04/07/2026
𝐆𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐚𝐜𝐞𝐛𝐨𝐨𝐤 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐢𝐬
Le ricordiamo che l'interpellanza non è un capriccio da bar, ma uno strumento di controllo democratico riconosciuto a ogni consigliere dall'art. 43 del Testo Unico sugli Enti Locali e dal regolamento del Consiglio comunale. Il fatto stesso che la portiamo all'attenzione dell'Aula, nelle forme previste, dimostra che non si tratta di chiacchiere informali, ma dell'esercizio di una prerogativa istituzionale che nessuna Amministrazione può liquidare come "passerella politica".
Quanto al merito tecnico sollevato dal comunicato dell'Amministrazione, riteniamo doveroso un chiarimento: l'installazione di un sistema di videosorveglianza comunale non richiede alcuna autorizzazione preventiva del Garante Privacy, come conferma lo stesso Garante nelle proprie indicazioni ufficiali, in base al principio di responsabilizzazione che pone in capo al Comune, non a un'autorità esterna, la valutazione della liceità del trattamento. La DPIA (Valutazione d'Impatto sulla Protezione dei Dati), obbligatoria per legge, è un documento che l'Ente redige internamente o con un consulente: uno strumento di responsabilità, non un ostacolo procedurale che giustifica anni di attesa, pur essendo, va detto, un adempimento da fare con serietà e per tempo, non a ridosso di eventuali controlli.
Segnaliamo inoltre che il Ministero dell'Interno ha reso disponibile, col decreto del 22 aprile 2026, un finanziamento di 19 milioni di euro per la videosorveglianza comunale, con contributi fino a 250.000 euro e domande aperte fino al 24 agosto 2026. Chiediamo quindi all'Amministrazione di chiarire in Consiglio se il Comune di Milis abbia già sottoscritto con la Prefettura il Patto per la sicurezza urbana necessario per accedere a questo tipo di finanziamento e, in caso contrario, se intenda attivarsi in tal senso.
Dal vostro recente comunicato prendiamo atto che l'iter sarebbe già avviato: bene, allora l'Amministrazione ci relazioni in Consiglio su tempi, atti e stato di avanzamento (delibera, DPIA, eventuale richiesta di finanziamento), invece di limitarsi a un comunicato Facebook che sembra voler porre limiti alle nostre richieste.
Non abbiamo mai chiesto dettagli investigativi riservati, che restano di competenza delle Forze dell'ordine, ma il diritto-dovere di conoscere cosa il Comune, nell'ambito delle proprie competenze, sta facendo per la sicurezza del cimitero.
Le ricordiamo infine che rispondere in Consiglio alle interpellanze non è una cortesia facoltativa, ma un obbligo di legge: non se lo dimentichi.
𝘐𝘭 𝘎𝘳𝘶𝘱𝘱𝘰 𝘊𝘰𝘯𝘴𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘔𝘪𝘯𝘰𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢 "È𝘯𝘵𝘶𝘭𝘢"
𝘔𝘢𝘶𝘳𝘰 𝘍𝘢𝘯𝘯𝘪, 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘰 𝘍𝘳𝘰𝘯𝘨𝘪𝘢, 𝘈𝘯𝘵𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘔𝘢𝘵𝘻𝘶𝘵𝘻𝘪