26/08/2026
SUBITO UN CONTRATTO: BASTA SALARI DA FAME!
Due notizie su Glovo a distanza di poche ore. Mentre una sentenza riconosce dal Tribunale di Torino, per iniziativa di Slang USB, che la sicurezza non è ancora adeguata nel settore del food delivery, arriva l'indicazione delle Procura di Milano che non svincola la società dal commissariamento e rilancia sul piano della contrattazione ravvisando delle anomalie e delle attestate incongruenze tra quanto dichiara la società sp****la e quanto avviene nella realtà versato nelle tasche dei lavoratori.
A questo punto dobbiamo chiarirci una buona volta su cosa significa fare impresa in questo Paese. Secondo me significa assumersi oneri e onori, insieme ai profitti devi assumerti la responsabilità sociale nei confronti di chi lavora e non esiste per nessuna ragione al mondo un modello economico che possa in qualche modo giustificare che la pura estrazione di valore si possa fondare sullo sfruttamento e la precarietà delle persone. Non importa quanto gli investitori siano disposti a scommettere su quel modello. Come avviene di fatto nel delivery.
È giunto il momento di affermare con forza di cosa si tratta quando parliamo di "fare impresa", produrre ricchezza significa distribuire opportunità e dignità a chi lavora in cambio delle energie, dell'intelligenza e del tempo messo a disposizione in una determinata attività, distinguendo una volta per tutte chi sfrutta biecamente le persone da chi non lo fa, condividendo in un bilancio positivo quello che opera nel mondo, in qualità di contributo alla prosperità della società.
Anche l'impresa è una forma di organizzazione collettiva. Chi la racconta come storia di realizzazione personale esclusiva ed individuale, mente sapendo di mentire, per giustificare il proprio statuto di interesse, difendendo il proprio privilegio sugli altri e l'abuso che intende perpetuare su di essi. Basta cedere al ricatto del mercato e dei capitali privati. O si negoziano i benefici, le soglie di dignità e di benessere delle persone oppure viene meno il patto sociale e con questo bisogna chiamare chi fa impresa - insieme a chi possiede rendite e patrimoni - a fare i conti. O negozi o paghi
il conto in termini di agibilità e di fattibilità.
Non c'è un altro modo. E non c'è mai stato.
O scegli la giustizia sociale e la democrazia o l'abuso di potere e la violenza delle persone sulle persone, sull'ambiente e la dittatura del mercato e dei profitti ad ogni costo.
I rider sono l'emblema di questa equazione. L'algoritmo esplicito di ciò che è stato legittimato per tanto tempo e non lo è mai stato per un solo momento, in questa forma e con queste regole di ingaggio e di gioco, a danno dei più fragili, lasciati senza la tutela necessaria da chi fa impresa a loro spese e racconta dal primo giorno un'altra storia, sempre la stessa, per pura convenienza, giocando sulla disperazione dello stato di bisogno di chi consegna rimettendoci la vita, la carne e le ossa.
Basta salari da fame!
Basta fare impresa e accettare caporalato, schiavitù e precariato, ostinandosi a chiamarlo lavoro quando non lo è, perché è sfruttamento ad ogni costo, e non possiamo più accettarlo.
Avanti insieme, non per noi ma per tutti!
Deliverance Milano