02/06/2026
Il 2 giugno è il giorno in cui la Repubblica nasce affidandosi al voto di tutte e tutti.
Con il suffragio femminile, le donne entrano finalmente nello spazio pubblico come cittadine, come elettrici, anche come elette in Assemblea Costituente.
Ma il suffragio universale resta, nei fatti, incompiuto.
Lo sarà solo quando votare non dipenderà da quanto puoi permetterti di spostarti, da dove studi o lavori, da quanto è facile tornare nel tuo comune. Quando essere fuorisede non significherà essere più lontani dalla democrazia oltre che da casa.
Perché un diritto non è universale se, per esercitarlo, devi superare ostacoli economici o logistici.
La Repubblica si misura lì: nella possibilità concreta di partecipare.
Oggi celebriamo 80 anni dalla nascita della nostra Repubblica sapendo che esserne all’altezza significa continuare a costruirne il senso, ogni giorno.