12/09/2025
Verbale dell’assemblea pubblica sull’inaccettabile gestione del quartiere Cecilia da parte dell’Amministrazione Comunale di Modugno
L’assemblea pubblica tenutasi l’11 settembre con i cittadini del quartiere Cecilia ha restituito un quadro desolante e inaccettabile dello stato di abbandono in cui versa da troppo tempo questa parte della città. Un quartiere lasciato a se stesso, dove l’assenza totale di visione e di intervento dell’amministrazione comunale è diventata ormai cronica.
La rimozione delle panchine pubbliche dall’unico spazio di socialità disponibile nel quartiere è l’ultimo, clamoroso, segnale di un’amministrazione allo sbando, incapace di garantire perfino i diritti più basilari: quello al riposo, all’incontro, alla socialità. Quelle stesse panchine, sottratte senza alcun confronto né spiegazione ai cittadini, sono state poi maldestramente ripristinate in parte – solo due – in un tentativo tardivo e improvvisato di placare il malcontento, che invece oggi è ancora più forte e giustificato.
Oggi, la realtà è che i cittadini del quartiere Cecilia sono costretti a contendersi due sole panchine, generando una vera e propria “guerra tra generazioni”, tra bambini, anziani e giovani che cercano un minimo di ristoro o di incontro. Tutto questo non è solo sintomo di superficialità amministrativa, ma rappresenta un fallimento politico grave sul piano della gestione degli spazi pubblici, del diritto alla socialità e della qualità della vita nei quartieri.
Ma c’è di più. Dalla discussione con i residenti è emersa una criticità ancora più profonda: la questione della sicurezza e della quiete pubblica, più volte sollevata e sistematicamente ignorata dall’amministrazione. In un quartiere in cui non esiste un presidio stabile di forze dell’ordine, dove le telecamere di sorveglianza risultano spente o assenti, si moltiplicano episodi di disagio e tensione sociale, alimentati da anni di abbandono istituzionale.
Durante l’assemblea è stata deliberata la richiesta formale di:
• Riattivazione immediata delle telecamere di sicurezza;
• Istituzione di un presidio fisso della polizia municipale nel quartiere;
• Piano concreto e strutturato per garantire l’ordine pubblico e la quiete notturna.
A questo quadro già gravissimo si aggiunge un altro fronte critico, non meno urgente: l’emergenza igienico-sanitaria. I cittadini denunciano condizioni inaccettabili sul piano della pulizia delle strade, mancata manutenzione del verde, e, fatto ancor più grave, una vera e propria invasione di topi all’interno delle abitazioni. Una situazione vergognosa e pericolosa per la salute pubblica, che richiede immediati interventi di derattizzazione e sanificazione, oltre a una programmazione seria e continuativa della cura del territorio.
Sono richieste legittime, urgenti, che non possono essere ignorate né rinviate. L’amministrazione non può più voltarsi dall’altra parte. Non è più tollerabile che il quartiere Cecilia debba autogestirsi anche nei momenti ricreativi, in totale assenza di iniziative promosse dal Comune, se non sporadiche e di facciata.
Gli spazi comunali chiusi, inaccessibili o dimenticati sono l’ennesima beffa per una comunità che cerca dignitosamente luoghi di aggregazione e di incontro. Ma l’unico spazio rimasto libero viene invece depauperato, reso invivibile e causa di tensioni sociali, in una spirale che mina la convivenza e alimenta il disagio.
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Chiediamo quindi con forza:
1. Una presa di responsabilità politica chiara da parte del Sindaco, come primo garante della sicurezza, della salute e del decoro urbano;
2. Un immediato piano di riqualificazione e restituzione integrale degli arredi urbani rimossi;
3. Un progetto serio e continuativo per il quartiere Cecilia, che non sia una toppa emergenziale, ma una vera visione di sviluppo sociale, culturale e civico;
4. Un’azione urgente e strutturata per garantire sicurezza, ordine pubblico e quiete notturna ai residenti;
5. Un intervento immediato di pulizia straordinaria delle strade, derattizzazione e sanificazione delle aree pubbliche e residenziali.
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Il tempo delle promesse è finito. I cittadini chiedono risposte, e le chiedono ora. Questo quartiere merita rispetto. Questo quartiere merita giustizia.
A.P.S. Casa del Popolo
Precedenza Democratica
Ass. Movimento Nuove Frontiere
Ass. Modugno A 5 Stelle
PSI Modugno
PCI Puglia