27/06/2024
Da qualche giorno si sta parlando della scuola per il rientro delle classi delle elementari nel vecchio caseggiato.
Purtroppo la Sardegna vive da anni un drammatico inverno demografico che ha ridotto i caseggiati costruiti nel secolo scorso a scatole quasi vuote.
La nostra scuola regge grazie ai bambini di Tramatza e, pur con questi numeri, in pratica abbiamo una classe per anno, a parte i casi in cui, per la presenza di bambini diversamente abili, le ferree norme sugli organici consentono lo sdoppiamento.
Per il prossimo anno scolastico avremo: 2 sezioni con 31 bambini alla materna; 5 classi con 68 bambini alle elementari; 4 classi con 53 alunni alle scuole medie.
Questa è la realtà. Su questa base vanno ripensati e riprogettati gli edifici adeguandoli e migliorandoli anche con nuovi arredi (grazie ai consistenti finanziamenti del PNRR sui nuovi ambienti didattici).
Avere tanti caseggiati è uno spreco di risorse economiche (riscaldamento, consumi elettrici e idrici) e di personale. Per non parlare delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Avremmo preferito che il caseggiato della scuola media venisse adattato ai bimbi delle elementari, creando i giusti settori per preservarne la specificità. Si sarebbero potuti ottimizzare i laboratori (si pensi a un laboratorio informatico o scientifico), meglio un laboratorio adeguato che viene utilizzato da una decina di classi piuttosto che due malandati. Classi elementari e medie nello stesso stabile favorirebbe maggiormente la continuità educativa che è uno dei punti di forza degli istituti comprensivi.
Avremmo preferito che l’Amministrazione Comunale, come da delibera di giunta n. 63 del 20 maggio, avesse aderito all’avviso del PNRR sul finanziamento per la realizzazione di un asilo comunale a Milis con l’aggregazione dei paesi limitrofi. Invece i nostri hanno accettato la proposta del comune di Narbolia e quindi l’asilo si farà in quel paese. Per fare chiarezza l’avviso PNRR stabilisce che nel comune richiedente il finanziamento, o insieme di comuni, la popolazione residente nella fascia di età 0-2 anni sia di almeno 60 bambini. Un’altra occasione persa.
Milis ha rinunciato nei fatti ad aver l’asilo in paese e quindi alla creazione di un piccolo polo tra scuola materna e asilo nido.
Non ci sembra che l’attenzione rivolta dai nostri amministratori alla scuola sia all’altezza della situazione.
Mauro Fanni, Franco Frongia, Antonio Matzutzi