28/07/2026
«Il riscaldamento globale non significa soltanto che le cose diventano più calde. Significa che diventano più dure, violente e spietate». (Naomi Klein)
La Klein ci invita a considerare il cambiamento climatico non soltanto come un fenomeno ambientale, ma come un processo sociale, economico e politico.
L’aumento delle temperature produce conseguenze concrete: incendi più distruttivi, siccità, alluvioni, perdita dei raccolti, scarsità d’acqua e territori sempre meno abitabili.
Tuttavia, questi eventi non colpiscono tutti nello stesso modo. Le persone con maggiori risorse economiche possono trasferirsi, proteggere le proprie abitazioni, assicurarsi contro i danni e accedere più facilmente alle cure. Le fasce sociali più fragili, invece, rimangono maggiormente esposte. La crisi climatica, quindi, non crea tutte le disuguaglianze, ma amplifica quelle già presenti.
La riflessione di Klein ci ricorda, dunque, che il cambiamento climatico non riguarda soltanto il clima: riguarda il tipo di società che stiamo costruendo. La questione decisiva non è solo quanto aumenteranno le temperature, ma chi pagherà il prezzo più alto, chi potrà proteggersi e quali forme di convivenza sceglieremo di fronte alla crisi.
dott. Massimiliano Gianotti
Sociologo – Psicologo
Presidente Sociologi Ans Lombardia