04/09/2026
SUL POLO CONAD, AVS: «LA SACCA HA GIÀ PAGATO UN PREZZO TROPPO ALTO»
Come AVS Modena esprimiamo pieno sostegno alle osservazioni del Comitato Villaggio Europa – Quartiere Sacca sul nuovo progetto di ampliamento del polo logistico Conad Nord Ovest e chiediamo alla Giunta garanzie precise su traffico, rumore, altezze, verde e consumo di suolo.
Il progetto approvato dal Consiglio comunale nel 2023 viene nuovamente modificato. Secondo le osservazioni presentate dal Comitato, le volumetrie complessive arriverebbero a circa 434 mila metri cubi, contro i 219.650 del 2023, mentre le baie di carico salirebbero a 80.
È necessario fare chiarezza perché a fronte di un aumento così significativo delle volumetrie e delle baie di carico non è sufficiente dichiarare che il numero massimo di automezzi pesanti resterà fermo a 250 al giorno. Servono dati sul numero medio dei camion, sui transiti annuali e sulle previsioni successive al 2028.
Per noi di AVS, infatti, un ampliamento di queste dimensioni rischia di produrre ulteriori impatti sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico, soprattutto in un quartiere già fortemente interessato dal traffico logistico.
Particolare attenzione va posta anche al rumore nelle ore notturne. Le segnalazioni dei residenti evidenziano criticità nella fascia 2.30-6.30, legate alla presenza dei mezzi pesanti e al mantenimento di motori e gruppi frigoriferi accesi durante le soste, nonostante le prescrizioni ARPAE.
Un altro punto riguarda il nuovo magazzino GV04, per il quale è prevista un’altezza di 15 metri. I parametri urbanistici approvati dal Consiglio comunale nel 2023 non possono diventare variabili subordinate alle esigenze del proponente. Se si modificano quelle condizioni, bisogna spiegare perché e garantire adeguate opere di mitigazione ai cittadini che vivono a pochi metri dal nuovo edificio.
Ribadiamo di essere assolutamente a favore delle attività produttive, della logistica e del lavoro, ma non di un modello nel quale i vantaggi economici siano privati mentre gli impatti ambientali e sociali ricadono sui cittadini.
Le prescrizioni già esistenti devono essere rispettate e controllate e non può essere affidato ai cittadini il compito di vigilare quotidianamente su ciò che accade davanti alle loro abitazioni. È inoltre necessario rafforzare le mitigazioni verdi sul fronte residenziale, considerata la dimensione del nuovo magazzino e la sua vicinanza alle case.
Sull’area ex Prolatte avevamo chiesto un parco come compensazione ambientale e un piano di sviluppo della città che non penalizzasse sempre gli stessi quartieri.
Alla Giunta, pertanto, chiediamo di mantenere aperto il dialogo con i cittadini e di aprire un tavolo di confronto con il gruppo societario, garantendo il rispetto delle normative da parte di Conad e lavorando a miglioramenti del progetto e a opere adeguate di mitigazione.
L’obiettivo per noi di AVS è chiaro: garantire la migliore qualità di vita possibile ai residenti di fronte a un progetto di così forte impatto.