Democrazia Cristiana Milano Città Metropolitana

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10/08/2026

Pienamente d'accordo (y) (y) (y)

Anche noi poniamo le nostre sentite condoglianze ai famigliari dello scomparso!!! :'( :'( :'(
08/08/2026

Anche noi poniamo le nostre sentite condoglianze ai famigliari dello scomparso!!! :'( :'( :'(

E’con vivo dolore che annuncio la scomparsa , a 97 anni, di Roberto Costanzo, decano dei democristiani ; fu più volte deputato europeo, assessore regionale della Campania, ma soprattutto membro della direzione nazionale della Dc, in quota Dorotea. Fu con Vetrone uno dei fondatori della Coltivatori diretti.
Era il più anziano dirigente della Dc ancora in vita. Mi onoro di averlo avuto accanto, con un vigoroso comizio, nell’ultima campagna elettorale regionale campana, a sostegno della Dc.
Disse che non dovevamo scoraggiarci,e che lui ci sarebbe stato accanto. Sono certo che ci accompagnerà ancora.
Sotto: l’ultima apparizione pubblica di Roberto Costanzo,
con Gianfranco Rotondi,Erminia Mazzoni e la candidata della Dc alle regionali scorse,nel collegio di Benevento.

08/08/2026

DC Torino: TAV ---> Francia 45 - Italia 12
Non è il punteggio di una partita di rugby tra Francia ed Italia ma i chilometri di competenza del tunnel della Tav dei due Paesi.
La Francia deve perforare più montagna, ma è in vantaggio - come si vede dalla foto - rispetto all'Italia che non ha ancora cominciato. La foto del nostro versante sarebbe tutta nera. I politici italiani al governo che vogliono la Tav (e noi con loro pur non essendo al governo) dovrebbero fare meno parole e velocizzare i lavori.
Giusto condannare la violenza, meno giusto andare avanti non con la talpa, ma al passo di una lu**ca.

08/08/2026

DC Torino: indispensabile la Tav!
Piaccia o non piaccia, Torino senza collegamento ad alta velocità verso Lione e Parigi è destinata ad un declino irreversibile, con tutte le conseguenze sociali e di sicurezza collegato a questa involuzione che seguirebbe la deindustrializzazione che ha già determinato povertà ed insicurezza.
Per questo, con estrema chiarezza, la Democrazia Cristiana ribadisce la necessità non solo di concludere, ma di anticipare di almeno tre anni, la fine dei lavori della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione.

Pienamente d'accordo su questa interessante 8-) riflessione dell'On. Gianfranco Rotondi
08/08/2026

Pienamente d'accordo su questa interessante 8-) riflessione dell'On. Gianfranco Rotondi

Non capisco molto di musica, non ho titolo a giudicare la musica di Guccini, ma ho l’umiltà sufficiente per inchinarmi a un genio riconosciuto tale da tutti quelli che ne hanno parlato.
Ciò detto, Guccini era un artista che esprimeva le sue opinioni politiche, ed era suo diritto, ci mancherebbe altro. Come è nostro diritto criticare le modalità con cui le esprimeva, non sempre immuni da quella tendenza della sinistra intellettuale a dividere il mondo in buoni e cattivi, e i buoni sono quelli che dicono loro.
Ciò che fa veramente orrore è la modalità violenta con cui Guccini è stato utilizzato per insultare Giorgia Meloni e la sua parte politica. Non voglio nemmeno commentare tutto ciò, preferisco riproporre qui testualmente un brano della ‘commemorazione’ (si fa per dire) di Guccini ad opera di Andrea Scanzi;
‘’ Vorrei dire a questa caricatura di presidente del consiglio (con rispetto parlando) quanto segue:

- le dichiarazioni “livorose” su di te, Francesco le ha rilasciate a me. E tu lo sai bene, Giorgia. Non erano neanche “livorose”: semplicemente ribadivano l’ovvio, ovvero che dei suoi testi non ci hai capito una mazza, e che quando avesti pure l’ardire di invitarlo ad Atreju, ti rise dietro.

Francesco non era “livoroso” nei tuoi confronti. Non essere eufemistica. Francesco ti disistimava dal profondo del cuore. Ti riteneva persino un’irrisolta, che aveva subito traumi profondi in gioventù che l’avevano poi portata a crescere così rabbiosa, tipo il giudice di De André. Ti reputava il peggio del peggio della politica e rideva del fatto che tu non avessi capito NULLA della sua arte. Ti detestava, e ti sfotteva pure con un un piacere garbato ma evidente. Aveva per te la stessa stima che posso avere io per Donzelli o Fugatti (sempre con rispetto parlando). Anzi meno. Parecchio meno. Di te, dei tuoi amici Orban, Abascal e Trump, dei tuoi giornalisti portaborse, dei tuoi parlamentari smandruppati. Vi schifava. Gli facevi politicamente orrore. E neanche puoi immaginare cosa e quante ne dicesse, seppur garbatamente (era fatto così), su di te.’’
Andrea Scanzi

Pienamente d'accordo con la posizione espressa da Famiglia Cristiana!
30/07/2026

Pienamente d'accordo con la posizione espressa da Famiglia Cristiana!

Il direttore di “Famiglia Cristiana” risponde alla lettera di una lettrice sul caso Mario Roggero e riflette, alla luce del Vangelo, sul significato della legittima difesa, della giustizia e della misericordia

Interessante 8-) analisi fatta dalla CGIA di Mestre!
21/07/2026

Interessante 8-) analisi fatta dalla CGIA di Mestre!

Si deve alla CGIA di Mestre, una delle associazioni leader della piccola impresa, uno studio scientifico di grande rigore sullo spopolamento delle province italiane: come una risonanza magnetica, le asciutte cifre dello studio fotografano la capacità di tenuta di residenti della provincia italiana. L’iniziativa viene dal profondo Nord, ma non ripropone il luogo comune del Sud che si spopola e del Nord che attrae: la maglia nera dello spopolamento, per dire, se la contendono Avellino e Rovigo, Frosinone e Mestre. La ricerca si ferma ad un preciso target generazionale: i giovani dai 15 ai 34 anni, parliamo dunque dello spopolamento più bruciante, ossia la fuga dei giovani. E i dati sono a macchia di leopardo, con molte città del Nord che perdono residenti al pari di quelle del Sud.
Si ripropone uno schema valorizzato dalla migliore sociologia europea: il divario tra aree metropolitane e zone interne, crinale della diseguaglianza assai più della vecchia contrapposizione tra Nord e Sud.
Sbaglieremmo tuttavia a parificare lo spopolamento del Nord e quello del Sud: sono fenomeni diversi, e corrispondono a dinamiche opposte. Nel Nord, per dire, si osserva una fuga dalle città, anche medio-piccole, in direzione dei centri minori, portatori di una qualità e di un costo della vita più accettabili per i giovani. E’una tendenza presente anche in Francia, dove l’attrattività di Parigi registra da qualche anno una battuta d’arresto.
Al contrario, nel Sud si conferma una tendenza all’abbandono dei piccoli centri e delle città medie, a tutto favore delle grandi aree metropolitane del Nord o di nazioni diverse. I giovani scappano dal paese, per farla breve. Abbondano sui media e sui social le analisi banalizzanti: mancano le strutture, il lavoro, le opportunità, i servizi. Tutto vero, beninteso. Ma non è che a Roma,Milano e Londra questi giovani incontrino l’eldorado : una camerata in quattro, per i più fortunati una cameretta con bagno comune, una vita di stenti perché il costo della vita nelle città é divenuto insostenibile.
E allora perché questi ragazzi abbandonano il natio borgo selvaggio ? Per ragioni di passione e di necessità: partendo dalle seconde, diciamo che la grande città offre la prospettiva di una vita difficile ma sostenuta da un reddito immediato,per i più fortunati, e di un progetto, per i più ambiziosi; poi c’è la ragione della passione, il gusto della sfida, il desiderio del nuovo, e tutto questo può essere bellissimo.
Diffido della dotta e diffusa teoresi sul futuro dei borghi e delle zone interne. Si dice che mancano le strade, ma Donat Cattin osservava che gli assi autostradali piemontesi servirono a trasferire gli abitanti delle zone montane a Torino; e la gran parte dei caselli della autostrada del Sole, a Sud di Napoli, costeggia città e borghi in crescente spopolamento.
Si dice che mancano servizi, ed è vero, una sanità efficiente, ed è verissimo. Ma la cosa più evidente è che manca il lavoro e la possibilità di crearlo. Dove c’e una tradizione manifatturiera, industriale, turistica, non c’è spopolamento. E dove non c’è ? La crei per decreto? Ti bevi la cicuta populista che ‘è tutta colpa dei politici che se ne fregano?’. E secondo voi, signori populisti, a chi fa politica non farebbe piacere donare opportunità al territorio, ben figurare e dunque meritare nuovo consenso?
Ma la leva dello sviluppo é mossa da molteplici fattori, tra i quali la volontà politica non sempre é quello determinante. E comunque parliamo di processi lunghi, laddove lo spopolamento dei borghi é invece emergenza immediata e crescente.
Che si fa? Per i populisti il rimedio era il reddito di cittadinanza, ed è una castroneria così monumentale da evitare persino di confutarla.
Forse un suggerimento viene dal passato: i borghi esprimevano gli studenti migliori, un mio maestro politico diceva che nei paesi del Sud lo studio era il solo divertimento possibile. Quei giovani divenivano lavoratori pubblici, vincitori di concorso, mezze maniche o dirigenti ma parliamo dell’armatura burocratica dello
Stato.
Certo, lavorare per lo Stato significava comunque lasciare il paese. Ma adesso potrebbe non essere così: il Covid ha modificato radicalmente l’organizzazione del lavoro, sono entrati nella nostra vita il lavoro da remoto,le call, le riunioni in piattaforma. E il lavoro casalingo é divenuto lavoro di qualità, must ormai irrinunciabile nelle aziende all’avanguardia.
Perché lo Stato non può fare come le aziende? Che senso ha mantenere una organizzazione elefantiaca nella città di Roma, appesantendo la vita di una metropoli già agonizzante, e imponendo costi pazzeschi a vincitori di concorso costretti a rinunciare perché lo stipendio non copre l’affitto?
I giovani del Sud sono ancora la componente più numerosa dei vincitori di concorsi pubblici. La novità è che spesso rinunciano, dopo aver scoperto che a Roma con lo stipendio d’esordio non vivono.
E allora la soluzione ce la suggerisce l’esempio del privato: lavoro da remoto per tutti, hub provinciali con postazioni comuni, ritorni mensili a Roma per esigenze di coordinamento, lavoro casalingo di qualità con obbligo di risultato.
Ministro Zangrillo, ci pensi. Non dico che il titolare della Pubblica Amministrazione diverrebbe il nuovo Giustino Fortunato, ma una rivoluzione siffatta ridarebbe al Sud una missione coerente con la sua storia e la sua vocazione. E sarebbe una risposta assai più concreta della infinita sequenza di convegni e tavole rotonde.

Dal mio blog su ‘huffington post’

Ottima ^_^ notizia!!!
16/07/2026

Ottima ^_^ notizia!!!

L’approvazione della riforma della legge elettorale alla Camera rappresenta un passaggio importante del percorso parlamentare.

Ora il confronto proseguirà al Senato, dove continueremo a lavorare con spirito costruttivo affinché il Paese possa dotarsi di una legge elettorale capace di garantire stabilità, governabilità e istituzioni sempre più autorevoli

L’UDC ha sempre sostenuto che una buona legge elettorale debba saper coniugare governabilità e partecipazione. Per questo abbiamo portato avanti con convinzione il tema delle preferenze, nella consapevolezza che rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni rappresenti un valore per la nostra democrazia. L’esito del voto su quell’emendamento non cambia questa convinzione.

L’unità dimostrata dal centrodestra nell’approvazione della riforma costituisce un elemento importante. Adesso il confronto si sposta al Senato, dove sarà fondamentale proseguire il lavoro con responsabilità e coesione, nell’interesse del Paese e del buon funzionamento delle nostre istituzioni

13/07/2026

29 luglio ----> convocato il Consiglio Nazionale Dc: un passaggio necessario per procedere all'organizzazione del Partito
Il 29 luglio è convocato a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana.
I punti maggiormente qualificanti dell'ordine del giorno sono rappresentati dalle comunicazioni del Segretario politico f.f., che avrà sicuramente modo di illustrare ai consiglieri nazionali l'evoluzione avvenuta nel corso di questi mesi, e dall'approvazione dei regolamenti che dovranno condurre ai congressi locali e nazionali.
Sarà anche un'occasione importante per confrontarsi sull'attuale momento politico, dove pesano almeno due fatti significativi: la riforma elettorale e lo scompiglio venutosi a dopo la nascita di Futuro Nazionale.
Al di là dell'utilità del confronto interno, è necessario per la Democrazia Cristiana aver ben chiari ed evidenti queste due novità.
La legge elettorale può favorire o meno, come sempre, il progetto di rilancio del Partito perché condiziona tutte le forze, ma incide soprattutto su una formazione politica come la Dc che sarebbe avvantaggiata dal proporzionale e dalle preferenze.
Tutto il centrodestra dovrà fare i conti con la nuova presenza di Vannacci sia in termini numerici che sotto il profilo politico: bisognerà parlarne.

13/07/2026

Pienamente d'accordo nel merito di questo emendamento UDC ed altri pro reintroduzione delle preferenze!!!

Indirizzo

Via Lamarmora 6
Milan
20122

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