01/09/2026
🌳 Vendesi i terreni sul bosco. Ah no, aspetta.
Con questa amministrazione comunale di Tufo succede sempre qualcosa di interessante Oggi vi raccontiamo di come si tenti di vendere ciò che non si può vendere, e di come ci voglia un gruppo di minoranza, un commissario statale e la Corte dei Conti per ricordarlo.
Accomodatevi. ☕
13 marzo 2026 – Il Consiglio Comunale approva il piano di alienazioni immobiliari con terreni gravati da vincolo di uso civico dal lontano 1937. In aula noi di Insieme per Tufo facciamo presente l'illegittimità e chiediamo di ravvedersi. Il Sindaco rassicura serafico: "gli uffici hanno già fatto tutto il necessario". E si va avanti.
15 luglio 2026 – Il Comune pubblica il bando d'asta pubblica. Quasi € 480.000 di terreni inalienabili per legge messi in vendita. Dettaglio.
4 agosto 2026 – Noi di Insieme per Tufo presentiamo esposto-denuncia alla Regione Campania e al Commissariato per la Liquidazione degli Usi Civici. Documenti, norme, storia catastale. Tutto.
6 agosto 2026 – La Regione Campania ammette candidamente di aver saputo del piano di alienazione solo grazie a noi e avvia le verifiche.
27 agosto 2026 – Il Comune di Tufo riceve la notifica del decreto del Commissariato che apre un procedimento giurisdizionale contro Comune di Tufo. Il Sindaco di Tufo è convocato a Castelcapuano il 15 ottobre per accertare la consistenza e lo stato del demanio civico. Il Commissariato stesso coinvolge anche la Procura della Corte dei Conti. Roba leggera, insomma.
28 agosto 2026 – Il giorno dopo, fulmineo, il Comune di Tufo annulla tutto in autotutela. Motivazione ufficiale: "nell'ambito dei costanti controlli interni e delle verifiche di secondo livello sulla regolarità e completezza della documentazione" l'ufficio avrebbe scoperto che i terreni sono inalienabili. Da sempre. Dal 1937. Da quasi novant'anni. Tempismo.
La prossima volta, forse, vale la pena ascoltare l'opposizione prima che lo faccia il Commissariato. 🙃