Démos - Alternativa Rossa

Démos - Alternativa Rossa Collettivo politico dell'Università Statale di Milano

Demos – Alternativa Rossa è un collettivo politico che nasce dentro all’Università degli Studi di Milano nel 2007, come lista elettorale. Ha sempre avuto dentro varie anime riferite a diversi gruppi politici o partitici, nell’ottica dell’unità della lotta. Negli anni ha portato avanti le tematiche che la contraddistinguono, come l’antifascismo militante, la lotta per un’Università pubblica, libera

e aperta a tutti. Da sempre è a fianco degli studenti e dei lavoratori dell’Università, contro le logiche del profitto, della privatizzazione e del baronato universitario, deleterie per chi vuole un’istruzione formativa e inclusiva. Nel 2017 Demos non si presenta alle elezioni universitarie, ma continua e continuerà la sua lotta in Università per ottenere gli spazi per gli studenti, contro riduzione degli appelli e numero chiuso, contro lo spostamento del polo scientifico nell’ex area Expo 2015, a fianco dei lavoratori della mensa. Mantiene sempre la sua scelta di essere un collettivo di persone che vengono da varie esperienze politiche e formazioni, per permettere il confronto e la volontà di vivere e lottare insieme.

02/06/2026

🇮🇹 Antifascismo - Resistenza - Repubblica - Costituzione. Siamo abituati a ripetere queste quattro parole insieme, come una cantilena. Ci abituano a pensare che il 2 giugno 1946 il "destino della Nazione" si sia compiuto, che tutte le promesse si siano realizzate.

🗓 Ed eccoci all'80° anniversario del referendum istituzionale, con le nostre città tappezzate di manifesti che celebrano il primo voto delle donne italiane con in primo piano la faccia di De Gasperi. Non vogliono che ricordiamo che l'avvio della restaurazione atlantista e democristiana, appena l'anno dopo la vittoria repubblicana, rimandò di decenni conquiste fondamentali per la liberazione delle donne quali il divorzio, il diritto all'interruzione di gravidanza, la cancellazione del reato di adulterio, del delitto d'onore, ecc.

☠️ Ma c'è molto di più che non vogliono che ricordiamo: mezzo secolo di stragi, da Portella della Ginestra nel 1947 alle bombe del 1993, passando per Piazza Fontana nel 1969, per la Stazione di Bologna nel 1980 e per tante altre. Stragi di Stato perpetrate da mano mafiosa, fascista o da "briganti", su ordine dei servizi segreti, per tenerci sottomessi. Non vogliono che mettiamo in relazione quella strategia di morte lunga decenni con le torture di Genova del 2001, con cui hanno pensato di piegarci definitivamente, e i cui responsabili hanno fatto tutti carriera.

🕯Non vogliono che ricordiamo come ogni singola conquista sociale e civile, in questa Repubblica che vuole mantenere solo le promesse fatte ai ricchi e potenti, l'abbiamo dovuta strappare con lotte durissime, a costo di morti, feriti, vite sacrificate e rovinate.

🌑 Non vogliono che pensiamo all'Italia di oggi, ridotta al declino industriale, al collasso demografico, con intere regioni economicamente dissestate. Un'Italia in cui ci sono 6 anziani per ogni bambino e ogni anno quasi 200.000 giovani migrano per mancanza di prospettive e salari da fame. Un'Italia in cui l'eterna menzogna xenofoba dei migranti origine di tutti i mali nasconde e sublima in violenza collettiva contro i più deboli i disastri di una classe dirigente arraffona, assassina, corrotta e inetta.

‼️MERITIAMO UNA NUOVA REPUBBLICA‼️

02/06/2026
25/04/2026

🚩✊️ Viva il !
In un mondo che il sta trascinando di nuovo nel baratro della guerra, la nostra lotta è quella che fu la lotta dei .

06/04/2026

⚫️ “Strage del mare”. Basta cercarlo su Google per capire la portata del massacro.

Ieri, ancora una volta, vite spezzate nel Mediterraneo. 70 dispersi, poche speranze. 32 salvati e portati a Lampedusa. E domani? Ancora morti, ancora silenzio?

Ci raccontiamo che “non possiamo accoglierli tutti”, parliamo di flussi da regolare, mentre la realtà è sotto gli occhi di tutti: continueranno ad arrivare. Fuggono da guerre, crisi climatica, povertà. E il nostro sistema li vuole: ma deboli, senza diritti, ricattabili.

Questa non è emergenza. È un sistema. E credendo alle menzogne dei politicanti xenofobi al suo servizio, cedendo alla paura, ne diventiamo complici.

Finché non avremo il coraggio di cambiare davvero — nelle politiche, nell’economia, nella nostra idea di società — ogni morte in mare peserà come un macigno sulla nostra coscienza individuale e collettiva.

📖 Approfondisci ➡️ link nel primo commento.

05/04/2026

🕊 Per molti, la giornata di oggi è dedicata agli affetti, alla riflessione sulla mortalità e sul senso dell'esistenza.

🌼 Da laici, l'augurio che ci sentiamo di rivolgere oggi è un augurio di pace. Non la pace dei vincitori, costruita sul silenzio dei cimiteri e sull'oppressione dei vivi, ma una pace durevole, con libertà, dignità e giustizia per tutti i popoli.

❗️Ci sembra l'augurio più pertinente da rivolgere, in un momento oscuro della Storia in cui governanti criminali, marionette di mercanti di morte e speculatori, operano per riportare nazioni intere "all'età della pietra" e le grida di sofferenza per i loro massacri si levano da ogni parte.

PACE PACE PACE

31/03/2026

☠️ La Knesset, il parlamento del regime di Tel Aviv, ha approvato la legge che introduce la pena di morte per atti di "terrorismo" compiuti da palestinesi. In sostanza, pianificano omicidi sistematici e "legalizzati" di combattenti della Resistenza palestinese.

❌️ Si noti: la pena è comminata, per atti analoghi, solo ai palestinesi e non agli israeliani.

🌑 Esulta il boia Ben Gvir, il sionista orgoglioso di definirsi fascista. Esultano i fanatici religiosi di Bezalel Smotrich. Esulta Netanyahu.

➡️ "Un altro passo verso l'apartheid", commenta il premier Spagnolo Sanchez, e non c'è sintesi migliore.

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27/03/2026

📉 Tentare d'imporre una riforma costituzionale a colpi di maggioranza e fallire la prova del referendum è un punto di non ritorno, e Meloni se ne sta rendendo conto.

👯‍♂️ Tra i Berlusconi che tentano di silurare l'insulso Tajani minacciando di far collassare Forza Italia, il tentativo di pulizia degli impresentabili con la resistenza della "pitonessa" Santanchè e l'imminente naufragio della proposta di legge elettorale, il governo lotta per sopravvivere a una crisi politica impossibile da nascondere.

🇪🇺 Nel frattempo, l'Unione Europea approva una direttiva anticorruzione che costringerà l'Italia a ripristinare il reato di abuso d'ufficio, smascherando il regalo fatto dal governo delle destre a corruttori e corrotti.

🌑🇮🇹 D'altra parte, la realtà incalza: salari da fame, precarietà del lavoro, un'economia che boccheggia, prezzi in aumento costante, crisi demografica. L'Italia ha bisogno di un cambiamento radicale!

🇺🇸 Insomma: il servilismo atlantico non salverà l'accozzaglia dell'estrema destra di governo dai suoi fallimenti.

‼️ Ma attenzione: la crisi di Meloni non vuol dire necessariamente che le cose andranno meglio, per noi che viviamo del nostro lavoro. Un'opposizione come quella parlamentare, in larga parte priva d'identità e credibilità, non può rappresentare la necessaria alternativa.

💪🚩 L'opposizione va costruita partendo dalle ambizioni e dai bisogni del nostro popolo: pace, solidarietà, diritti, antirazzismo, lotta alle discriminazioni.

⚠️ Senza dar risposta a queste urgenze, Meloni potrebbe anche succedere a se stessa.

📣 ALLA LOTTA!

23/03/2026

🔥💪 REFERENDUM: ABBIAMO VINTO NOI

L'Italia che lavora, l'Italia della Costituzione, ha vinto! Quell'Italia siamo noi.

La riforma costituzionale di Nordio voleva essere l'ultimo passo per spianare la strada ai crimini di colletti bianchi e politicanti clientelari.

Li abbiamo sconfitti, ma resta molto da fare.

LA LOTTA NON SI FERMA! 🚩

21/03/2026

⛔️ UMBERTO BOSSI: NESSUNA RIVALUTAZIONE POSTUMA

Qual è l'eredità politica di Umberto Bossi, scomparso ore fa dopo il lungo oblio cui l'aveva condannato la Lega di Salvini, impegnata a garantirsi nuovi spazi di parassitismo ai danni degli italiani seppellendo la memoria degli scandali passati?

Eccone un riassunto:

1. Etnonazionalismo e secessionismo, inoculati nella nostra società come un veleno approfittando di contraddizioni irrisolte dai tempi dell'unità nazionale, ci hanno divisi e resi facile preda per gli interessi dei grandi capitalisti nazionali ed esteri;

2. Il razzismo, prima contro i meridionali e poi contro i migranti, ha offerto un facile capro espiatorio per sfogare le paure delle fasce più deboli della società di fronte allo stupro neoliberista delle loro condizioni di vita, incanalandole nella più distruttiva guerra tra poveri;

3. La xenofobia, normalizzata nel dibattito politico quotidiano, ha lordato la coscienza di tutta la nazione delle conseguenze letali della demonizzazione e persecuzione sistematica dei migranti, che ha avuto nella legge Bossi-Fini uno snodo fondamentale.

Tutto questo è stato fatto, metodicamente e consapevolmente, al servizio della svendita del nostro Paese agli speculatori, italiani ed esteri, e alle clientele e cricche di potere che ancora s'ingrassano sottraendoci, giorno dopo giorno, futuro, dignità e diritti.

I 49 milioni rubati allo Stato, i diamanti sporchi di Belsito, le lauree comprate a spese nostre in Albania al figlio scemo, sono state l'inevitabile, squallido corollario di un progetto politico ordito e sviluppato ai danni dell'Italia intera, alimentando e sfruttando ad arte l'ignoranza, l'odio, la grettezza.

Di fronte alle spoglie del defunto, come da copione, molti si stracciano le vesti. Politicanti e pennivendoli riverniciati di ogni colore si affannano a profondere lacrime di cordoglio e nostalgia.

Ma noi non dimentichiamo il male che ci è stato fatto.

Indirizzo

Via Festa Del Perdono 7
Milan

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