Avanti PSI Milano Federazione Metropolitana

Avanti PSI Milano Federazione Metropolitana CAMBIAMO RADICALMENTE CON I SOCIALISTI, LAICI, CORAGGIOSI, EUROPEI La Pagina Facebook della federazione milanese del Partito Socialista Italiano.

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23/08/2026
16 agosto 1924. Sessantasette giorni dopo il rapimento del 10 giugno, in una macchia di bosco alla Quartarella, vicino R...
16/08/2026

16 agosto 1924. Sessantasette giorni dopo il rapimento del 10 giugno, in una macchia di bosco alla Quartarella, vicino Riano, viene ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti.
Aveva 39 anni. Era segretario del Partito Socialista Unitario. Il 30 maggio, in Parlamento, aveva chiesto l'annullamento delle elezioni denunciando violenze, intimidazioni e brogli, nome per nome, episodio per episodio. Sapeva cosa rischiava: "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me."
Dopo il ritrovamento l'Italia non tornò indietro: nel gennaio 1925 arrivò l'assunzione di responsabilità di Mussolini in aula, e poi le leggi che smontarono pezzo per pezzo lo Stato liberale. Il delitto Matteotti è il punto in cui una democrazia scopre di essere già dentro il regime.
Centodue anni dopo, ricordarlo non è liturgia. È ricordare che la libertà si difende quando è ancora scomoda difenderla — in aula, nei quartieri, sul posto di lavoro.
Voi, il nome di Matteotti, dove l'avete incontrato la prima volta? A scuola, in famiglia, in una piazza? Scrivetelo nei commenti.
Se pensate che questa data vada ricordata, condividete il post.

10 agosto 1944 – 10 agosto 2026. Ottantadue anni.Alle 4.45 di quella mattina, quindici uomini vengono prelevati dal carc...
10/08/2026

10 agosto 1944 – 10 agosto 2026. Ottantadue anni.
Alle 4.45 di quella mattina, quindici uomini vengono prelevati dal carcere di San Vittore. Gli danno una tuta blu da lavoro e li fanno salire su un camion. Sul registro del carcere, accanto ai loro nomi, qualcuno scrive: "trasferiti per Bergamo". È una bugia.
Il camion si ferma in piazzale Loreto. Alle 6.10 è già finita.
Libero Temolo ed Eraldo Soncini, tutti e due operai alla Pirelli Bicocca, tentano la fuga in due direzioni opposte. Temolo cade subito sotto una raffica. Soncini viene raggiunto nel sottoscala di una casa vicina e ucciso lì. Gli altri tredici restano in piedi davanti al plotone della Legione Autonoma Mobile "Ettore Muti".
L'ordine è arrivato da Theodor Emil Saevecke, comandante della polizia di sicurezza nazista a Milano. Nell'ordine c'è anche questo: i corpi restano lì fino a sera. Sotto il sole d'agosto, in mezzo alla gente che va al lavoro.
Camilla Cederna era lì. Scriverà che fu «uno spettacolo che non dimenticherò mai». Racconterà di una vecchietta rimproverata per essersi fatta il segno della croce — mentre a chi sparò sui cadaveri nessuno disse nulla.
Questi sono i loro nomi:
Gian Antonio Bravin, 36 anni
Giulio Casiraghi, 45
Renzo Del Riccio, 21
Andrea Esposito, 46
Domenico Fiorani, 31
Umberto Fogagnolo, 33
Tullio Galimberti, 22
Vittorio Gasparini, 21
Emidio Mastrodomenico, 22
Angelo Poletti, 32
Salvatore Principato, 52
Andrea Ragni, 23
Eraldo Soncini, 43
Libero Temolo, 39
Vitale Vertemati, 26
Operai, tecnici, un ingegnere, un agente di polizia, un maestro elementare. Comunisti, azionisti, un cattolico militante della FUCI. E cinque socialisti: Del Riccio, Fiorani, Poletti, Principato, Soncini.
Salvatore Principato era nato a Piazza Armerina, in Sicilia. Era venuto al Nord a fare il maestro. Aveva cominciato a battersi accanto a Turati e Anna Kuliscioff, poi con i fratelli Rosselli. Aveva 52 anni. Era il più anziano dei quindici.
Un'ultima cosa, perché la memoria non è solo commozione. Il 9 giugno 1999 il Tribunale Militare di Torino ha condannato Saevecke all'ergastolo, in contumacia. La Germania non lo ha mai estradato. È morto nel suo letto, ad Amburgo, nel dicembre del 2000. Non ha scontato un giorno.
Per questo la memoria va tenuta viva da noi. Perché la giustizia, quella volta, non è arrivata.
Avanti! PSI
Federazione Metropolitana di Milano

8 agosto, Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondoOggi, 8 agosto, si celebra la “Giornata del sacrificio de...
08/08/2026

8 agosto, Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo

Oggi, 8 agosto, si celebra la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, istituita per ricordare la tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove l’8 agosto 1956, nella miniera di carbone di Bois du Cazier, persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani.
La ricorrenza è stata istituita il 1° dicembre 2001*, con direttiva dell'allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, con l'obiettivo di valorizzare, anche in osservanza dei principi sanciti dall’articolo 1 della Costituzione, il lavoro dei tanti italiani emigrati all’estero. Uomini e donne che, con innumerevoli difficoltà, apportarono un significativo contributo a livello sociale, culturale ed economico nei Paesi in cui vissero e morirono.
La tragedia di Marcinelle deve essere oggi un monito per il presente; troppe persone perdono la vita ogni giorno nei luoghi di lavoro, per la carenza di adeguate misure di sicurezza, di una formazione insufficiente, della precarietà e del lavoro nero.
Il Partito Socialista Italiano si unisce alla commemorazione e ricorda che il lavoro resta un diritto fondamentale, la sicurezza un dovere irrinunciabile e la sua tutela è una responsabilità collettiva.
*https://www1.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/altro/app_notizia_22785.html

Il 2 agosto di 46 anni fa, una bomba alla stazione di Bologna segnò in modo tragico l'inizio della fine di una stagione ...
02/08/2026

Il 2 agosto di 46 anni fa, una bomba alla stazione di Bologna segnò in modo tragico l'inizio della fine di una stagione dolorosa per le tante vittime e i loro familiari, e anche per l'attacco ai valori di libertà e democrazia del nostro Paese.
Oggi, il PSI si unisce alle parole del Presidente Mattarella che in un appello a tutta la comunità ha rilanciato l’impegno a “salvaguardare il futuro da costruire nei valori di libertà, di giustizia, di democrazia. I valori che la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere”.

Nel giorno del 34° anniversario dell’attentato mafioso in cui hanno perso la vita il magistrato Borsellino e i 5 agenti ...
19/07/2026

Nel giorno del 34° anniversario dell’attentato mafioso in cui hanno perso la vita il magistrato Borsellino e i 5 agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, la Federazione Metropolitana Avanti PSI Milano ricorda tutte le vittime della strage di via D'Amelio.

PARTITO SOCIALISTA ITALIANOFederazione Metropolitana di MilanoCOMUNICATO STAMPAMilano, 28 giugno 2026 — Si è svolta vene...
28/06/2026

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
Federazione Metropolitana di Milano
COMUNICATO STAMPA
Milano, 28 giugno 2026 — Si è svolta venerdì 26 giugno, presso il Circolo De Amicis di Milano, la tavola rotonda promossa dalla Federazione Metropolitana di Milano del Partito Socialista Italiano dal titolo "Contrastare estremismo e polarizzazione. Per il rispetto, la memoria, la convivenza e la coesistenza dei popoli e delle religioni".
Un ringraziamento sentito e convinto va a tutti i relatori:
Luciano Belli Paci, avvocato e membro dell'Esecutivo Nazionale di Sinistra per Israele – Due Popoli Due Stati;
Claudio Vercelli, storico e ricercatore, esperto di storia contemporanea e questione ebraica;
Marco Paganoni, docente e studioso di dialogo interreligioso;
Daniele Nahum, consigliere comunale del Comune di Milano (Azione), Presidente della Sottocommissione Carceri;
Ivan Scalfarotto, senatore della Repubblica Italiana (Italia Viva);
Bobo Craxi, dirigente del Partito Socialista Italiano;
Emanuele Fiano, già deputato, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Fossoli;
Gabriele Eschenazi, giornalista e scrittore.
Un ringraziamento anche all'on. Lia Quartapelle per la sua partecipazione. La sua presenza — deputata PD e vicepresidente della Commissione Affari Esteri della Camera — conferma l'importanza dell'iniziativa.
Il saluto di Aulo Chiesa, letto in apertura da Domenico Giannini, ha introdotto i lavori. La moderazione è stata curata dallo stesso Giannini, Vicesegretario della Federazione Metropolitana di Milano del PSI.
La politica nei luoghi difficili
Un partito politico — soprattutto un partito come il nostro, con una storia e una responsabilità radicate nella tradizione riformista e socialista — non può permettersi il lusso di stare lontano dai temi che dividono. Anzi: è proprio lì che la politica deve avere il coraggio di andare.
Il conflitto in Medio Oriente, l'antisemitismo, l'islamofobia, il rischio di una polarizzazione sempre più radicale nel dibattito pubblico: sono argomenti che suscitano passioni forti, che a volte spaccano anche le famiglie politiche. Ma rifuggire il confronto non è neutralità — è resa.
Quello di venerdì sera è stato un esempio di come si può fare politica senza urlare. Con voci diverse, talvolta in disaccordo, ma sedute allo stesso tavolo, disposte ad ascoltarsi. È questo che intendiamo quando parliamo di spazio pubblico: non un luogo dove si danno risposte preconfezionate, ma un luogo dove si ha il coraggio di fare le domande giuste.
Continueremo su questa strada. Perché creare questi spazi di confronto è, per noi, una scelta politica precisa. La coesione sociale non si costruisce ignorando le fratture — si costruisce attraversandole, con rispetto e con metodo.
Partito Socialista Italiano
Federazione Metropolitana di Milano

Un incontro per chi crede ancora nel dialogo.Venerdì 26 giugno, a Milano, la Federazione Metropolitana del PSI organizza...
17/06/2026

Un incontro per chi crede ancora nel dialogo.
Venerdì 26 giugno, a Milano, la Federazione Metropolitana del PSI organizza un evento pubblico e gratuito su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: come contrastare estremismo e polarizzazione, nel rispetto della memoria, della convivenza e della coesistenza tra popoli e religioni.
Non è un evento di parte. È uno spazio civile aperto a tutti — indipendentemente da fede, appartenenza politica o provenienza.
🗓️ Venerdì 26 giugno 2026 – ore 18:30
📍 Circolo De Amicis, Via De Amicis 17, Milano
🎟️ Ingresso libero
Partecipano voci autorevoli della cultura, del dialogo e della politica:
Luciano Belli Paci · Claudio Vercelli · Marco Paganoni · Amina Croce · Daniele Nahum · Ivan Scalfarotto · Bobo Craxi · Emanuele Fiano · Gabriele Eschenazi
Introduce Delfino Massimo Parlato
Saluto iniziale di Aulo Chiesa
Coordina Domenico Giannini
Condividete, portate amici, colleghi, familiari. Il dialogo si costruisce insieme.

Indirizzo

Via Giovanni Lulli, 32, Milano, Mi
Milan
20131

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