13/02/2017
FUORI DALLA PALUDE
Ricordate quelli che dicevano "Se il 4 dicembre vince il No, torna la politica"? Ebbene, si riferivano a quanto sta avvenendo oggi: il tentativo di riportare indietro di venti anni le lancette della politica e della società italiana. La palude. Solo che il mondo intorno a noi sta cambiando rapidamente, nel bene e nel male, e noi non possiamo stare fermi a baloccarci dietro le guerre tra correnti di partito e i "dice dice" da Transatlantico.
Oggi la buona notizia (buona davvero) è che le stime del PIL del 2017 sono migliori del previsto, anche grazie alla ritrovata vitalità della produzione industriale italiana, che negli ultimi mesi è apparsa anche più in forma di quella tedesca. Le riforme iniziate tre anni fa con il governo Renzi stanno dando i loro frutti, le politiche di innovazione spingono l'Italia verso l'alto: non permettiamo a nessuno di fermare il cammino.
Il Partito Democratico ha oggi una chance: essere (ancora) il punto di riferimento del cambiamento necessario al Paese, offrire agli italiani una visione credibile e possibile di futuro, di lavoro e di benessere sociale. Il modo migliore per farlo è abbandonare le mille discussioni da corridoio, le minacce di scissione e i mugugni rancorosi. Il PD dia voce a iscritti ed elettori, in un congresso aperto, partecipato e competitivo in cui si possano sfidare visioni e proposte chiare. La politica può essere migliore e più semplice di quanto alcuni vorrebbero: è sufficiente dare voce ai cittadini.