10/08/2026
10 AGOSTO, NON DIMENTICHIAMO DA CHE PARTE STARE
Il 10 agosto 1944 quindici antifascisti furono prelevati dal carcere di San Vittore, portati in piazzale Loreto e fucilati dai fascisti della Legione Muti, al servizio dell’occupante nazista. I loro corpi furono lasciati esposti sulla strada, nel cuore di Milano, come intimidazione rivolta a tutta la città.
Quei quindici uomini non sono soltanto nomi incisi su una stele. Sono parte della storia della nostra libertà.
Ricordare significa scegliere da che parte stare.
E oggi, mentre la destra torna a rivendicare pezzi della propria storia, mentre si normalizzano linguaggi autoritari, si alimentano razzismo e nazionalismo e si investono miliardi nel riarmo invece che nella sanità, nella scuola e nel lavoro, l’antifascismo non può essere una parola pronunciata soltanto nelle ricorrenze.
L’antifascismo è una pratica quotidiana. È difendere la democrazia, i diritti sociali, la libertà, la pace e la dignità di ogni persona.
Lo dobbiamo ai quindici martiri di Piazzale Loreto.
Lo dobbiamo a chi ha combattuto nella Resistenza.
Lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi.