INAF-Osservatorio Astronomico di Brera

INAF-Osservatorio Astronomico di Brera Centro di ricerche dell’INAF, dove sono stati inventati i Marziani 🔭

Gli eventi dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Brera sono organizzati dal nostro ufficio di Public Outreach & Education. L'Osservatorio Astronomico di Brera è stato uno dei primi istituti di ricerca italiani a dotarsi, fin dal 1999, di personale specializzato e professionale dedicato alla comunicazione della scienza. Il POE organizza: cicli di conferenze aperte al pubblico sia a Milano che a Mer

ate; eventi di vario tipo anche in collaborazione con altri enti; conferenze multimediali, laboratori e mostre per le scuole; serate osservative nella sede di Merate. Il POE partecipa alle più importanti iniziative nazionali e internazionali con proposte originali e di avanguardia (Festival della Scienza di Genova, Festival della Scienza di Perugia, Futuro Remoto) e partecipa in modo attivo alla ricerca nel campo della comunicazione della scienza. Il POE si avvale di finanziamenti a progetto del MIUR, della Fondazione Cariplo e dell'ASI e del supporto dell'ESA, della NASA.

Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dal...
10/06/2026

Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dall’inglese di Sofia Spiga 3L Liceo Linguistico I.I.S Martin Luther King - Muggiò (Monza-Brianza)

https://apod.nasa.gov/apod/ap260610.html

Titolo: La Nebulosa Aquila e i suoi amici
Spiegazione: Cosa sembra stia per inghiottire i celebri “Pilastri della Creazione”? La Nebulosa Aquila (M16) non è un uc***lo, né un aereo né Superman. M16 è attualmente una combinazione di diversi oggetti stellari. NCG 611 è il giovane ammasso di stelle che sembra fare capolino sotto le "ali" dell'Aquila. La luce ultravioletta da queste stelle ionizza il gas circostante creando la nebulosa d'emissione IC 4703. La Guglia stellare si estende verso i pilastri della creazione da sinistra. Entrambe sono strutture di gas freddo e polvere particolarmente adatte alla formazione stellare.
Alcuni astronomi hanno ipotizzato in precedenza che i Pilastri della creazione fossero stati evaporati a causa dall'esplosione di una supernova. Ma poichè M16 è lontana da noi 6.000 anni luce, non saremo in grado di osservare la distruzione dei Pilastri per altri migliaia di anni. Tuttavia, non esistono prove conclusive della supernova teorizzata, quindi i Pilastri della Creazione continueranno probabilmente a generare stelle per milioni di anni.

Scopriamo in breve cos'e` la "guglia stellare": è una struttura alta e sottile di gas e polveri nello spazio spesso dentro nebulose dove nascono nuove stelle.

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Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dal...
09/06/2026

Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dall’inglese di Sofia Spiga 3L Liceo Linguistico I.I.S Martin Luther King - Muggiò (Monza-Brianza)

https://apod.nasa.gov/apod/ap260609.html

Titolo: L’Elmo di Thor
Spiegazione: Thor non ha solo un suo giorno della settimana (giovedì) ma anche un elmo nello spazio. Comunemente chiamata anche l’Elmo di Thor, NGC 2359 è una nube cosmica a forma di cappello con appendici simili ad ali. Di dimensioni eroiche perfino per un dio nordico, l’Elmo di Thor ha un diametro di circa 30 anni luce. In realta` il copricapo cosmico assomiglia più ad una bolla interstellare, soffiata dal veloce rapido proveniente dalla stella brillante e massiccia vicino al centro della bolla. Nota come stella di Wolf-Rayet, la stella centrale è una gigante estremamente calda, che si pensa si trovi, nella sua evoluzione, in una breve fase pre-supernova. NGC 2359 si trova a circa 15,000 anni luce di distanza in direzione della costellazione del Cane Maggiore. Questa nitida immagine è una combinazione di immagini profonde acquisite nella luce emessa dall'idrogeno (rosso) e dall'ossigeno (blu). La stella al centro dell’Elmo di Thor è probabile che esploda in una spettacolare supernova nei prossimi millenni.

Scopriamo in breve cos'e` una "bolla interstellare": è una grande cavità nel mezzo interstellare creata dall'azione di stelle molto energiche. I principali meccanismi sono venti stellari, esplosioni di supernova e radiazioni intense.

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Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dal...
08/06/2026

Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dall’inglese di Sofia Spiga 3L Liceo Linguistico I.I.S Martin Luther King - Muggiò (Monza-Brianza)

https://apod.nasa.gov/apod/ap260608.html

Titolo: La cometa R3 PanSTARRS nel tempo
Spiegazione: Cosa succede a una cometa mentre lascia il Sistema Solare interno?
L'arrivo di una cometa nel Sistema Solare interno è tipicamente accolto con grande entusiasmo e con la speranza che la cometa diventi brillante e fotogenica. Ma nel viaggio di ritorno, il nucleo della cometa riceve meno calore dal Sole, vengono espulsi meno gas e polveri, la brillante chioma attorno al nucleo si restringe e si affievolisce, e la lunghezza della coda si riduce. Molte comete torneranno quindi nel Sistema Solare esterno e faranno ritorno solo tra centinaia o migliaia di anni. Al contrario, alcune comete — come la Cometa C/2025 R3 (PanSTARRS) — ricevono una spinta gravitazionale dai pianeti e quindi non faranno mai più ritorno.
Nella foto, la Cometa R3 PanSTARRS è stata ripresa con lunghe esposizioni in diverse notti tra l'inizio e la metà di maggio nei pressi del Cerro Paranal, in Cile. Le immagini più recenti appaiono più vicine alla parte superiore e mostrano chiaramente la coda ionica in progressivo restringimento.

Scopriamo in breve cos'e` PanSTARRS (Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System): sistemi di telescopi per rilevamenti panoramici e a risposta rapida. E' un sistema esplorativo astronomico costituito da telescopi e fotocamere ad ampio campo per la rivelazione di corpi celesti sviluppato e gestito dall'università delle Hawaii.

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Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dal...
05/06/2026

Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dall’inglese di Sofia Spiga 3L Liceo Linguistico I.I.S Martin Luther King - Muggiò (Monza-Brianza)

https://apod.nasa.gov/apod/ap260605.html

Titolo: L'ammasso di galassie dell'Idra
Spiegazione: Entro la nostra Via Lattea, due luminose e appuntite stelle stanno come sentinelle in primo piano di questa instantanea cosmica. Molto più lontano ci sono le galassie dell'ammasso dell’Idra. Infatti, mentre le stelle appuntite in primo piano sono lontane centinaia di anni luce, le galassie dell'ammasso dell'idra sono a oltre cento milioni di anni luce di distanza. Tre grandi galassie vicino al centro dell'ammasso, due ellittiche gialle (NGC 3311, NCG 3309) e una prominente spirale blu ( NGC 3312) sono le galassie dominanti, ciascuna con un diametro di 150.000 anni luce. Un’intrigante coppia di galassie sovrapposte, catalogata come NGC 3314 giace sopra e a sinistra di NGC 3312. Anche chiamata come Abell 1060, l'ammasso di galassie dell'Idra è uno dei tre grandi ammassi di galassie entro 200 milioni di anni luce dalla Via Lattea. Nell’universo vicino le galassie sono gravitazionalmente legate in amassi in cui loro volta sono debolmente unite in superammassi. I superammassi a loro volta si vedono allineati su più grandi scale.

Scopriamo in breve cos'è il l’ammasso di galassie dell’Idra:
è un enorme ammasso di galassie situato nella costellazione dell'Idra ed e’ noto anche col nome Abell 1060. Contiene 157 galassie brillanti e dista 158 milioni di anni luce da noi. Si estende nello spazio per circa dieci milioni di anni luce e sembra caratterizzato da un contenuto insolitamente elevato di materia oscura. L’anno luce e` lo spazio percorso dalla luce in un anno.

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Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dal...
04/06/2026

Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dall’inglese di Sofia Spiga 3L Liceo Linguistico I.I.S Martin Luther King - Muggiò (Monza-Brianza)

https://apod.nasa.gov/apod/ap260604.html

Titolo: La nebulosa planetaria con Backyballs cosmici
Spiegazione: Che cosa sta accadendo in questa insolita nebulosa? La nebulosa planetaria Tc 1, ripresa in questa immagine con straordinaria precisione dal Telescopio James Webb è il luogo celeste dove sono stati identificati per la prima volta le molecole Buckminsterfullerene (della “famiglia” dei fullereni) nel 2010. La Buckminsterfullerene - spesso abbreviata in buckyball - è una molecola composta da 60 atomi di carbonio (C60) aggregati in una forma da pallone da calcio. Questa molecola prende il nome dall’architetto Buckmister Fuller per la somiglianza alla cupola geodetica che contribuì a diffondere. I nuovi dati del Webb rivelano dove si trovano le molecole di C60 in questa nebulosa e la geometria è sorprendente: popolano un sottile guscio sferico attorno alla stella centrale, visibile qui come il bordo luminoso della regione arancione centrale della nebulosa. Osservando attentamente vicino al cuore della nebulosa, emerge una caratteristica ancora più enigmatica: una delicata struttura dalla forma stranamente simile a un punto interrogativo capovolto — una punteggiatura quanto mai appropriata per le tante domande che questa nebulosa continua a porre.

Scopriamo in breve cos'è il Buckmisterfullerene:

tipo particolare di fullerene che rappresenta perfettamente la forma di un pallone da calcio – le cui facce sono esagoni e pentagoni - proprio per questo il nome iniziale della molecola fu soccerene da soccer, calcio in inglese americano. È stata scoperta nel 1985 ed è composta da 60 molecole di carbonio (C60). Il nome attuale e` stato dato in onore dell’architetto Richard Buckmister Fuller (1895-1983) celebre per aver diffuso la cupola geodetica con la forma dello stesso poliedro.

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Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dal...
03/06/2026

Formazione Scuola Lavoro 2025-2026 - Ogni giorno un’immagine astronomica ed una spiegazione scientifica – Traduzione dall’inglese di Sofia Spiga 3L Liceo Linguistico I.I.S Martin Luther King - Muggiò (Monza-Brianza)

https://apod.nasa.gov/apod/ap260603.html

Titolo: Andromeda tra gas e polveri.
Spiegazione: piu` di mille anni fa, l’astronomo persiano Abd al-Raham al-Sufi (https://blog.sciencemuseum.org.uk/updating-stars-and-observing-the-andromeda-galaxy/) publicò la più antica testimonianza conosciuta dall’umanità sulla galassia di Andromeda nel “Libro delle Stelle Fisse”. Ottocento anni dopo Andromeda divenne la 31 voce nel “Catalogo delle Nebule e Amassi Stellari” di Charles Messier. Da “piccola nuvola” a “nebulosa” e ora conosciuta come la nostra più vicina galassia di grandi dimensioni, Andromeda è rimasta un oggetto astronomico fondamentale. L’immagine di oggi ripresa in 202 ore, ci illustra i progressi compiuti nell’osservare la nostra vicina. Le nuvole rosse e blu diffuse sono sostanzialmente idrogeno e ossigeno ionizzato poste davanti alla galassia e situate dentro la nostra Via Lattea. Le nuvole rosse-rosa di idrogeno ionizzato dalla luce delle giovani stelle tracciano i polverosi i bracci a spirale di Andromeda. M32 e M110 (vai al link della pagina in inglese e passa il mouse sopra l’immagine per vederle!) sono galassie satelliti fotografate in orbita attorno alla più grande Andromeda. Nonostante la sua lunga storia di osservazione, da quelle antiche ad occhio n**o fino a quelle con i telescopi moderni, Andromeda custodisce ancora innumerevoli segreti che gli astronomi continueranno a svelare, incluso i meccanismi di fusione ed evoluzione delle galassie, così come la natura della materia oscura che le compone.

Scopriamo in breve che cos’e` il catalogo di Messier

Il catalogo di Messier è stato il primo catalogo astronomico di oggetti celesti diversi dalle stelle. Fu compilato dall’astronomo francese Charles Messier e pubblicato originariamente nel 1774 con il nome originale di Catalogue des Nébuleuses et des Amas d'Étoiles. Lui, come tanti astronomi dell’epoca, era un cacciatore di comete e creò il catalogo per riuscire a distinguere facilmente una nuova cometa da oggetti di aspetto simile ma fissi nel cielo. All’inizio comprendeva 45 oggetti ma la lista finale è di 110 oggetti e venne pubblicato nel 1781. Il suo catalogo consiste di oggetti piuttosto brillanti alcuni visibili addirittura a occhio n**o e comprende sia nebulose che ammassi stellari che grandi galassie: unico legame avere un aspetto diffuso e relativamente brillante. Nelle carte celesti un oggetto appartenente al catalogo di Messier si riconosce dal prefisso M davanti al suo numero. È ancora oggi molto usato dagli astronomi non professionisti.

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PINT OF SCIENCE - Se la scienza torna al bancone Tutte le iniziative al link: https://pintofscience.it/In particolare vi...
18/05/2026

PINT OF SCIENCE - Se la scienza torna al bancone

Tutte le iniziative al link: https://pintofscience.it/

In particolare vi segnaliamo i tre incontri INAF:

📅 martedì 19 maggio, ore 19:15
📍 OFF/Flavour, Via Benaco 26 , 20139, Milano
Serena Farina presenta: "Nuovi occhi per l'astrofisica"
https://www.pintofscience.it/event/nuovi-occhi-per-lastrofisica/

📅 martedì 19 maggio, ore 18:30
📍 Valhalla Pub, Via Lungo Ticino Sforza, 2, 27100, Pavia
Lorenzo Cabona presenta: "ANDES: lo spettrografo del futuro per svelare i misteri dell'universo"
https://www.pintofscience.it/event/andes-lo-spettrografo-del-futuro-per-svelare-i-misteri-delluniverso/

📅 mercoledì 20 maggio, ore 19:15
📍 Ostello Bello Grande, via Lepetit 33, 20124, Milano
Kevin Alabarta Jativa presenta: "GB Does size matter?"
https://pintofscience.it/event/gb-does-size-matter/

Leggi anche l'articolo su Media Inaf: https://www.media.inaf.it/2026/05/14/pint-of-science-2026/

Una maratona di tre giorni, 28 città italiane e 90 pub trasformati in spazi di dialogo tra ricerca e pubblico. La kermesse divulgativa Pint of Science si svolgerà come sempre in contemporanea in tutto il mondo. In Italia, oltre 300 ricerc

🍺 Dal 18 al 20 Maggio, Pint of Science IT porta ricercatori e ricercatrici al tuo bar per discutere le loro ultime ricer...
14/05/2026

🍺 Dal 18 al 20 Maggio, Pint of Science IT porta ricercatori e ricercatrici al tuo bar per discutere le loro ultime ricerche e scoperte direttamente con te.
Tra gli incontri di Milano vi segnaliamo:

📆 19 maggio, ore 19:15
📍 OFF/Flavour, Via Benaco 26, 20139, Milano
Serena Farina presenta:
"Nuovi occhi per l’astrofisica"

📆 20 maggio, ore 19:15
📍 Ostello Bello Grande, via Lepetit 33, 20124, Milano
Kevin Alabarta Jativa presenta:
"Does size matter?"

Vi segnaliamo inoltre un incontro a Pavia:

📆 19 maggio, ore 18:30
📍 Valhalla Pub, Via Lungo Ticino Sforza, 2, 27100, Pavia
Lorenzo Cabona presenta:
"ANDES: lo spettrografo del futuro per svelare i misteri
dell’universo"

Per maggiori info: https://pintofscience.it/

Indirizzo

Via Brera 28
Milan
20121

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