27/08/2026
La Notte Arcobaleno è stato un evento speciale, ha portato moltissima gente alla Città dei bambini spensierati e riacceso i fari su Gigliopoli.
Le sorprese, abbiamo imparato, non sono sempre così belle. A volte, lasciano in bocca
un po’ di amarezza.
È come se “Gigliopoli, la Città dei bambini spensierati” fosse qualcosa di astratto,
non veramente vero.
E invece siamo qui a ribadire, ogni giorno, quanta realtà ci sia in questo progetto.
Parlare di Gigliopoli significa parlare
di persone, delle scelte di quelle persone,
del loro lavoro, delle loro vite, della loro intimità.
Sono bambini e famiglie che ogni giorno
ci affidano qualcosa di prezioso:
la loro fiducia.
Ed è proprio per quella fiducia che oggi diciamo 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀.
Non abbiamo mai cercato la ribalta.
Non abbiamo mai avuto bisogno
di apparire per ciò che non siamo.
Abbiamo sempre preferito immaginare, lavorare, costruire, stare accanto ai bambini, ai ragazzi, alle famiglie.
Per questo non inseguiremo il chiacchiericcio, non trasformeremo i social in un tribunale,
non risponderemo a ogni parola.
Ma quando vengono pubblicate ricostruzioni che riteniamo false, inesatte o lesive, e quando il tempo per riformularle, ritrattarle, riscriverle, passa senza che ciò avvenga, abbiamo il dovere di fermarci e dire: “𝒂𝒅𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒆𝒏𝒊𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒃𝒂𝒔𝒕𝒂, 𝒆̀ 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒓𝒆”.
Per tutelare il nostro lavoro.
Per tutelare la dignità delle persone
che lo rendono possibile.
Ma soprattutto per tutelare la fiducia
dei bambini, delle famiglie, degli enti pubblici, delle istituzioni che credono in noi.
Schiena dritta, cuore aperto.
Da sempre, come sempre.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐆𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨.
Esiste perché qualcuno ha scelto di crederci.
Esiste perché ci sono persone che ogni giorno
ci mettono tutto quello che hanno:
il loro tempo, la loro dedizione
e la loro professionalità.
E a chi non riesce a vederlo,
noi non abbiamo più bisogno di spiegare.
Alle menti che non comprendono,
ai cuori incupiti, agli occhi che non si guardano intorno, abbiamo risposto:
siamo stati costretti a diffidare chi ha
oltremodo superato ogni limite.
Avevamo chiesto che la nostra risposta venisse resa pubblica, perché la trasparenza e la verità fanno parte del nostro modo di essere.
Non siamo stati ascoltati e questa
ci è sembrata la scelta più giusta da fare.
Non possiamo permettere
che la nostra voce venga soffocata.
Trovate la diffida al link qui sotto
https://drive.google.com/file/d/17IdzBbNN9Cw_nBmSXK6lf2H2N63I8dbY/view?usp=sharing