Mira in Comune

Mira in Comune Lista Civica "Mira in Comune", a sostegno della candidata sindaca LAVINIA VIVIAN Laboratorio di Cittadinanza Attiva

04/04/2024
15/12/2022

⚠️ FIRMA ANCHE TE LA PETIZIONE!⚠️

📍Questo weekend saremo ai mercati di Mestre, Marghera, Malcontenta, Mira per informare la popolazione e raccogliere le firme della nostra nuova petizione!

☠️L'Istituto Superiore di Sanità ha definito non idonei i parametri che Veritas ha utilizzato per controllare l'impatto inquinante della linea dell'inceneritore già attiva e della nuova linea che vogliono costruire in primavera.

⛔️Questo vuol dire che nè il Comune nè Veritas sanno quanto il progetto dell’ inceneritore è e sarà dannoso per la nostra salute e quella del nostro territorio.

❌Riteniamo assurdo, non solo che non si abbiano queste informazioni, ma che la cittadinanza venga tenuta all'oscuro di tutto ciò.
Vogliamo quindi aprire una petizione con la volontà di affrontare la questione con chiarezza e portare la discussione nelle sedi istituzionali, per avere finalmente un reale confronto con chi dovrebbe salvaguardare i cittadini, le cittadine e il territorio.

❗️Vieni anche tu a scoprirne di più e a firmare per saperne di più sui rischi che questo progetto avrà per noi tutti e tutte.

⏰A breve usciranno più informazioni per sapere dove trovarci questo fine settimana

25/11/2022
21/10/2022

L'UNIONE FA LA FORZA!
I giudici del Consiglio di Stato e del TAR del Veneto con due sentenze tutte “politiche” hanno respinto i nostri ricorsi contro l'inceneritore di Veritas-Ecoprogetto, affermando che i comitati e i cittadini che abitano vicino all'impianto NON HANNO TITOLO PER APPELLARSI ALLA GIUSTIZIA. Non una parola sulle numerose e approfondite contestazioni, vizi e violazioni di normative nazionale e europee che abbiamo sollevato. Di più, con l’intento di punire e stroncare ogni opposizione ci hanno condannato a pagare 30.000 euro di spese legali alle controparti, Enti pubblici e Ecoprogetto che hanno agito contro di noi utilizzando soldi pubblici dei contribuenti.
Ebbene se qualcuno pensava di sbarrare la strada a questo movimento, si sbagliava di grosso. L’operazione è fallita!!
ABBIAMO RAGGIUNTO QUOTA 30.000 euro!! Siamo vivi e vegeti, più determinati di prima a bloccare l’inceneritore di Fusina, a difendere il nostro territorio e la salute!
Grazie alla solidarietà di tantissime persone, famiglie, comitati, associazioni del nostro territorio e di altre parti del Veneto e oltre, in soli 3 mesi siamo riusciti a raccogliere questa enorme somma. Tantissimi i contributi piccoli, da qualche decina di euro a donazioni estremamente generose, ciascuno ha capito la difficoltà del momento e la ingiustizia subita, e nonostante le criticità dell'attuale situazione economica ha scelto di metterci del proprio nella convinzione che era importante fare la propria parte.
Una risposta straordinaria alla faccia dei giudici secondo i quali non saremmo rappresentativi. Uno smacco per Veritas, per la Regione, per il Sindaco Brugnaro e politicanti vari, che dimostra quanto le nostre organizzazioni siano radicate nel territorio, e quanto la battaglia contro l’inceneritore sia sentita dalla popolazione.
Ancora una volta la generosità e la solidarietà tra chi lotta dalla parte giusta e per il bene comune si dimostrano le risorse più importanti per sconfiggere i potenti e gli affaristi.
La battaglia non è vinta, ma non è nemmeno persa: di 3 inceneritori ne hanno costruito solo uno! Ora dobbiamo impedire che partano i lavori per la seconda linea! Porto Marghera e il territorio metropolitano sono già immersi nei veleni, abbiamo già dato.
Appuntamento MARTEDI' 25 OTTOBRE alle ore 18.00 presso la sala parrocchiale di MALCONTENTA per una grande ASSEMBLEA POPOLARE.

In ordine sparso...30.000 GRAZIE a:
Comitato No Grandi Navi, Friday for Future Venezia, ISDE Medici per l’Ambiente Venezia e Mogliano, Medicina Democratica Onlus, Progetto Nascere Meglio, Comitato Opzione Zero Riviera del Brenta, Eco Istituto Veneto Alex Langer, APIO Odv Mogliano, Assemblea permanente contro il rischio chimico Marghera, Comitato tutela Ambiente e Salute Malcontenta, Malacaigo, Coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano, Comitato Difesa Ambiente e Territorio Spinea, Valore Ambiente Mirano, Comitato ex- Umberto Primo, Quartieri in Movimento, Centro Sociale RIVOLTA, RADIO GAMMA 5, Radio BASE Marghera, Associazione CILLSA, PFAS-LAND, Gruppo educativo ZERO PFAS del Veneto, Don Nandino Capovilla parrocchia Cita Marghera, Extinction Rebellion Venezia, Mira Gas, i giovani e le giovani di MIRA ON AIR, Comitato per la Difesa delle ex Cave di Marocco., GECO Gas, Venezia Laguna APS, CESP,, Circolo Legambiente Sarmazza Vigonovo e Saonara, Gruppo per la Salvaguardia dell’Ambiente La Salus, Comitato per la Salvaguardia del Territorio, Poveglia X Tutti, COBAS Autorganizzati Comune Venezia, COBAS Scuola Venezia, CUB Federazione Venezia e Provincia, Associazione I Sette Nani, Ambiente Venezia, Spazio Felix Mestre, Italia Nostra Onlus, Mira 2030, El Forno a Legna s.a.s, Equlibrio Naturale ASD, RZS C-EPC, Europa Verde – Verdi Veneto, Consigliera regionale Cristina Guarda, Patagonia, Coordinamento NO-OGM Veneto, Comitato Popolare Lasciateci Respirare Monselice, Gruppo Zelarino e dintorni, Comitato La Gente Come Noi San Pietro in Gu, Associazione Movimento Decrescita Felice Venezia, gli amici del CAI Mirano, Comitato No Hub del Gas Abruzzo, Campagna Nazionale Per Il Clima Fuori dal Fossile, Coordinamento Per il Clima Fuori dal Fossile Ravenna

30000 GRAZIE alle tantissime persone e famiglie del veneziano, del Veneto e di altre regioni che non nominiamo per ragioni di privacy GRAZIE!!!

30000 GRAZIE a tutti coloro, persone o organizzazioni, che involontariamente abbiamo dimenticato di citare!

06/09/2022

Guerra e risorse energetiche…il Dossier di Per il clima fuori dal fossile su Rigassificatori e metanodotti
Ci dicono che, a causa della guerra in Ucraina, siamo alla canna del gas, letteralmente. Intanto, nei primi 6 mesi di quest’anno, secondo le stime del Ministero della Transizione ecologica – Dipartimento Energia – DGIS, l’Italia ha esportato più di un miliardo e ottocento milioni di metri cubi di metano; si tratta di un record assoluto…
Nel primo semestre la Snam ha avuto un utile netto di 646 milioni di euro (+ 1,7% rispetto al primo semestre 2021), mentre ha fatto registrare un vero e proprio boom l’utile netto dell’ENI, sempre nel primo semestre: 7,398 miliardi di euro, con un incremento del 600% rispetto allo stesso periodo del 2021 quando era stato di 1,103 miliardi. E’ incredibile: ci assillano con il rischio di rimanere senza gas e nello stesso tempo lo vendiamo ad altri Paesi!
La guerra e la conseguente decisione di sganciarsi dalla dipendenza dalla Russia è una manna dal cielo per le grandi multinazionali del gas che, con il pieno sostegno dei governi che le foraggiano, hanno colto al volo l’occasione per rilanciare parecchi progetti per nuove infrastrutture nel settore. Con il pretesto della guerra, il governo uscente, in tutta fretta, ha portato a termine il procedimento autorizzativo per il metanodotto Sulmona – Foligno, ha deciso di installare due nuovi rigassificatori a Piombino e a Ravenna e ha dato il via libera a maggiori trivellazioni al fine di ottenere il raddoppio della produzione nazionale di gas.
Altri rigassificatori, però, sono già stati autorizzati o sono in corso di autorizzazione: a Porto Empedocle in Sicilia, a Gioia Tauro in Calabria, a Falconara Marittima nelle Marche e in Sardegna a Portovesme (Carbonia – Iglesias), a Porto Torres (Sassari) e a Oristano. E ancora: sono tornati in auge anche i metanodotti, come il raddoppio del TAP, l’Eastmed – Igi Poseidon da Israele ad Otranto e un gasdotto del tutto inedito dalla Spagna.

LEGGI IL FOCUS COMPLETO REDATTO DALLA CAMPAGNA PER IL CLIMA FUORI DAL FOSSILE IN QUESTI MESI ESTIVI DURANTE L’OSTUNI CLIMATE CAMP DI AGOSTO E AL FIANCO DELLE LOTTE TERRITORIALI CONTRO I PROGETTI DI RIGASSIFICATORI E DEPOSITI GNL…
https://fuoridalfossile.files.wordpress.com/2022/09/corretto-guerra-e-risorse-energetiche.pdf

18/06/2022

Comunicato Stampa Coordinamento No Inceneritore Fusina
18 giugno 2022
Inceneritore: l’unione fa la forza, successo della campagna raccolta fondi

L’unione fa la forza: il Coordinamentoi No Inceneritore Fusina annuncia che sono stati raggiunti quasi 20.000 euro dall’avvio della campagna di raccolta fondi, avviata da soli 20 giorni, per fare fronte alla punitiva Sentenza del Consiglio di Stato che, oltre a respingere il ricorso dei comitati per vizi di forma, ha condannato gli stessi a pagare 30.000 euro di spese legali in favore delle controparti (Ecoprogetto Venezia, Regione Veneto, Comune di Venezia, Città metropolitana e i due Consigli di Bacino).
“Manca ancora molto all’obiettivo dei 30.000 euro necessari, ma abbiamo già raccolto più della metà dei soldi, dicono alcuni esponenti - si tratta di un primo straordinario risultato che ci incoraggia ad andare avanti con pazienza e determinazione nella difficile battaglia per contrastare l’inceneritore, e aprire finalmente la strada alla vera transizione ecologica anche nel campo dei rifiuti. Secondo i giudici non avevamo titolo per presentare il ricorso, ci hanno detto che non saremmo rappresentativi. Bene, la pronta adesione di tantissimi cittadine e cittadini al nostro appello è la risposta più forte e più chiara che potesse arrivare.
Un segnale politico inequivocabile che sta ad indicare non solo il nostro radicamento nel territorio, ma anche la forte preoccupazione e l’ostilità di tanta parte della popolazione per questo impianto nocivo per la salute e per l’ambiente, “fossile” come concezione e in netto contrasto con le Direttive europee per la decarbonizzazione e la transizione ecologica”.

A rafforzare l’importanza di questo primo traguardo della campagna è poi l’analisi della composizione delle donazioni, che alcuni esponenti del Coordinamento spiegano così: “In primo luogo bisogna mettere in risalto il dato delle tantissime persone singole o in rappresentanza di nuclei famigliari residenti nei Comuni di Venezia e nei comuni limitrofi (Riviera del Brenta, Miranese e Mogliano in particolare) che, nonostante la difficile situazione economica che colpisce i più, indignati per le sentenze dei giudici amministrativi e per l’atteggiamento arrogante delle controparti, in particolare di Veritas e del Sindaco Brugnaro, hanno deciso di contribuire con quello che potevano. Numerose sono state anche le donazioni più consistenti, dell’ordine di centinaia di euro, alcune da singoli attivisti, altre da persone che seguono la vertenza in modo meno assiduo, ma che data la situazione hanno voluto dimostrare in modo consistente la loro vicinanza. Registriamo poi la solidarietà di tanti comitati territoriali soprattutto del Veneto, che come noi sono impegnati in altre difficili battaglie ambientali e per il clima, tra questi per esempio i NO Grandi Navi, e le diverse realtà NO PFAS del vicentino, i comitati della bassa padovana. Significativi poi i contributi di tanti medici, che con ISDE Venezia hanno preso di nuovo posizione pochi giorni fa, e poi da sindacati di base (es Cobas e RdB), Radio locali di movimento, realtà economiche come Centri studio, Cooperative o ditte. Insomma una composizione che dimostra una rete sociale vasta e articolata di cui tutti dovrebbero tenere conto, soprattutto la politica e le istituzioni, sempre più sfiduciate dai cittadini, come dimostra la scarsissima affluenza delle ultime amministrative”.

Il Coordinamento No Inceneritore Fusina ringrazia tutte le persone e le realtà che hanno dato il loro immediato sostegno, ma ricordano che la strada è ancora lunga: “Invitiamo tutti coloro che condividono questa causa a continuare ad attivarsi tra i loro contatti per sostenere ancora la raccolta fondi perché mancano ancora tanti soldi per coprire il debito. Inoltre questo straordinario impegno dovrà manifestarsi nei prossimi mesi anche in altre forme, per esempio con una grande manifestazione di piazza o con altre iniziative, perché ora siamo ancora più convinti che è giusto e necessario andare avanti”.
In attesa dell’attivazione di una piattaforma specifica per il Crowdfunding, è possibile fare i versamenti sul conto corrente del Comitato APS Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 presso Banca Etica –Credito cooperativo, causale NO INCENERITORE FUSINA.

Indirizzo

Mira
Mira
30034

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