Precedenza Democratica

Precedenza Democratica Benvenuti in PRECEDENZA DEMOCRATICA, la pagina ufficiale il gruppo di Donne e Uomini che hanno voglia

12/04/2026

Ha anche dato luce a chi viveva e vive nel buio...cicale comprese e affini

12/04/2026

La Campagna Elettorale in vista delle prossime amministrative fissate per maggio 2026 (a meno di terremoti), vedrà la chiamata alle urne di cittadine e cittadini che, a valle del periodo di forte incertezza modugnese, proveranno ad esprimere la propria scelta sul candidato Sindaco meno propagandato della storia locale.
Questa situazione è già altamente pericolosa per situazioni finali, che potrebbero sfuggire al mero controllo democratico.
Immaginiamo una competizione elettorale che si basa non su programmi ma su puro personalismo senza, dunque, una reale visione futura degli stessi.
Redigere un programma elettorale è un percorso condiviso con cittadini e simpatizzanti dei vari circoli associativi; un percorso che ha bisogno di un esercizio di confronto continuo.
Ed è proprio questa la base del dibattito politico che dovrebbe spingere il cittadino a votare questo o quel candidato.
Mancando il confronto, verrebbe automaticamente meno l’essenza della scelta elettorale e dunque gran parte dei cittadini interessati alle varie tematiche, potrebbero benissimo pensare di non esprimere le proprie indicazioni o, ancor peggio, votare il candidato di turno per semplici e banali logiche clientelari.
Anche per questo, l'associazione PRECEDENZA DEMOCRATICA ha deciso di non aderire con una propria lista a nessun cartello politico costituente, lasciando ai propri simpatizzanti, la libertà di esprimere la loro valida scelta.
È doveroso ricordare come PRECEDENZA DEMOCRATICA sia stata pioniera di una idea di campo largo di puro civismo, forza costante che si porta avanti dalla Seconda Repubblica.
Civismo che è tutto tranne che ideologia. E’ pragmatismo prima degli steccati ideologici.
Saldatura e non invenzione pura, con il solo motivo di agire direttamente sui polsi della comunità.
Allo stesso tempo, è importante evidenziare come la nostra associazione PRECEDENZA DEMOCRATICA ha partecipato in questi mesi ad incontri e manifestazioni di interesse pubblico con altre forze politiche territoriali senza alcuna pressione sulle dinamiche locali.
A tal proposito ha senso evidenziare che PRECEDENZA DEMOCATICA, non esprime alcun giudizio in merito a situazioni ancora in via di definizione, proiettandosi sulla corretta strada del garantismo che in uno stato democratico deve essere sempre base fondante del confronto civile.
L’esperienza politica di PRECEDENZA DEMOCRATICA si è conclusa con le dimissioni dell’ass.ra Tania Di Lella; da quel momento in poi, sempre nel pieno rispetto dei ruoli, la nostra espressione critica è stata solo ed esclusivamente mirata ai fatti e non di certo sulle donne e uomini che rappresentano l’onda amministrativa come componente maggioritaria (ma anche di minoranza in consiglio comunale).
Rimaniamo positivi e propositivi circa il futuro della nostra cittadina, augurando una buona campagna elettorale a chi ci metterà anima a cuore.

04/03/2026

22/23 marzo 2026

01/10/2025

Dopo le nostre denunce pubbliche, tese a dimostrare delle oggettive necessità, il Sindaco ha dichiarato che al quartiere Cecilia non esisteva alcuna emergenza.
Una posizione che smentisce la stessa ordinanza comunale di derattizzazione firmata dal primo cittadino in data 30/09/2025, che conferma invece la gravità della situazione.
La successiva ordinanza comunale di chiusura della scuola Gandhi in Via Ancona 1 per derattizzazione dimostra, invece, che avevamo ragione e che i cittadini del quartiere Cecilia non si sono inventati nulla.

Mentre le nostre richieste legittime venivano liquidate con superficialità, l’amministrazione ha trovato il tempo di inaugurare nuove panchine in Piazza Capitaneo, Piazza Sedile e Piazza Plebiscito, con tanto di post celebrativi sui social e toni trionfalistici. Questo atteggiamento rappresenta in pieno la distanza tra chi governa la città e i reali bisogni della popolazione tutta.

Ci troviamo davanti a una gestione divisiva che distingue tra cittadini di serie A e cittadini di serie B: al centro vanno i riflettori e le passerelle, alla periferia problemi ignorati e richieste inascoltate. È grave che anche i consiglieri comunali, incapaci di esercitare un’efficace opposizione, si rendano complici di questa deriva politica.

Torniamo a chiedere con forza che venga data risposta immediata alla nota protocollata: vogliamo spazi di socializzazione, sicurezza, e soprattutto interventi seri di derattizzazione su tutto il territorio del quartiere Cecilia con interventi calendarizzati. Non ci accontentiamo più di promesse vuote e di assemblee-farsa organizzate solo per facciata.

Ricordiamo al Sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale che la responsabilità che ricoprono deriva dal mandato di tutti i cittadini, compresi quelli del quartiere Cecilia. Se queste istanze continueranno a essere ignorate, ci riterremo legittimati a mettere in campo ogni forma di opposizione civile e determinata, fino a quando Modugno non sarà governata nell’interesse di tutti e tutte.

A.P.S. Casa del Popolo
Precedenza Democratica
Ass. Movimento Nuove Frontiere
Ass. Modugno A 5 Stelle
PSI Modugno
PCI Puglia

Dopo le nostre denunce pubbliche, tese a dimostrare delle  oggettive necessità,il Sindaco ha dichiarato che al quartiere...
01/10/2025

Dopo le nostre denunce pubbliche, tese a dimostrare delle oggettive necessità,il Sindaco ha dichiarato che al quartiere Cecilia non esisteva alcuna emergenza.
Una posizione che smentisce la stessa ordinanza comunale di derattizzazione firmata dal primo cittadino in data 30/09/2025, che conferma invece la gravità della situazione.
La successiva ordinanza comunale di chiusura della scuola Gandhi in Via Ancona 1 per derattizzazione dimostra, invece, che avevamo ragione e che i cittadini del quartiere Cecilia non si sono inventati nulla.

Mentre le nostre richieste legittime venivano liquidate con superficialità, l’amministrazione ha trovato il tempo di inaugurare nuove panchine in Piazza Capitaneo, Piazza Sedile e Piazza Plebiscito, con tanto di post celebrativi sui social e toni trionfalistici. Questo atteggiamento rappresenta in pieno la distanza tra chi governa la città e i reali bisogni della popolazione tutta.

Ci troviamo davanti a una gestione mi divisiva che distingue tra cittadini di serie A e cittadini di serie B: al centro vanno i riflettori e le passerelle, alla periferia problemi ignorati e richieste inascoltate. È grave che anche i consiglieri comunali, incapaci di esercitare un’efficace opposizione, si rendano complici di questa deriva politica.

Torniamo a chiedere con forza che venga data risposta immediata alla nota protocollata: vogliamo spazi di socializzazione, sicurezza, e soprattutto interventi seri di derattizzazione su tutto il territorio del quartiere Cecilia con interventi calendarizzati.Non ci accontentiamo più di promesse vuote e di assemblee-farsa organizzate solo per facciata.

Ricordiamo al Sindaco, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale che la responsabilità che ricoprono deriva dal mandato di tutti i cittadini, compresi quelli del quartiere Cecilia. Se queste istanze continueranno a essere ignorate, ci riterremo legittimati a mettere in campo ogni forma di opposizione civile e determinata, fino a quando Modugno non sarà governata nell’interesse di tutti e tutte.
del Popolo
Modugno
a 5 Stelle
Nuove Frontiere
Puglia
Democratica

26/09/2025

Le piazze da sempre sono sede di dimostrazione,ribellione,denuncia.
La politica del buon senso,deve dare risposte concrete:si chiama tavolo di confronto tra le parti,e ci si guarda negli occhi!

26/09/2025

“Ditemi voi cosa devo fare?”

È questa la frase pronunciata dal Sindaco di Modugno durante l’incontro pubblico del 23 settembre nel quartiere Cecilia. Una frase che riassume perfettamente l’imbarazzo, l’incertezza e l’inadeguatezza con cui l’Amministrazione Comunale sta affrontando le problematiche di una delle zone più fragili e complesse del nostro territorio.

“Ditemi voi cosa devo fare?” non è solo una domanda. È la resa politica di un primo cittadino che, di fronte alle lecite richieste dei residenti, non trova di meglio che proporre soluzioni ridicole e offensive per l’intelligenza dei cittadini.

Come può un Sindaco pensare che togliere le panchine in maggio e rimetterle in ottobre in piazza Caldarola sia una risposta concreta a problemi che affondano le radici nell’abbandono sociale, nella mancanza di sicurezza, nella carenza di cultura e spazi di aggregazione?

Una proposta indegna, che rivela una preoccupante incompetenza amministrativa e un’incapacità totale di comprendere le esigenze reali di chi vive quotidianamente il quartiere Cecilia.

Noi crediamo, al contrario, che questo quartiere — come tutta Modugno — abbia bisogno di cultura, sicurezza e socialità. Serve una visione. Serve un progetto. Serve il coraggio di investire in educazione, sensibilizzazione, e partecipazione.
Una panchina in un quartiere abbandonato non è solo un oggetto: è il simbolo di una presenza istituzionale che manca, è un punto d’incontro per chi non ha altro, è un luogo che può essere presidio di comunità o rifugio di solitudine — dipende da che tipo di città vogliamo costruire.

Le panchine devono tornare dove erano. Ma non basta.

Serve che la gente si senta sicura, che chi vive vicino possa riposare tranquillo, e che chi oggi bivacca senza meta non sia più lasciato a se stesso, ma accompagnato da servizi sociali, educatori di strada, politiche di inclusione e reinserimento.

Il problema è culturale, e il Sindaco ha il dovere di dare risposte, non di porre domande. Noi un suggerimento lo abbiamo dato, ora aspettiamo i fatti.

Perché governare una città significa ascoltare, ma soprattutto agire. E chi non sa cosa fare, non può permettersi di restare al comando.

Casa del Popolo
Modugno a 5 Stelle
PCI
Movimento Nuove Frontiere

"l'apprezzamento del superfluo, può avvenire solo quando l'essenziale è garantito".Non ci impressionano le fumose dichia...
17/09/2025

"l'apprezzamento del superfluo, può avvenire solo quando l'essenziale è garantito".
Non ci impressionano le fumose dichiarazioni del massimo esponente istituzionale,ai giornali.
Anzi abbiamo sperato che fosse chiusa l'era delle finte illusioni e del fumo negli occhi,tanto contestati in un passato neanche tanto lontano.
E quindi con numero di protocollo 0945494 sono state depositate le lecite richieste raccolte a margine dell' assemblea tenutasi al quartiere Cecilia qualche settimana fa.
Resteranno inascoltate?
Ci auguriamo di no soprattutto per la civile convivenza di chi non sta chiedendo la luna e si affida ancora una volta alle "stelle" locali!

Casa del Popolo
PSI Modugno
Modugno A 5 Stelle
Movimento Nuove Frontiere
Precedenza Democratica

Verbale dell’assemblea pubblica sull’inaccettabile gestione del quartiere Cecilia da parte dell’Amministrazione Comunale...
12/09/2025

Verbale dell’assemblea pubblica sull’inaccettabile gestione del quartiere Cecilia da parte dell’Amministrazione Comunale di Modugno

L’assemblea pubblica tenutasi l’11 settembre con i cittadini del quartiere Cecilia ha restituito un quadro desolante e inaccettabile dello stato di abbandono in cui versa da troppo tempo questa parte della città. Un quartiere lasciato a se stesso, dove l’assenza totale di visione e di intervento dell’amministrazione comunale è diventata ormai cronica.

La rimozione delle panchine pubbliche dall’unico spazio di socialità disponibile nel quartiere è l’ultimo, clamoroso, segnale di un’amministrazione allo sbando, incapace di garantire perfino i diritti più basilari: quello al riposo, all’incontro, alla socialità. Quelle stesse panchine, sottratte senza alcun confronto né spiegazione ai cittadini, sono state poi maldestramente ripristinate in parte – solo due – in un tentativo tardivo e improvvisato di placare il malcontento, che invece oggi è ancora più forte e giustificato.

Oggi, la realtà è che i cittadini del quartiere Cecilia sono costretti a contendersi due sole panchine, generando una vera e propria “guerra tra generazioni”, tra bambini, anziani e giovani che cercano un minimo di ristoro o di incontro. Tutto questo non è solo sintomo di superficialità amministrativa, ma rappresenta un fallimento politico grave sul piano della gestione degli spazi pubblici, del diritto alla socialità e della qualità della vita nei quartieri.

Ma c’è di più. Dalla discussione con i residenti è emersa una criticità ancora più profonda: la questione della sicurezza e della quiete pubblica, più volte sollevata e sistematicamente ignorata dall’amministrazione. In un quartiere in cui non esiste un presidio stabile di forze dell’ordine, dove le telecamere di sorveglianza risultano spente o assenti, si moltiplicano episodi di disagio e tensione sociale, alimentati da anni di abbandono istituzionale.

Durante l’assemblea è stata deliberata la richiesta formale di:
• Riattivazione immediata delle telecamere di sicurezza;
• Istituzione di un presidio fisso della polizia municipale nel quartiere;
• Piano concreto e strutturato per garantire l’ordine pubblico e la quiete notturna.

A questo quadro già gravissimo si aggiunge un altro fronte critico, non meno urgente: l’emergenza igienico-sanitaria. I cittadini denunciano condizioni inaccettabili sul piano della pulizia delle strade, mancata manutenzione del verde, e, fatto ancor più grave, una vera e propria invasione di topi all’interno delle abitazioni. Una situazione vergognosa e pericolosa per la salute pubblica, che richiede immediati interventi di derattizzazione e sanificazione, oltre a una programmazione seria e continuativa della cura del territorio.

Sono richieste legittime, urgenti, che non possono essere ignorate né rinviate. L’amministrazione non può più voltarsi dall’altra parte. Non è più tollerabile che il quartiere Cecilia debba autogestirsi anche nei momenti ricreativi, in totale assenza di iniziative promosse dal Comune, se non sporadiche e di facciata.

Gli spazi comunali chiusi, inaccessibili o dimenticati sono l’ennesima beffa per una comunità che cerca dignitosamente luoghi di aggregazione e di incontro. Ma l’unico spazio rimasto libero viene invece depauperato, reso invivibile e causa di tensioni sociali, in una spirale che mina la convivenza e alimenta il disagio.



Chiediamo quindi con forza:
1. Una presa di responsabilità politica chiara da parte del Sindaco, come primo garante della sicurezza, della salute e del decoro urbano;
2. Un immediato piano di riqualificazione e restituzione integrale degli arredi urbani rimossi;
3. Un progetto serio e continuativo per il quartiere Cecilia, che non sia una toppa emergenziale, ma una vera visione di sviluppo sociale, culturale e civico;
4. Un’azione urgente e strutturata per garantire sicurezza, ordine pubblico e quiete notturna ai residenti;
5. Un intervento immediato di pulizia straordinaria delle strade, derattizzazione e sanificazione delle aree pubbliche e residenziali.



Il tempo delle promesse è finito. I cittadini chiedono risposte, e le chiedono ora. Questo quartiere merita rispetto. Questo quartiere merita giustizia.

A.P.S. Casa del Popolo
Precedenza Democratica
Ass. Movimento Nuove Frontiere
Ass. Modugno A 5 Stelle
PSI Modugno
PCI Puglia

03/09/2025
27/08/2025

COMUNICATO STAMPA
Modugno, Piazza Dott. Caldarola Vincenzo (Zona Cecilia)

Con blitz mattutino i cittadini del quartiere Cecilia hanno assistito con sorpresa e amarezza alla rimozione delle panchine in Piazza Dott. Caldarola Vincenzo, uno dei pochi luoghi di incontro e socialità della zona.

Una scelta che rischia di peggiorare ulteriormente la qualità della vita in un quartiere già segnato dalla mancanza di spazi di aggregazione, di centri culturali e sportivi, e dalla lontananza dai principali servizi essenziali.

Se il problema che ha spinto l’amministrazione comunale a questa decisione è legato a episodi di schiamazzi notturni e di disturbo della quiete pubblica, la risposta adottata è sbagliata: punire l’intera comunità privandola di un bene comune non risolve le criticità, ma le aggrava.

Le panchine non sono solo semplici arredi urbani, ma strumenti di coesione sociale, luoghi dove anziani, famiglie, giovani e bambini possono sostare, incontrarsi e vivere la piazza. Togliere questi spazi significa condannare la popolazione del quartiere Cecilia a un’ulteriore forma di isolamento, in un contesto già fragile.

È necessario trovare soluzioni alternative e intelligenti: maggiori controlli nelle ore notturne, iniziative culturali e sportive per coinvolgere i giovani, politiche di inclusione che trasformino la piazza da luogo di potenziale degrado a spazio vivo e partecipato.

Chiediamo quindi al Comune di Modugno di ripristinare immediatamente le panchine da dove erano poste in origine e di aprire un tavolo di confronto con i cittadini, per costruire insieme una risposta che tenga conto delle vere esigenze del quartiere Cecilia, senza sacrificare i diritti di chi la piazza la vive ogni giorno in maniera sana e rispettosa.

La soluzione non è togliere ma aggiungere, e non vale solo per le panchine.

Il quartiere continua a subire punizioni che "costruiscono" solo disattenzione verso chi da sempre chiede solo di essere considerato nei suoi diritti.

A.P.S. Casa del Popolo
Precedenza Democratica
Ass. Movimento Nuove Frontiere
Ass. Modugno A 5 Stelle
PSI Modugno
PCI Puglia

(Comunicato nel primo commento)

Indirizzo

Via Roma, 5
Modugno
70026

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
18:00 - 20:30
Mercoledì 10:00 - 12:00
18:00 - 20:30
Giovedì 10:00 - 12:00
18:00 - 20:30
Venerdì 10:00 - 12:00
18:00 - 20:30

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Precedenza Democratica pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi