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Gorla (Gòrla in dialetto locale, IPA: [ˈɡɔrla]) è un quartiere di Milano, posto nella periferia nord-orientale della città, appartenente al Municipio 2. Gorla è tristemente ricordato per l'omonima strage che sconvolse il quartiere il 20 ottobre 1944 quando venne centrata dalle bombe alleate la scuola elementare Francesco Crispi, sotto le cui macerie morirono 184 bambini e 19 adult
i. Già centro rurale ricco di ville, Gorla fu raggiunto a fine '800 dallo sviluppo edilizio, divenendo area dedicata ad industrie e servizi, specialmente per i grandi opifici industriali che stavano sorgendo nelle immediate vicinanze nel comune di Precotto. Per secoli Gorla costituì un piccolo comune autonomo di neppure un miglio quadrato, stretto tra Greco ad ovest, Precotto a nord, Crescenzago ad est e Turro a sud. Nel 1751 fece registrare 110 residenti, e solo uno in più nel 1805. Un decreto di Napoleone del 1808 pose in essere la prima esperienza di unione con Milano, che tuttavia fu repentinamente cancellata dagli austriaci nel 1816 dopo il loro ritorno. Nel 1853 il villaggio aveva raggiunto le 279 anime, le 306 nel 1859 e le 391 nel 1861. Dal 1864 il comune assunse il nome di Gorla Primo per distinguerlo dalle omonime località del varesotto e del luganese: fu una denominazione artificiosa, che non aveva a che fare con quelle storiche calcolate dalla piazza del Duomo, distante invece tre miglia.[non chiaro] L'influsso della rivoluzione industriale portò il borgo a raddoppiare più volte la propria popolazione, salita a quota 513 nel 1871, a 1389 nel 1901, e a 2661 nel 1911. Nel 1920 il comune di Gorla Primo annesse il limitrofo comune di Precotto, cambiando il nome del municipio in Gorla-Precotto, al fine di evitare l'annessione a Milano come era invece successo a Turro, località a cui Gorla era storicamente legata in ambito ecclesiastico. L'aggregazione, che coinvolse 6210 abitanti, si dimostrò artificiosa: i due centri abitati erano tra loro separati, ma entrambi dipendevano sempre più dalla vicina Milano. Già il 23 dicembre 1923 quindi, Gorla-Precotto fu annessa alla città milanese insieme ad altri dieci comuni. Alla fine degli anni '30, il territorio di Gorla viene scelto per ospitare in un'area fra il Viale Monza e il Parco di Villa Finzi la Fondazione Crespi-Morbio, nata con il proposito di costruire un quartiere per dare alloggio ad alcune delle famiglie più numerose della città di Milano, le cui spese furono sostenute dalla famiglia di imprenditori tessili milanesi Crespi. Precotto (Precòtt in dialetto milanese, IPA: [preˈkɔt]) è un quartiere di Milano, posto nella periferia nord-orientale della città, appartenente al Municipio 2
Precotto era un piccolo centro abitato di antica origine, da sempre legato al territorio milanese, al cui interno era inserito nella Pieve di Bruzzano. Confinava con Greco ad ovest, Gorla a sud, Crescenzago ad est e Sesto San Giovanni a nord. Agli atti del 1751, Precotto risultava come un villaggio di 260 abitanti saliti a 339 nel 1771 e a 494 nel 1805, nel pieno dell'età napoleonica, poco prima che nel 1808 il comune fosse soppresso e aggregato alla città di Milano, recuperando però l'autonomia dopo l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto nel 1816. L'abitato, che nel 1853 fece registrare 834 residenti, continuò a crescere negli anni, 881 nel 1861 su una superrficie di 179 ettari, arrivando a quota mille nel 1872, a 1586 nel 1901, e a 2557 nel 1911. Precotto costituì un comune autonomo fino al 1920, quando venne annesso da Gorla Primo nel nuovo comune di Gorla-Precotto. Tuttavia dopo soli tre anni anche il comune di Gorla-Precotto venne soppresso e annesso a Milano insieme ad altri dieci comuni.