Bizantini e Longobardi

Bizantini e Longobardi Bizantini e Longobardi, culture e territori in una secolare tradizione è il titolo della 2° edizione del ciclo culturale triennale “Il confine che non c'è. C.
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Bizantini e Longobardi, culture e territori in una secolare tradizione è il titolo della seconda edizione del ciclo culturale triennale “Il confine che non c’è. Bolognesi e modenesi uniti nella terra di mezzo” promosso dall’Archivio di Stato di Modena, dal Comune di Persiceto e dal Consorzio dei Partecipanti del Comune di Persiceto. Dopo la prima edizione dello scorso anno, dedicata all’Inquisizio

ne, si passa ora ad analizzare il rapporto tra Bizantini e Longobardi, le due etnie culturali che, fronteggiandosi per oltre un secolo lungo la fascia territoriale percorsa dall’antico corso del Panaro (Scoltenna), prossimo all’odierno confine di pianura tra Modena e Bologna, hanno influito sulla fissazione dell’ attuale asse confinario, favorendo lo sviluppo di tradizioni culturali diverse sui due versanti, a est i Bolognesi in aree di tradizioni bizantine, a ovest i Modenesi in aree di tradizioni longobarde. Come per lo scorso anno, anche questa edizione, promossa da Archivio di stato di Modena, Comune e Consorzio dei Partecipanti di Persiceto, su progetto e coordinamento di Patrizia Cremonini, e realizzata in collaborazione con i comuni di Nonantola, Spilamberto, Sant’Agata Bolognese e con le Partecipanze agrarie di Nonantola e Sant’Agata, si articolerà attraverso mostre e conferenze di approfondimento. Le conferenze a Modena sono il mercoledì dalle 16 alle 17. PROGRAMMA

Istituto Superiore di Scienze Religiose B. Ferrini, Aula Magna 25 febbraio -
Milena Bertacchini (UNIMORE), Leggere la cartografia per ricostruire il territorio attraverso il tempo.
4 marzo - Mauro Calzolari (UNIFE), Il Panaro nelle fonti documentarie: la costruzione di un confine.
11 marzo - Paola Foschi, Le vie medievali sul confine: mappe, strade, devozioni nell’alta pianura fra Spilamberto e Piumazzo.
25 marzo - Franco Cazzola, Pellegrino Prisciani. Un umanista storico
dei territori estensi. Palazzo dell’Arcivescovado, Salone d’Onore
29 aprile - Claudio Azzara (UNISA), L’onore dei Longobardi. Ingiurie infamanti e pene d’infamia nell’etica di una società militare. Istituto Superiore di Scienze Religiose B. Ferrini, Aula Magna
6 maggio - Giorgio Gruppioni e Elisabetta Cilli (UNIBO), Il DNA antico e le indagini biologiche a supporto della ricerca storico-archeologica. Palazzo dell’Arcivescovado, Salone d’Onore
11 novembre - Massimo Montanari (UNIBO), Tra pecora e maiale. Differenze gastronomiche tra aree di tradizione longobarda e aree di tradizione bizantina. Ferrini, Aula Magna
18 novembre - Giovanna Caselgrandi (IFST), Motivi iconografici e variazioni stilistiche nell’arte bizantina e longobarda. Analogie e differenze
25 novembre - Bruno Andreolli (UNIBO), Morfologie contrattuali e rapporti di produzione tra Langobardia e Romania. Ferrini, Aula Magna
2 dicembre - Tiziana Lazzari (UNIBO), La vasta giudicaria Motinense dilagante nel Bolognese, secoli IX-X.
9 dicembre - Enrico Angiolini, L’origine dell’odierno confine, la Muzza Abbandonata. Dal falso placito di re Rachis del 746 fino alla fissazione di confine politico dello Stato della Chiesa, 1278.

Indirizzo

Corso Cavour, 21
Modena
41121

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