23/03/2026
⚖️ 𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗟𝗧𝗥𝗘 𝟭𝟰 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗡𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗦𝗢 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘!
La netta vittoria del NO al referendum sulla giustizia rappresenta un segnale chiaro e inequivocabile: la Costituzione non si cambia per convenienza politica, ma si rispetta e si applica.
Nonostante una campagna referendaria condotta dal governo con un impiego massiccio di risorse, spesso oltre i limiti della correttezza istituzionale, i cittadini hanno scelto di difendere i principi fondamentali della nostra democrazia.
Ancora una volta, il popolo ha ribadito che intervenire sulla Costituzione è un atto delicato, che richiede rispetto per la sua storia e per il sacrificio di chi l’ha costruita e consegnata al Paese come fondamento della convivenza civile.
Con questo voto abbiamo salvaguardato l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, evitando il rischio di un primato della politica sulla giustizia, elemento incompatibile con uno Stato di diritto.
Particolarmente significativo è stato il contributo delle giovani generazioni: il 61% dei votanti tra i 18 e i 34 anni ha scelto il NO. Un dato che non solo rafforza la legittimità di questo risultato, ma indica con forza una domanda di futuro fondata su legalità, giustizia sociale e rispetto delle istituzioni democratiche.
Questo esito va letto senza ambiguità: è una bocciatura dell’indirizzo politico dell’attuale maggioranza e, allo stesso tempo, un rifiuto deciso di una riforma percepita come un attacco all’equilibrio tra i poteri dello Stato. Non si tratta di un semplice segnale, ma di una presa di posizione netta: cresce nel Paese una richiesta di cambiamento reale, che rimetta al centro il lavoro, l’uguaglianza, i diritti e la dignità delle persone.
La vittoria del NO è quindi anche un punto di partenza. Il passo successivo non può che essere la moralizzazione della politica: in un Paese civile, chi è coinvolto in vicende giudiziarie gravi o condannato non può governare né pretendere di riscrivere le regole democratiche, tanto meno quelle che riguardano la giustizia.
Rispettare e attuare la Costituzione significa anche difendere il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro, contrastare ogni forma di sfruttamento, garantire la parità di genere, tutelare l’ambiente e assicurare un sistema sanitario efficiente e accessibile. Significa, in definitiva, dare piena attuazione ai principi di giustizia sociale e democrazia sostanziale su cui si fonda la Repubblica.
Questa vittoria appartiene a tutte e tutti coloro che, con impegno e convinzione, hanno contribuito a questo risultato. È il segno che un’alternativa è possibile e che una parte sempre più ampia del Paese è pronta a costruirla.
𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼