13/08/2026
"L'ultima volta che vedo la mia mamma, per terra, c'è un pollo sulla sua testa. Lo mando via e prendo tra le mani la testa della mia mamma, quasi non la riconosco: gliela rimetto a posto, così… a posto con le mie mani... alla mia mamma. Io li sogno ogni notte, tutti quei morti".
Quando i nazifascisti arrivarono a Sant'Anna di Stazzema, Cesira Pardini aveva 18 anni.
Viveva con sua madre, Bruna, e con le sue quattro sorelle: Adele, Siria, Maria e Anna. Quest'ultima, pensate, aveva appena 20 giorni di vita.
I nazisti le catturarono tutte. Le condussero a un muro, insieme ad altre persone. E poi spararono, spararono, spararono, fino a eliminarne 560.
Bruna, la mamma, fu ammazzata con un colpo in testa da un fascista: "Salvatevi, salvatevi se potete", urlò l'attimo prima. Il suo corpo finì su quello di Cesira, che cadde all'indietro finendo in una stalla. Lei si salvò così, trascinando poi all'interno Adele, Lilia e Maria.
Anna no. Anna, la più piccola, la ritrovarono poco dopo: era tra le braccia della madre. Respirava ancora, in quel momento. Cesira la prese su di sé e iniziarono a fuggire, inseguite dai nazisti. Ce la fecero a scappare. Ma, una volta messe in salvo le sue sorelle, Cesira decise di tornare indietro perché sperava che qualcuno fosse ancora vivo.
E in mezzo a tutti quei cadaveri, trovò un bambino: riuscì a mettere in salvo anche lui, dopo aver protetto le sue sorelle (due delle quali, tra cui la piccola Anna, moriranno pochi giorni dopo per le ferite riportate).
Ecco, ricordare Cesira Pardini, ricordare la sua storia e quella delle vittime di Sant’Anna di Stazzema, non è retorica: è un argine. Un argine contro chi oggi prova a ripulire il fascismo, a dire che “non è stato poi così male”, a equiparare carnefici e vittime, a cancellare il 25 aprile e il suo significato.
Significa ricordare che il fascismo non è un’opinione: è un crimine.
E che ogni volta che qualcuno lo minimizza, lo giustifica o ne rievoca i simboli, quel qualcuno sta calpestando il sangue di 560 innocenti. E la storia di persone come Cesira Pardini.