20/10/2025
Un incontro denso di prospettive e contenuti, che ha mostrato come il Design for All non sia più soltanto un approccio progettuale, ma una piattaforma operativa per generare innovazione, autonomia e valore condiviso.
Un sentito ringraziamento va a Erica Mosca, Ilaria Niccoli, Alessia Planeta, Pete Kercher, Luciano Galimberti, Carlo Branzaglia, Mincolelli e naturalmente ad ADI - Associazione per il Disegno IndustrialeI e ADI Design Museum per la preziosa collaborazione e l’accoglienza.
Dai dati all’autonomia
Il prof. Lorenzo Chiari (Università di Bologna, Fondazione DARE) ha illustrato come l’Intelligenza Artificiale possa potenziare l’autonomia e la sicurezza delle persone, in particolare nella terza età, con soluzioni predittive e assistive capaci di integrare etica, tecnologia.
Dall’impresa al cittadino
Con Esselunga LAB, Alexandre Rochat ha raccontato un percorso di Co-Design con Design for All Italia volto a rendere l’esperienza d’acquisto più accessibile e intuitiva — dai percorsi in store alla segnaletica, fino alla formazione del personale.
Dal patrimonio alla partecipazione
Michele Marchi ha presentato il caso del Museo di Storia Naturale di Ferrara, dove il Design for All è diventato metodo di trasformazione museale: dal rilievo dei bisogni alla costruzione di spazi empatici, relazionali e partecipati fino al way finding.
Dalla formazione alla cultura europea
Elisabetta Bianchessi (NABA Nuova Accademia di Belle Arti), sostituita da Alessia Pleneta vice presidente del CERPA Italia ETS, ha illustrato DESIG*ness, progetto Erasmus+ che promuove l’inclusione e la diversità nelle accademie d’arte e design, creando percorsi formativi transnazionali e workshop inclusivi.
Dal prodotto al processo
Stefano Ponti (BTicino), UX designer, ha raccontato la co-creazione della linea BTicino 5000, nata dal confronto con persone con diverse esigenze e abilità, per sviluppare un sistema di citofonia più accessibile e intuitivo. Un progetto che dimostra come l’ascolto e il Design for All possano guidare l’innovazione industriale verso un design che tiene in considerazione la diversità umana.
Dal progetto alla visione
Come ha ricordato Francesco Rodighiero, Presidente di Design for All Italia: “La soluzione, tra i tanti fattori, non progetta solo l’inclusione, ma ridisegna il margine di autonomia.”
Oggi il Design for All si afferma come un linguaggio comune tra università, imprese, amministrazioni e cittadini — una pratica che conclama al design il suo ruolo più autentico: migliorare la vita delle persone.
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