30/05/2026
📢 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀: 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝘀𝗼𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼
Si è tenuta giovedì l'assemblea pubblica organizzata per informare la cittadinanza sulla nascita, il funzionamento e le motivazioni alla base delle nuove Case della Comunità.
L'incontro ha visto la partecipazione della Direttrice Generale della ASL, la Dott.ssa Grazia Cattina e della Dott.ssa Marilena Cossu, che hanno illustrato il quadro generale in cui si inserisce questa riforma sanitaria.
📌 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗖𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀?
La riorganizzazione del servizio si è resa necessaria per rispondere alle critiche problematiche che oggi colpiscono la sanità nazionale, in primis la forte carenza di medici. L'obiettivo della ASL e della Regione è razionalizzare le risorse per migliorare la qualità dell'assistenza sul territorio, garantendo una presenza costante di medici e infermieri.
🚑 𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗶
L'amministrazione è consapevole che il trasferimento della guardia medica locale in favore di un polo centralizzato possa generare inizialmente un disagio negli spostamenti. Detta transizione si inserisce nella tendenza generale di accentramento dei servizi complessi (come già avviene per scuole, biblioteche e altre funzioni sovracomunali) per garantirne la sostenibilità e l'efficienza.
Infatti, ha spiegato la Direttrice generale, poichè la guardia medica di Milis serve anche i paesi di Bauladu e Tramatza, e dovendo necessariamente la casa della comunità avere il servizio di continuità assistenziale, la Asl ha disposto il trasferimento del servizio da Milis a Tramatza non potendo coesistere due punti a distanza di 5 km.
🩺 𝗚𝗮𝗿𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗔𝗦𝗖𝗢𝗧
Durante la serata è stato confermato e assicurato che il servizio ASCOT resterà garantito per 2 turni settimanali, a tutela dei pazienti rimasti senza medico di medicina generale.
🏛️ 𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
È stato ribadito con chiarezza che la pianificazione e l'organizzazione di questo nuovo modello sanitario sono state decise interamente a livello di Regione, Governo e Comunità Europea. Le ASL locali hanno ricevuto il mandato di attuare il piano senza un preventivo coinvolgimento dei Sindaci e degli amministratori locali, che sono stati informati del progetto solo a cose fatte, a ridosso dell'apertura.
💬 𝗨𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
L'intento prioritario di questa Amministrazione, nel promuovere l'incontro di giovedì, era esclusivamente quello di offrire risposte concrete ai dubbi e alle preoccupazioni dei cittadini.
Rammarica constatare che l'andamento della serata non sia stato sempre sereno, tanto è vero che non è stato possibile approfondire ogni tematica come avremmo voluto, togliendo ad altri concittadini la possibilità di porre le proprie domande e di esprimere le proprie personali difficoltà.
Rimaniamo convinti che il dialogo e il confronto costruttivo siano gli unici strumenti per affrontare i cambiamenti del nostro territorio. L'Amministrazione continuerà a vigilare affinché i servizi sanitari promessi vengano erogati al meglio e a fare da tramite tra la cittadinanza e i vertici della ASL.