Partito Antispecista

Partito Antispecista liberazione Animale / liberazione totale - antispecismo, ecosocialismo, nonviolenza

🇻🇪 Carlos Brandt, filosofo e attivista venezuelano, nato a Miranda nel 1875, metteva in guardia l'umanità con parole che...
07/01/2026

🇻🇪 Carlos Brandt, filosofo e attivista venezuelano, nato a Miranda nel 1875, metteva in guardia l'umanità con parole che continuano ad essere attuali e suonano come tragicamente profetiche:

«La civiltà moderna si chiama civile, ma vive di morte: uccide animali, sfrutta gli uomini e devasta la natura.» (El Problema Vital, 1924)

💥 Nei suoi scritti Brandt denunciava la guerra come espressione della stessa logica di dominio che devasta la natura e riduce gli animali nonumani a meri oggetti da sfruttare per profitto.

👊 Aveva intuito - anticipando il concetto di intersezionalità - che la violenza non è compartimentata, attraversa i campi di battaglia, gli ecosistemi devastati, gli allevamenti e i macelli, alimentata da un’unica visione del mondo fondata sulla sopraffazione.

🌎 In un Sud America ancora considerato dagli USA terra di conquista (come confermato dall'attacco terroristico messo a segno in questi giorni da Trump in Venezuela, culminato con il rapimento del Presidente Maduro) e fortemente segnato da disuguaglianze, conflitti e saccheggio ambientale, il pensiero di Brandt risulta sempre più attuale.

🌱 Le riflessioni di Brandt suggeriscono che non ci sarà pace tra gli esseri umani finché non smetteremo di fare la guerra agli altri animali e alla Terra.

📢 Ripensare radicalmente il nostro rapporto con la vita, in tutte le sue forme, non è utopia: è una necessità politica, sociale e ambientale.

07/01/2026

«L'ignoranza, la noncuranza e la brutalità non sono prerogative soltanto dei rozzi macellai, ma anche dei compìti signori e signore le cui abitudini alimentari rendono necessari i macellai.» - Henry Stephens Salt, L'etica vegetariana, 1914

Quella di Salt è una riflessione apprezzabile per il tempo in cui è stata espressa, ma che oggi deve essere integrata tenendo conto dell'immenso potere economico e mediatico delle grandi industrie della carne.

Se è vero, come dice Salt, che il consumatore fa fare il lavoro sporco al macellaio, è pure vero che oggi più che mai è l'offerta a condizionare la domanda e non il contrario, perché ogni singola persona viene letteralmente investita da pubblicità aggressive, invasive e pervasive che condizionano e forzano le scelte degli individui.

🐔 La lobby della carne - proprio come è successo recentemente con il colosso nelle - entra addirittura nelle scuole per parlare di "corretta alimentazione sensibilizzando i giovani allievi, ma anche famiglie e insegnanti, sull’importanza di un’alimentazione equilibrata, consapevole e sostenibile".

🔴 Una propaganda intollerabile che prova a confondere le acque rispetto a ciò che ormai è difficile nascondere: l'insostenibilità etica, politica, sociale e ambientale degli allevamenti.

🔥 La nostra posizione è chiara: al netto di ciò che è emerso da investigazioni giornalistiche che hanno finalmente mostrato al grande pubblico la mostruosa realtà degli allevamenti intensivi, L'UCCISIONE DI ESSERI SENZIENTI NON PUÒ MAI ESSERE DEFINITA SOSTENIBILE.

🔎 I signori della carne abbiano il coraggio di mostrare ai ragazzi e alle ragazze nelle scuole come vengono ammazzati e fatti a pezzi gli animali, lo facciano senza censure e senza edulcorare il linguaggio. Mostrino da quali attività deriva il loro profitto: forse di fronte alla visione della cruda realtà, le giovani generazioni sceglieranno con fermezza di smettere di foraggiare un sistema che si regge su sfruttamento, violenza e morte.

📣 Anche in questo caso, la conoscenza è potere.
Senza informazione libera, trasparente e indipendente non c'è libertà.

📢 ELEZIONI REGIONALI 2025: I PARTITI E LA "QUESTIONE ANIMALE".                 ̀
22/11/2025

📢 ELEZIONI REGIONALI 2025: I PARTITI E LA "QUESTIONE ANIMALE".

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📢 ELEZIONI REGIONALI 2025: I PARTITI E LA "QUESTIONE ANIMALE".

- Articolo di Mattia Da Re

🌱 Ai miei contatti vegan/animalisti/antispecisti residenti in Veneto, Campania e Puglia - regioni che andranno al voto domenica 23 e lunedì 24 novembre - ricordo che non è poi tanto vero che "i diritti e le libertà degli animali non hanno colore politico", direi piuttosto che hanno il colore politico dei partiti che se ne fanno carico (o che quantomeno non li avversano).

❌ Le destre, salvo rare eccezioni personali non rappresentative, sostengono a qualsiasi livello politiche nemiche degli altri animali, in particolar modo degli animali selvatici e degli animali cosiddetti "da reddito", ovvero quelli che vengono sfruttati e uccisi per la produzione alimentare negli allevamenti e nei macelli.

Per quanto riguarda la caccia, le posizioni del governo Meloni e dei suoi supporter sono ben note. Se parliamo della ferocia delle destre in Trentino nei confronti degli orsi, meglio mettersi le mani nei capelli, perché stanno facendo semplicemente una strage. Se guardiamo a ciò che accade in Europa, le destre sono in prima linea per difendere gli interessi della lobby della carne, garantendo ingenti finanziamenti pubblici agli allevatori e cercando addirittura di impedire l'utilizzo di termini di uso comune come "burger" per i prodotti a base vegetale. Il governo non riesce a fare passi avanti nemmeno nelle "piccole cose", infatti ad agosto ha rinviato per la terza volta lo STOP allo sfruttamento degli animali nei circhi (se ne riparla a dicembre 2026), prolungando la sofferenza di migliaia di animali.

In nome della difesa "tradizione", le destre promuovono sfruttamento e violenza. Gli animali nonumani - nella visione conservatrice e reazionaria di leghisti, post-fascisti e pseudoliberali - sono semplicemente oggetti a nostra disposizione. Sono mezzi di produzione e al tempo stesso prodotti, che allevatori e macellatori possono sfruttare e uccidere per profitto.

La cosa non dovrebbe stupire. Chi sostiene un modello di produzione e consumo che prevede il sistematico sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici, come potrebbe difendere i diritti e le libertà degli animali nonumani? Chi si riempie la bocca con parole d'odio e disprezzo e non mostra un minimo di empatia e senso di giustizia nei confronti di donne e uomini migranti o di interi popoli massacrati nelle loro terre, come potrebbe mai sentirsi in dovere di difendere gli altri animali?

Domande banali, ma purtroppo ancora necessarie, considerato il qualunquismo imperante nel mondo animalista.

🐗 Chiunque abbia a cuore la "questione animale" dovrebbe avere ormai ben presente che non esiste liberazione animale senza liberazione umana. L'intersezionalità delle lotte non è solo una questione teorica, dovrebbe essere la pratica quotidiana di chiunque senta la necessità di impegnarsi per costruire un futuro desiderabile per tutte e per tutti, senza barriere di specie.

🚩 È innegabile che anche per i partiti progressisti, democratici ed ecologisti la liberazione animale non sia oggi una priorità e la semplice avversione agli allevamenti intensivi in chiave ambientalista non è sufficiente, tuttavia la sinistra (nelle sue più diverse declinazioni) continua ad essere l'unico spazio politico in cui le istanze e le visioni più radicali, come quelle antispeciste, possono trovare terreno fertile e contribuire all'elaborazione di programmi e pratiche che sempre più tendano alla liberazione totale.

❌ A destra, prospettive liberazioniste che riconoscano la soggettività degli animali nonumani non sono nemmeno immaginabili.

🔴🟢 Chi sceglierà di andare a votare non dovrebbe scordarlo.

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🔴 Continuano ad arrivare firme per la petizione che chiede le dimissioni della sindaca di Camposampiero (PD) che arbitra...
09/09/2025

🔴 Continuano ad arrivare firme per la petizione che chiede le dimissioni della sindaca di Camposampiero (PD) che arbitrariamente e senza alcuna necessità ha fatta ammazzare una vitella di 15 mesi che era fuggita da un allevamento e si nascondeva in un campo.

Vi chiedo di diffondere al massimo la petizione, di far crescere sempre più il numero di firme, è fondamentale dare un segnale forte: CHI AMMINISTRA IL TERRITORRIO DEVE PRENDERSI CURA DI TUTTE E DI TUTTI, SENZA CONFINI DI SPECIE. Uccidere non è mai un'opzione praticabile.



DIMISSIONI della sindaca che ha fatto uccidere una vitella di 15 mesi.

🐗 VOCI ANTISPECISTE - Rubrica a cura di "Parte in Causa".⏰ Giovedì 4 settembre, ore 18:30 - Pagine Animali, Festival let...
03/09/2025

🐗 VOCI ANTISPECISTE - Rubrica a cura di "Parte in Causa".

⏰ Giovedì 4 settembre, ore 18:30 - Pagine Animali, Festival letterario antispecista

🌱 Il 5-6-7 settembre “No Food • No Science” porta a Mantova il primo festival letterario dedicato al nostro rapporto con gli altri abitanti di questo pianeta!

🔥 Un contro-festival che si svolge parallelamente al Festival della letteratura di Mantova, sponsorizzato anche da aziende del settore zootecnico implicate nello sfruttamento e nell'uccisione di un numero incalcolabile di animali nonumani.

🎙 Ne parliamo con OLGA ABBIANI, laureata in sociologia, interessata a teorie-metodi del postumano e delle ontologie multispecie.

🎙 Conduce Silvia Molè, traduttrice professionista, attivista, divulgatrice antispecista e curatrice di pubblicazioni militanti.

📺 Segui la diretta sul canale Youtube di Libertaria TV:
www.youtube.com/watch?v=CvSUsba4tj4

🍃 La rubrica "Voci Antispeciste" è da 10 anni un punto di riferimento in Italia per il mondo antispecista, animalista e vegan. Silvia ha intervistato alcune delle personalità più note a livello globale per quanto riguarda le teorie antispeciste e l'attivismo per la liberazione animale.

Vi aspettiamo!

📢 Chiediamo le DIMISSIONI di Katia Maccarrone, sindaca del comune di Camposampiero (PD).❌ Katia Maccarrone, sindaca di C...
26/08/2025

📢 Chiediamo le DIMISSIONI di Katia Maccarrone, sindaca del comune di Camposampiero (PD).

❌ Katia Maccarrone, sindaca di Camposampiero, in provincia di Padova, ha firmato l'ordinanza di abbattimento di una vitella di 15 mesi che si nascondeva in un campo dopo essere fuggita da un allevamento.

👎 La sindaca si è così giustificata: «Purtroppo, per garantire la sicurezza di tutti è stato necessario abbatterla; non abbiamo avuto scelta».

▶ Una dichiarazione irrazionale e illogica. Sarebbe stato sufficiente sedare la vitella e riconsegnarla all'allevatore.

🔴 È lecito chiedersi nell'interesse di chi abbia agito la sindaca.
Sicuramente non dell'animale e altrettanto sicuramente non della cittadinanza: la sedazione avrebbe consentito di mettere in sicurezza la vitella e di tutelare la cittadinanza.

🐄 Aver optato immotivatamente per l'uccisione della vitella è segno di totale mancanza di rispetto, empatia e senso della giustizia verso gli altri animali, considerati oggetti a disposizione degli umani e del loro profitto e non esseri senzienti e meritevoli di cura, rispetto e protezione.

Questa visione arrogantemente antropocentrica non può più essere tollerata, soprattutto se incarnata da chi rappresenta le istituzioni.

✍ In qualità di cittadine e cittadini, è nostro diritto e dovere chiedere responsabilità, razionalità e rispetto a chi ha l'onore e l'onere di guidare una comunità in veste di sindaca.

❌ L'immotivata uccisione della vitella è sintomo di una totale mancanza di empatia e rispetto per la vita, nonché indice dell'incapacità di gestire razionalmente una situazione obiettivamente banale.

📢 Per queste ragioni invitiamo Katia Maccarrone, sindaca del comune di Camposampiero, a dimettersi. Non può rappresentare la cittadinanza chi freddamente ordina l'uccisione di un animale in difficoltà.

📝 FIRMA SUBITO LA PETIZIONE:
www.change.org/Dimissioni-Katia-Maccarrone

🔥 FIRMA E CONDIVIDI QUESTA PETIZIONE per esprimere dissenso verso decisioni che non riconoscono dignità e diritti agli animali e per promuovere una gestione etica, inclusiva e nonviolenta dei territori dei comuni italiani.

🌱 La vegefobia esiste, non cade dal cielo e va a braccetto con abilismo, maschilismo e omolesbotransfobia.Moltə pensano ...
21/08/2025

🌱 La vegefobia esiste, non cade dal cielo e va a braccetto con abilismo, maschilismo e omolesbotransfobia.

Moltə pensano sia una cosa da poco:
“non lottiamo per noi, ma per gli animali”.

❌ Non è così semplice.

🤖 Chi lotta non è una macchina:
offese, derisioni, attacchi personali logorano. Possono trasformarsi in discriminazione o addirittura aggressioni.

🎯 Alimentare la vegefobia fa parte di una strategia - finanziata dalle imprese della carne - che mira a colpire, isolare e fiaccare chi si batte per la liberazione animale, per l'abolizione di ogni forma di sfruttamento e per l'evoluzione in chiave vegetale del sistema agroalimentare.

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🌱 La vegefobia esiste, non cade dal cielo e va a braccetto con abilismo, maschilismo e omolesbotransfobia.

Può sembrare qualcosa di poco conto, del resto - come ci ripetiamo sempre in ambito antispecista - "non lottiamo per noi, ma per gli animali". Eppure qualcosa di poco conto non è, perché noi attivistə antispecistə non siamo macchine e la nostra resistenza può essere fiaccata da una manifesta avversione nei nostri confronti, che si concretizza con offese, derisioni e attacchi personali che possono sfociare in discriminazione o in vere e proprie aggressioni.

📺 La vegefobia viene alimentata ad arte quotidianamente dagli squallidi personaggi che animano i programmi in onda sulle principali emittenti televisive. Non è un caso: tra i principali acquirenti degli spazi pubblicitari televisivi ci sono infatti le grandi aziende dell'agroindustria implicate nello sfruttamento e nell'uccisione degli animali.

🎯 Alimentare la vegefobia fa parte di una strategia che mira a colpire, isolare e fiaccare chi si batte per la liberazione animale, per l'abolizione di ogni forma di sfruttamento e per l'evoluzione in chiave vegetale del sistema agroalimentare.

❌ Chi si muove con intenti reazionari, l'intersezionalità delle lotte la pratica - senza averla teorizzata - più di chi ne parla ogni giorno. Non è un caso se chi attacca le persone vegan fa spesso riferimento ad emotività, isteria, aggressività, irrazionalità, malnutrizione e quando i bersagli sono persone di genere maschile, alle precedenti caratteristiche aggiunge: mancanza di virilità, debolezza e via dicendo, fino a scadere nell'omofobia. Chi attacca le persone vegan usa quindi un mix di argomenti abilisti, machisti, omotransfobici e maschilisti: un esempio di intersezionalità reazionaria ben congeniata.

🙅‍♂️ La vegefobia funziona così bene che non è forse un caso nemmeno se - a differenza di ogni altro ambito di lotta - le persone di genere femminile impegnate nelle lotte per la liberazione animale e/o vegan sembrano essere, in quest'ambito, più delle persone di genere maschile (o, in ogni caso, sono presenti in una percentuale considerevole): è probabile che per le persone di genere maschile, in particolare per quelle etero e cisgender, sia più difficile impegnarsi per la liberazione animale, perché questo significherebbe essere fortemente discriminate, derise, offese, escluse o addirittura aggredite.

🫵 L'avversione nei confronti delle persone vegan è diffusa così capillarmente che le persone vegan sono di fatto costantemente assediate nella loro quotidianità. Non si scordi che anche le semplici battute come "anche le zucchine soffrono", o le espressioni di scherno come "mangi solo insalata!" o "vuoi mettere una bella bistecca al sangue?!", sono manifestazioni di vegefobia.

🔺 Che si tratti di festività in famiglia, di momenti conviviali con amici o riunioni di lavoro, la persona vegana - esattamente come quella con disabilità, quella non etero e cisgender, quella razzializzata o quella di genere femminile - avrà sempre i riflettori puntati addosso e subirà un certo grado di pressione.

💸 La cosa certa è che - come è capitato e continua a capitare a tutti i gruppi sociali attenzionati, odiati e contrastati - oggi le persone vegan sono percepite come un pericolo, una minaccia ad un sistema fatto di privilegi per tanti (i "consumatori") ma soprattutto di profitto per pochi (i "produttori").

🔥 Come accennato in apertura, sono proprio le imprese della carne, i produttori, a fomentare la vegefobia e per questo devono essere loro il vero bersaglio di chi lotta per la liberazione animale.

📈 Dal canto loro, i consumatori, che per definizione sono semplicemente "coloro che consumano", sono orientati da ciò che il mercato produce, offre e in sostanza impone con operazioni di marketing sempre più aggressive, pervasive e invasive.

📢 Se si tornasse a parlare con cittadine e cittadini - e non più con meri consumatori -, con persone politicamente attive, che votano e scelgono...e scelgono magari di votare ed eleggere chi propone di ABOLIRE OGNI FORMA DI FINANZIAMENTO PUBBLICO (vedi fondi PAC europei) AGLI ALLEVAMENTI, forse qualcosa potrebbe cambiare.

✊ È esattamente questo ciò che temono le aziende della carne, perché le persone vegan - e in particolare quelle antispeciste - rappresentano il fronte più avanzato della critica sociale e politica al sistema di potere, produzione e consumo che soggioga le persone, uccide gli animali e devasta il Pianeta. Siamo sulla strada giusta!

Mattia Da Re

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P.S. una nota personale che vale forse la pena condividere: una persona anziana che ho l'obbligo di frequentare, esprime da anni reiteratamente e violentemente disprezzo nei miei confronti esattamente perché sono vegano, ho le spalle strette e, in generale, per come la penso (ammesso che abbia mai capito come la penso). La vegefobia, appunto, esiste, non cade dal cielo e spesso va a braccetto con abilismo, machismo e altra spazzatura ideologica.

🐗 VOCI ANTISPECISTE - Rubrica a cura di Parte in Causa  - Antispecismo Radicale⏰ Sabato 10 maggio, ore 18:30 - con Olga ...
10/05/2025

🐗 VOCI ANTISPECISTE - Rubrica a cura di Parte in Causa - Antispecismo Radicale

⏰ Sabato 10 maggio, ore 18:30 - con Olga Abbiani parliamo di "No Food • No Science - Controfestival Antispecista", un'iniziativa politica nata nel 2024 in opposizione al "Food & Science Festival" di Mantova ed evoluta in un vero e proprio festival itinerante, militante, disturbante, organizzato dal basso.

🎙 Olga Abbiani, attivista di “No Food • No Science - Controfestival Antispecista”, laureanda in sociologia con un lavoro che esplora l'ibridazione tra individui e tecnologia nello spazio pubblico digitale strutturato dalle piattaforme e dagli algoritmi.

🎙 Conduce Silvia Molè, traduttrice professionista, attivista, divulgatrice antispecista e curatrice di pubblicazioni militanti.

📺 Segui la diretta sul nostro canale Youtube: www.youtube.com/watch?v=0z-Kh86mSSI

🍃 La rubrica "Voci Antispeciste" è da 10 anni un punto di riferimento in Italia per il mondo antispecista, animalista e vegan. Silvia ha intervistato alcune delle personalità più note a livello globale per quanto riguarda le teorie antispeciste e l'attivismo per la liberazione animale.

Vi aspettiamo!

🐗 VOCI ANTISPECISTE - Rubrica a cura di Parte in Causa - Antispecismo Radicale.

⏰ Sabato 10 maggio, ore 18:30 - con Olga Abbiani parliamo di "No Food • No Science - Controfestival Antispecista", un'iniziativa politica nata nel 2024 in opposizione al "Food & Science Festival" di Mantova ed evoluta in un vero e proprio festival itinerante, militante, disturbante, organizzato dal basso.

🎙 Olga Abbiani, attivista di “No Food • No Science - Controfestival Antispecista”, laureanda in sociologia con un lavoro che esplora l'ibridazione tra individui e tecnologia nello spazio pubblico digitale strutturato dalle piattaforme e dagli algoritmi.

🎙 Conduce Silvia Molè, traduttrice professionista, attivista, divulgatrice antispecista e curatrice di pubblicazioni militanti.

📺 Segui la diretta sul nostro canale Youtube: www.youtube.com/watch?v=0z-Kh86mSSI

🍃 La rubrica "Voci Antispeciste" è da 10 anni un punto di riferimento in Italia per il mondo antispecista, animalista e vegan. Silvia ha intervistato alcune delle personalità più note a livello globale per quanto riguarda le teorie antispeciste e l'attivismo per la liberazione animale.

Vi aspettiamo!

🛠️ 1° MAGGIO – FESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICIOggi celebriamo le lotte, le conquiste e i diritti delle lavoratr...
01/05/2025

🛠️ 1° MAGGIO – FESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI

Oggi celebriamo le lotte, le conquiste e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ma chi includiamo davvero in questa celebrazione?​

Nel sistema di produzione e consumo attuale, milioni di animali nonumani subiscono ogni giorno:​

🔻 Una schiavitù produttiva: corpi sfruttati per latte, uova, lana, come macchine biologiche.​

🔻 Una schiavitù riproduttiva: le femmine di ogni specie nonumana sfruttata vengono ingravidate meccanicamente e fatte partorire senza soluzione di continuità, per garantire nuovi corpi da sfruttare all'industria della carne.

🔻 Una schiavitù assoluta: in cui i corpi stessi diventano merce, smembrati, venduti, consumati.​

🐖🐄 Non solo lavoro forzato e non retribuito: i loro corpi sono proprietà degli imprenditori della carne, che si arricchiscono sfruttando e uccidendo.

⚖️ Liberare e liberarsi dalla schiavitù del lavoro, significa riconoscere che la logica dello sfruttamento è trasversale: colpisce chi è più vulnerabile, chi viene privato della voce, chi viene considerato inferiore.

✊ Celebrare il lavoro oggi vuol dire immaginare un mondo in cui nessun essere vivente - umano e nonumano - sia più proprietà di qualcun altro.​

Un modo di esseri umani che cooperano e contribuiscono - senza padroni - alla costruzione di una società finalmente libera, in armonia con il Pianeta e senza sfruttare gli altri animali.

Utopia? Per noi è l'unico futuro auspicabile! Buon I° Maggio a tuttə, senza confini di specie!

🐗 Dal Nazifascismo alla Liberazione Totale. Per un 25 aprile senza confini.🚩 Per chi è antispecista l’orizzonte ideale d...
25/04/2025

🐗 Dal Nazifascismo alla Liberazione Totale. Per un 25 aprile senza confini.

🚩 Per chi è antispecista l’orizzonte ideale della , l'evoluzione della lotta al e ad ogni forma di oppressione, è anche quello della .

Non è un caso se nella pianificazione dello sterminio delle persone ebree e di chiunque fosse indesideratə al nazifascismo nei campi di concentramento, così come nella brutalità e spietatezza che si respirava in quei luoghi di morte, non possiamo non rivedere ciò che si concretizza ancora oggi nei macelli, dove muoiono milioni di animali.

🥕 Edgar Kupfer, scrittore e pacifista tedesco, che è stato prigioniero a Dachau, scrisse «Non mangio animali perché non voglio vivere sulla sofferenza e sulla morte di altre creature. Io stesso ho sofferto così tanto che riesco a sentire la sofferenza delle altre creature.»

🥕 Anche per autori di origine ebraica, come Isaac Bashevis Singer «Per gli animali, tutti gli uomini sono nazisti. E la vita per loro è un eterno Treblinka.»

🇮🇹 Ognunə il 25 aprile ha la propria piazza ideale, il proprio orizzonte di lotta, il proprio sogno.

C’è chi metterà l’accento sulla di altri popoli oppressi, chi sulle lotte per la , delle minoranze di genere e di orientamento sessuale; chi sulla liberazione animale.

C’è chi ricorderà che le disuguaglianze e la povertà a cui è condannata la classe lavoratrice, nonché la negazione dei diritti e delle (oggi acuita, in Italia e in tanti altri Paesi, dalle politiche securitarie, repressive e oppressive dei governo di estrema destra) sono forme di fascismo e vanno combattute.

O, ancora, chi accenderà i riflettori – come è d’obbligo in questi giorni di delirio per la morte di – sull’inganno e il mortale abbraccio clericale di cui l’ non si è mai liberata, nemmeno dopo la caduta del .

🍃 Articolo completo: https://tinyurl.com/72ebrv6n

🔥 Sono visioni che vanno nella stessa direzione, quella della liberazione totale.

🔴 Tuttə noi che festeggiamo con convinzione il , abbiamo il dovere di armonizzare – in ottica – queste visioni, di parlarci e di ascoltarci, perché solo insieme possiamo creare le condizioni per conquistare nuovi diritti e nuove libertà e più per tuttə, oltre ogni confine.

🔥   non è stato il   degli animali che, al netto di qualche elaborazione teorica (come il passaggio sugli animali nell’e...
24/04/2025

🔥 non è stato il degli animali che, al netto di qualche elaborazione teorica (come il passaggio sugli animali nell’enciclica Laudato si’) destinata a restare lettera morta, non ha mai difeso, mostrando – al contrario – simpatia per tutti i loro più ostinati sfruttatori, dai circensi ai cacciatori, passando per gli allevatori e addirittura i macellai.

❌ Se ci interroghiamo su cosa Papa Francesco abbia fatto di concreto o di simbolico per dare maggiore dignità, libertà e felicità agli altri animali, la risposta è semplice: NULLA.

👎 Una persona potente e influente come una guida religiosa può portare milioni di persone a riflettere su un tema esprimendo un’opinione o con un’azione esemplare. però non si è mai speso per gli animali, rifiutando anche quelle azioni simboliche che gli erano state prospettate, come – per esempio – l’invito a vivere la senza mangiare animali.

🔴 C'è di più: Bergoglio ha più volte usato la sua influenza contro gli animali, attaccando chi gli animali li salva, adottandoli e dando loro una famiglia, usando espressioni odiose e qualunquiste: «In si preferisce avere un cagnolino e un gatto anziché fare figli» e «ho sgridato la signora. Tanti bambini hanno fame e lei con il cane.»

🔶 Non condividiamo quindi la corsa di alcune tra le più note associazioni animaliste a celebrare sui social il .

🥕 La considera un’eresia la filosofia animalista e antispecista ed è fieramente in prima linea contro i , le e la di tutte e di tutti, in particolare delle donne e di tutte le persone non eterosessuali.

Ogni essere vivente che non sia un essere umano maschio eterosessuale per la Chiesa Cattolica è un essere inferiore.

🔴 Un solo esempio può bastare: Bergoglio ha definito ASSASSINE le che abortiscono e SICARI i medici abortisti.

🍃 Articolo completo: https://tinyurl.com/572nxuhp

Bergoglio da bambino voleva fare il macellaio, noi continuiamo a preferire , condannato per eresia e bruciato vivo dalla nel 1600: “L’esser macellaio deve essere stimata un’arte ed esercizio più vile che non è l’esser boia“.

🐑 La Pasqua è per le persone credenti l'occasione in cui si celebrano la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù ...
19/04/2025

🐑 La Pasqua è per le persone credenti l'occasione in cui si celebrano la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù d'Egitto e - per i cristiani - la resurrezione di Gesù.

🌱 Per la tradizione pagana - legata ai cicli naturali - è il momento dell'anno in cui si festeggia il risveglio primaverile della natura.

▶ Nelle diverse culture la Pasqua è insomma una festa che - in modo diverso - ci parla di rinascita.

Al netto quindi delle analisi politiche e delle riflessioni filosofiche che spesso condividiamo sulle nostre pagine, ci limitiamo oggi a porvi una sola domanda: "perché celebrare uccidendo una festa dedicata alla rinascita?"

Chiedetelo anche alle persone con le quali condividerete questi giorni di Festa.

🔥 Ha senso, in nome di tradizioni religiose e culturali mal interpretate continuare a versare sangue innocente? Per noi la risposta è scontata.

🔴 Nonostante anche le persone non-vegan stiano iniziando sempre più a interrogarsi sulla crudeltà della mattanza degli agnelli durante le festività, sono ancora oltre 300.000 gli agnelli che vengono uccisi ogni anno in vista della Pasqua.

📢 Cogliere l'intollerabile ingiustizia rappresentata dall'uccisione degli agnelli durante le festività, può essere il primo passo per tante e per tanti verso una nuova consapevolezza: nessun animale deve essere sfruttato e ucciso per il profitto delle aziende della carne e per soddisfare le abitudini alimentari umane.

🍃 Che la Pasqua sia l'occasione per una rinascita etica, sociale e politica in chiave finalmente nonviolenta e radicalmente inclusiva, senza confini di specie.

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Milan

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