05/08/2019
🔴 "SICUREZZA" SÌ, DI ALTRE MORTI E REPRESSIONE
E' stato convertito in legge anche il "Decreto Sicurezza bis".
Ecco le uniche "sicurezze" che ne deriveranno:
⚠️ il pesante deterrente (penale ed economico) della criminalizzazione di fatto delle attività di soccorso in mare, se avrà effetto, non comporterà una diminuzione degli sbarchi (la cui gran parte non avviene certo tramite ONG), bensì un aumento delle morti, per annegamento o per "restituzione" a porti non sicuri.
⚠️Le nuove norme, specie in materia di trasferimento di competenze giudiziarie, rischiano di avere importanti riflessi anche sulle attività di assistenza "in terra" delle persone migranti (ad es. saranno ammesse intercettazioni preventive, operazioni sotto copertura e raddoppio termini di prescrizione per le ipotesi di forma associativa del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina anche non aggravata).
⚠️ Si assiste ad un preoccupante ulteriore potenziamento di un potere esecutivo-amministrativo soggetto a sempre meno controlli, facoltizzato ad infliggere provvedimenti restrittivi senza che si passi da un preventivo vaglio giudiziario del comportamento.
⚠️ E' stato predisposto un assetto di norme che facilmente, con meri pretesti, agevolerà la repressione delle proteste e del dissenso, specie nelle manifestazioni di piazza, dove anche resistere ad eventuali abusi delle forze di dell'ordine senza incorrere in fattispecie di reato non sarà scontato.
"Qualcosa" ci dice che queste disposizioni non siano state poste a scopo solo deterrente, ma specificamente per essere applicate all'occorrenza - anche elettorale e dimostrativa - col pugno di ferro.
Siamo sicuri che esse, contrarie alla nostra Costituzione e alle norme internazionali, prima o poi verranno poste nel nulla dalle corti superiori.
Ma intanto?
⚫ Intanto non smetteremo di prestare attività di assistenza e soccorso in mare e in terra, né di protestare per le ombre sempre più incombenti di uno stato di polizia.
● Manifestazione contro CPR e Decreti Salvini ● Milano, 12 ottobre, ore 14.30
Per illustrare le insidie ed il disegno che sta dietro l'apparato repressivo messo a punto da questo e dl precedente decreto "sicurezza", stiamo organizzando un incontro pubblico sul quale a breve daremo ulteriori dettagli.