significato è uno solo: impedire il tentativo di preparare il prossimo 25 aprile in modo unitario in palese contrasto con la dirigenza nazionale UCEI e a sostegno delle posizioni oltranziste di estrema destra presenti nella comunità milanese. Ma ANPI non si ferma nella ricerca dell’unità antifascista nel nome della Resistenza. Cosi come, in piena autonomia, non arretriamo nel giudicare sconvolgente, gravissimo e inaccettabile ciò che sta avvenando nella martoriata terra di Gaza e Cisgiordania come ribadito nell’ultima presa di posizione della segreteria nazionale ANPI.

Primo Minelli presidente ANPI milanese

30/07/2026

Da mesi sono in corso violenze, provocazioni e aggressioni di dimensioni mai viste in passato nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania da parte dei coloni e delle forze armate israeliane. Eppure persino tanti israeliani hanno dato vita a manifestazioni di protesta denunciando la politica di espulsione e repressione del governo Netanyahu. Dopo la vergognosa distruzione di Gaza col suo inaudito carico di sangue innocente, cosa che ha fatto inorridire il mondo, il governo israeliano sta di fatto occupando la Cisgiordania nell’ambito del progetto di Grande Israele. Tale occupazione è stata definita illegale da parte della Corte di Giustizia Internazionale fin dal luglio 2024. Occorre assumere decisioni chiare e immediate, come il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele, lo stop al commercio con le aziende israeliane che operano illegalmente in Cisgiordania. Non ci stanchiamo né ci stancheremo mai di chiedere al governo italiano e all’UE di assumere i provvedimenti necessari per fermare questa incessante violazione dei diritti del popolo palestinese, dei diritti umani e della legalità internazionale".
✍️ Nota della Segreteria nazionale ANPI

SABATO 25 LUGLIO - ORE 19:30PASTASCIUTTA ANTIFASCISTAPer prenotazioni inviare mail a luca.belloni1961@libero.itVi aspett...
20/07/2026

SABATO 25 LUGLIO - ORE 19:30
PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
Per prenotazioni inviare mail a [email protected]
Vi aspettiamo!

GIOVEDI' 23 LUGLIO - ORE 19 - PIAZZA SCHIAVONEREAGIAMO ALLA PROVOCAZIONE!E' stata deturpata la panchina rainbow di Piazz...
16/07/2026

GIOVEDI' 23 LUGLIO - ORE 19 - PIAZZA SCHIAVONE
REAGIAMO ALLA PROVOCAZIONE!
E' stata deturpata la panchina rainbow di Piazza Schiavone.
«La ridipingeremo insieme, perché questa piazza è anche nostra»

«C’è chi ha paura della libertà di amare e di essere, c’è – ancora – chi non capisce che i diritti sono per tuttə o non sono. A questo serve una panchina arcobaleno al centro di una piazza, per questo la faremo diventare ancora più bella e colorata», dichiara Anita Pirovano, Presidente del Municipio 9.

Dove qualcuno prova a cancellare, noi torneremo a colorare.
Più numerosə di prima.

Vi aspettiamo giovedì 23 luglio, dalle ore 19.00, in Piazza Schiavone, per ridipingere collettivamente la panchina, con musica e birrette.

MERCOLEDI' 24 GIUGNO - ORE 21:00
21/06/2026

MERCOLEDI' 24 GIUGNO - ORE 21:00

Quando vi dicono che il fascismo non c'è più probabilmente avete davanti un potenziale fascista
19/06/2026

Quando vi dicono che il fascismo non c'è più probabilmente avete davanti un potenziale fascista

DOMENICA 21 GIUGNO - FESTA DELLA LUCEUltimo incontro prima dell'estate al Giardino Luca Rossi e Amici.Divertimento, conv...
16/06/2026

DOMENICA 21 GIUGNO - FESTA DELLA LUCE
Ultimo incontro prima dell'estate al Giardino Luca Rossi e Amici.
Divertimento, convivialità, condivisione.
VI ASPETTIAMO!!!!!

INAUGURAZIONE PANCHINA ARCOBALENO IN PIAZZA SCHIAVONE.Una delle iniziative, sostenute da ANPI Municipio 9, che portano l...
16/06/2026

INAUGURAZIONE PANCHINA ARCOBALENO IN PIAZZA SCHIAVONE.
Una delle iniziative, sostenute da ANPI Municipio 9, che portano l’orgoglio e la lotta LGBTQIA+ fuori dal centro città, nei luoghi della quotidianità.
Per i prossimi incontri segui .

Indirizzo

Via Mercantini 15
Milan
20158

Orario di apertura

17:30 - 19:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ANPI Bovisa Sezione "F.Severgnini" pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a ANPI Bovisa Sezione "F.Severgnini":

Scelte rapide

Condividi