01/02/2026
COMUNICATO STAMPA
Il gruppo politico “Ora! A Sinistra” prende fermamente e pubblicamente le distanze dal grave gesto compiuto da un consigliere comunale di maggioranza, che ha diffuso una propria fotografia scattata a Predappio davanti alla tomba di Benito Mussolini, accompagnata dal saluto fascista.
La presenza di tale consigliere all’interno della coalizione è stata da noi contestata sin dall’inizio, proprio in ragione delle sue note posizioni ideologiche di matrice fascista espresse sino a quel punto.
Nonostante ciò, le nostre obiezioni non sono state accolte, poiché erano state fornite rassicurazioni circa un suo presunto impegno a condividere e non ostacolare l’indirizzo politico di centrosinistra della maggioranza. In più occasioni, infatti, si era registrato un allineamento formale su provvedimenti e iniziative riguardanti, tra gli altri, la commemorazione del 25 Aprile, un'assemblea in preparazione del Pride di Bari, la figura di Giuseppe Di Vagno, il Treno della Memoria, l’ordine del giorno di solidarietà a Gaza e, da ultimo, anche il sostegno elettorale alle forze di centrosinistra in occasione delle recenti elezioni europee e regionali.
La recente pubblicazione sopra richiamata, smentisce però in modo netto e definitivo tali rassicurazioni. Si tratta di un gesto di estrema gravità, ancor più inaccettabile perché avvenuto a pochi giorni dalla commemorazione nazionale della Giornata della Memoria e anche dall’iniziativa annuale dell’Amministrazione Comunale di adesione al Treno della Memoria, che ha coinvolto cinque giovani del nostro territorio e alla quale ha preso parte anche il Sindaco.
Un atto che risulta apertamente incompatibile con i valori fondativi di una coalizione che si richiama al centrosinistra e ai principi antifascisti alla base della nostra Costituzione.
Per queste ragioni “Ora! A Sinistra”, pur prendendo atto delle scuse pubbliche dell’interessato, che nulla tolgono alla gravità della sua esternazione, seppur derubricata a leggerezza o folklore, chiede al Sindaco e a tutte le forze della coalizione di assumere una posizione chiara e inequivocabile, traducendola in atti concreti: dichiarare la sua immediata estromissione dalla maggioranza.
Ciò non toglie che lo stesso consigliere, conseguentemente alle sue pubbliche scuse dovrebbe avvertire la consapevolezza del grave e sconsiderato gesto e rassegnare le sue dimissioni dal Consiglio Comunale.
Solo attraverso un gesto politicamente netto, che va censurato da ogni parte e che l'intero Consiglio Comunale dovrebbe avvertire come proprio dovere, sarà possibile tentare di recuperare la credibilità compromessa.