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30/09/2025

🔴 AVVISO AI CONSUMATORI

Il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo richiamo alimentare.
Invitiamo tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a non consumare il prodotto segnalato.

📌 Data pubblicazione: 30 settembre 2025
🏷️ Marca: Uova la Montanari
🍳 Denominazione: Le Coccoline
⚠️ Motivo del richiamo: Richiamo per rischio microbiologico

👉 Per tutelare la salute dei consumatori, vi invitiamo a controllare le vostre dispense e restituire eventuali prodotti interessati presso il punto vendita.

Konsumer Italia continuerà a informarvi sui richiami ufficiali del Ministero della Salute.
Stay tuned e seguiteci per rimanere aggiornati.

11/10/2024

𝑳’𝑰𝑵𝑺𝑶𝑺𝑻𝑬𝑵𝑰𝑩𝑰𝑳𝑬 𝑨𝑻𝑻𝑬𝑺𝑨 𝑫𝑬𝑳 𝑫𝑶𝑴𝑨𝑵𝑰 𝑰𝑫𝑬𝑵𝑻𝑰𝑪𝑶 𝑨𝑳𝑳’𝑶𝑮𝑮𝑰..

Mi è appena capitato di vedere un film del 2019, “A Tor Bella Monaca non piove mai” con protagonista Libero De Rienzo, attore tragicamente scomparso a 44 anni. Il film racconta senza eccessive drammatizzazioni, e per questo rendendole reali e credibili, le difficoltà di chi nasce, vive e muore all’interno di confini invisibili dati dal ceto sociale, dalle opportunità che in alcuni posti non arrivano mai, dai sogni che fanno fatica anche a formarsi per l’impossibilità assoluta di realizzarsi.

La tragedia di sapere che il “domani” quasi mai sarà meglio “dell’oggi”, distrugge mente, anima e cuore delle persone. Sapere che per quanto si possa essere, onesti, dediti al lavoro e dotati di sentimenti puri, non ci sarà nulla che permetterà di migliorare la propria condizione, è un qualcosa che divora dall’interno. Sapere che non sarà mai possibile soddisfare nemmeno un piccolo capriccio di un figlio, diventa inaccettabile e provoca una angoscia personale difficilmente sanabile. Si ha paura di attraversare quei confini invisibili per il terrore di confrontarsi con realtà più luminose, di sentirsi degli emarginati rispetto ad altri mondi magari distanti solo poche centinaia di metri nella stessa città.

Questi confini di disagio si stanno sempre più allargando e gli effetti li leggiamo e sentiamo nelle notizie di ogni giorno. Il non sentirsi più all’altezza di vivere degnamente sta lacerando sempre più le menti di molti e se non saranno attuate al più breve politiche di sostegno, anche mentale, la nostra società ne uscirà annullata.
Sarebbe utile che i mezzi di informazione, soprattutto la TV, smettessero di propagandare realtà patinate irreali che aumentano il senso di inadeguatezza di chi fa i conti col centesimo ogni giorno.

Bisogna trovare delle forme opportune che portino aiuto e sostegno morale verso chi sta dando fondo ad ogni briciola di speranza, per evitare che aumenti a dismisura il numero dei morti da disperazione, siano essi suicidi o vittime innocenti.
Di tempo ne è rimasto poco.

22/12/2023

Scusate l'assenza di queste ultime settimane ma si sono davvero accavallati moltissimi impegni tra cui una serie di incontri mirati ad organizzare al meglio questo spazio e renderlo più interessante e con maggiore possibilità di interazione tra noi. Nella seconda metà di Gennaio 2024 avrete modo di giudicare Voi stessi se il risultato è stato raggiunto.
Ci tenevo però ad augurare e Voi e alle Vostre famiglie un dolcissimo e sereno Natale e di trovare in questo periodo festoso la serenità che spesso desideriamo. Godete di tutto ciò che Vi circonda, delle persone che ancora ci sono e di ogni singola possibilità di gioire, anche quella più piccola.
Regalatevi dei momenti di silenzio così da rimettere equilibrio al Vostro interno ed ascoltare più facilmente le parole di chi Vi vuole vicino.
𝑨𝑼𝑮𝑼𝑹𝑰 𝑪𝑶𝑵 𝑻𝑼𝑻𝑻𝑶 𝑰𝑳 𝑪𝑼𝑶𝑹𝑬 𝑨 𝑽𝑶𝑰 𝑬 𝑨𝑳𝑳𝑬 𝑽𝑶𝑺𝑻𝑹𝑬 𝑭𝑨𝑴𝑰𝑮𝑳𝑰𝑬.
𝑩𝑼𝑶𝑵 𝑵𝑨𝑻𝑨𝑳𝑬!

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21/11/2023

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𝐃𝐀 𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐄 𝐒𝐄 𝐋𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐌𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐄?
Oggi mi è stata segnalata l'esistenza di questo gruppo da parte di una mia amica; nonostante abbia in lei una fiducia totale ho voluto verificare, come faccio sempre, che il gruppo esistesse davvero.
Non volevo unirmi in questi primi giorni al fiume irrefrenabile di parole provenienti da ogni dove (anche da pulpiti impropri) relativamente alla tragica fine della piccola Giulia; infatti stavo aspettando qualche giorno in più proprio per evitare di ripetere quanto già espresso da molti perché mi interessava affrontare il tema drammatico della violenza tra persone vicine in maniera più approfondita, probabilmente anche attraverso un video.
Però poi vedi che nasce un gruppo del genere, e che in meno di un giorno quasi in 300 hanno richiesto ed ottenuto l'iscrizione ad esso. Ed allora ti chiedi: se anche parlo, c'è davvero qualcuno ancora in grado di ascoltare nella maniera opportuna?
Questo gruppo conferma la definitiva cancellazione di ogni limite morale, la depravazione totale che porta a ballare sul ca****re di una giovane, sul dolore delle famiglie coinvolte, a dileggiare tutte le vittime precedenti e future, a banalizzare un problema molto più ampio che investe anche gli autori di questi gesti efferati a volte (non sempre) vittime anche loro di un sistema che ti lascia solo con i tuoi disturbi e libero di agire senza controllo (su questo ci ritornerò però un'altra volta).
Oggi rimane l'ovvio disgusto per chi ha messo in piedi un siffatto gruppo ma soprattutto l'incredulità di aver raggiunto ormai questo punto di immoralità emozionale che al momento sembra davvero irreversibile.

20/11/2023
13/10/2023

Sabato 14 ottobre, dalle ore 10, a Grottaferrata ci sarà la presentazione del libro "Ambelebù" scritto dal veliterno Gianluca Lopez, e ci saranno giochi di strada […]

10/10/2023

𝑬’ 𝑫𝑨𝑽𝑽𝑬𝑹𝑶 𝑻𝑨𝑵𝑻𝑶 𝑫𝑰𝑭𝑭𝑰𝑪𝑰𝑳𝑬 𝑬𝑺𝑺𝑬𝑹𝑬 𝑮𝑬𝑵𝑰𝑻𝑶𝑹𝑰 ?

Posta così è una domanda per la quale sembra esserci una sola risposta ed è “sì”. Ma è davvero così? Quali sono i fattori principali che vanno ad inficiare il “lavoro” per essere bravi genitori? Ed ancora, erano più bravi i genitori di prima o quelli di oggi? E quando si dice “bravi genitori”, che si intende di preciso?
Ovviamente è un tema impossibile da trattare nello spazio di un post di Facebook, con l’approfondimento che merita, però mi piacerebbe stimolare delle Vostre riflessioni, anche frutto di Vostre esperienze, per capirne ancora di più.
Ultimamente, complice questa società dell’apparenza favorita dai social, a volte si fa fatica a percepire con nettezza la distinzione dei ruoli tra genitori e figli. Va troppo di moda la versione “genitore-amico”, colui che preferisce evitare lo scontro per non patirne le “conseguenze” e che invece fanno parte del proprio ruolo.
La famiglia, ma anche la scuola, con la complicità di un perbenismo dilagante hanno mollato via via parti di autorità ed autorevolezza che invece sono necessarie, a mio avviso, ad un sano sviluppo dell’adolescente e ad un suo vivere nella comunità.
Non c’è una colpa specifica, è successo un po’ alla volta senza che nessuno ne abbia colto i segnali. In più, purtroppo, la totale assenza di vere e proprie politiche sociali governative ha reso sempre più invischiato il rapporto genitore-figlio. E’ vero che ogni generazione che succede all’altra porta con sé (in teoria) qualche conquista; l’impressione però è che sia davvero difficile considerare conquiste la facilità di accesso all’alcool e alle droghe (soprattutto cannabinoidi), l’assenza di rispetto sia per i coetanei che per gli adulti, il vivere isolati attraverso quel marchingegno infernale chiamato smartphone, credere che i sentimenti puri siano qualcosa di cui poter fare a meno a vantaggio di rapporti, anche fisici, che riflettono un’idea meramente consumistica anche relativa al corpo.
Nelle mie amicizie sono molti coloro i quali rivestono il ruolo di genitori. Ognuno lo fa a suo modo, con la propria intensità, usando strategie diverse anche tra fratelli: colpisce vedere che i risultati non sempre dipendono dall’amore messo in campo, dall’impegno utilizzato e via dicendo. I fattori caratteriali di un figlio e l’ambiente che lo circonda hanno delle ripercussioni inevitabili non solo sul ragazzo stesso ma anche sul rapporto che l’adolescente ha con i propri genitori.
Mi fermo qui perché avrei piacere che da questa semplice, e semplicistica, introduzione si possa avere un confronto di esperienze raccontate da chi leggerà questo post, così da riprenderne i contenuti ed elaborarli in un post successivo. E’ più forte di me, amo confrontarmi. Grazie come sempre per l’incredibile attenzione che ricevo.

12/09/2023
12/09/2023

𝗧𝗘𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜 (𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲) 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗜! Sono rimasto molto colpito dai dati resi noti dal Bambino Gesù di Roma in occasione della "Giornata dedicata alla prevenzione del suicidio" e che fotografano una situazione drammatica per quanto riguarda gli adolescenti. Sono 387 i casi registrati nell'ultimo anno al Bambino Gesù per tentato suicidio e ideazione suicidaria tra i giovani e i giovanissimi. 𝟭𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗹'𝗲𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮. 𝗜𝗹 𝟵𝟬% 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗲.
«𝐿𝑎 𝑑𝑒𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑢𝑟𝑏𝑖 𝑑’𝑎𝑛𝑠𝑖𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑎𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑎 𝑎𝑛𝑛𝑖. 𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑎, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝐺𝑒𝑠𝑢̀ 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑖𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑙'𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑢𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑛𝑑𝑒𝑚𝑖𝑎» sottolinea il prof. Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale e ordinario all’Università Cattolica. «𝐼 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑢𝑖 𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑢𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑐𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑢𝑡𝑜𝑙𝑒𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑖𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑖𝑛 𝑑𝑎 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖. 𝐸̀ 𝑢𝑛 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑎 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑠𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑎𝑑𝑒𝑔𝑢𝑎𝑡𝑒».

Sono dati che non possono lasciare indifferenti ma, per chi come il sottoscritto che per un periodo ha conosciuto da vicino pazienti adulti con queste problematiche all'interno del SPDC di Frascati, purtroppo sorprendono meno di quanto dovrebbero.
Aldilà della motivazione scatenante l'atto in sé stesso è il contorno di solitudine (non necessariamente solo fisica) a rendere sempre più faticosamente sopportabile, giorno dopo giorno, fare i conti con la vita che si ha davanti, soprattutto quando la limitata esperienza di vita non ha ancora permesso il formarsi di difese caratteriali ben strutturate.
Negli adolescenti questa inquietudine potente, trova molti più posti dove annidarsi e nascondersi, rendendo così più complicato anche per chi si ha vicino il rendersi conto di quanto stia accadendo nella psiche del ragazzo. In un'altra occasione entrerò nel merito di alcune delle cause scatenanti ma per adesso mi preme solo raccomandare a chiunque "abbia occhi e cuore per vedere" di non sottovalutare alcun segnale. Meglio un falso allarme che un fiume di lacrime.

Indirizzo

Molara
00046

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